[Lugge] Re: proposta di corso e "linea guida"

  • From: Simone Ravarotto <roger900port@xxxxxxxxx>
  • To: Mailing list LUGGe <lugge@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Thu, 25 Sep 2003 23:49:47 +0200

Il lun, 2003-09-22 alle 04:37, Stefano Sartini ha scritto:

Ciao Stefano, desidero fare alcune considerazioni su alcune parti del
tuo messaggio;


> E qui ti dai la ruspa sui piedi da solo: la Mandrake è una delle distro 
> + grosse/complesse in circolazione, IMHO proprio per questo inadatta a 
> farci un server... Ma t rispondo pian piano =)

La distribuzione Mandrake Linux non è affatto complessa ne tantomeno
"grossa" : Mandrake Linux propone una grande quantità di pacchetti, come
tutte le altre distribuzioni, e permette all'installatore senza la benda
sugli occhi di selezionare pacchetto-per-pacchetto quello che desidera o
meno. Il server non lo fa la distribuzione, lo fa l'amministratore.

> I pacchetti RPM sono insicuri di default, in quanto nel 90% dei casi 
> sono compilati da altri che non sono gli sviluppatori. Al di la della 
> buona fede, basta anche solo che chi si offre di creare un RPM abbia un 
> trojan o affini, ed il gioco è fatto. Se poi mi parli di SRPM, allora ti 
> contraddici da solo poiche gli SRPM necessitano comunque di librerie e 
> di compilatori.


Se la comunità di utenti che usano le più diffuse distribuzioni
GNU/Linux si dovessero basare sulla tua opinione riguardo alla
pacchettizazione del software, Mandrake come Debian e come molti altri
distributori finirebbero di dedicare il loro tempo al mondo open source,
senza contare il fatto che qualunque programmatore che stende codice può
farti un bel software open source e mettere un trojan o una faccia che
fa le beffe tra le righe del suo pargolo e rifilartelo come sorgente.


> Inoltre gli RPM escono sempre e regolarmente in ritardo rispetto ai 
> sorgenti, per ovvi motivi.


La comunità Debian ha, imho saggiamente, valutato e quindi portato al
concreto il fatto di sondare a fondo il codice di un certo sorgente
prima di rilasciarlo sotto forma di pacchetto deb per la distribuzione
ufficiale, ^debbo^ confidare che Mandrake persegua lo stesso obbiettivo,
cioè di donare un sistema operativo dotato di software da codice scritto
e privo di nefandezze..!   

> >  Compilare sul server significa avere a bordo un compilatore e tutte le
> > librerie di develop... ora installare e disinstallare tutte le librerie
> > di develop e il gcc ogni volta che si deve aggiornare un programma o il
> > kernel mi pare una politica fuori discussione, in quel caso davvero ti
> > servono 150 ore per spiegare come farlo. 

Le librerie di development come i compilatori, imho non hanno spazio su
un sever con un indirizzo ip visibile da internet, per cui concordo con
te sul fatto che debbano sempre esistere due tipi di macchine per
permettere questa cosa.

> E perdipiu', se l'RPM è ufficiale, nel momento in cui esce un bug/exploit 
> per quella versione di RPM, stai pur certo che il tuo sarà bucabile alla 
> grande, uno ricompilato custom no, tutalpiu' crasha, ma nn ti entra 
> dentro nessuno.

Ti senti sicuro di questo :D? .. hummmmm ...@!#

> PREZIOSISSIMA la scheda audio sui server... non se ne puo' fare a meno... ;)

Azz e se non hai la radio nel CED :O ???? ;)

Per il resto rimando al mio altro messaggio. A mio avviso è necessario 
riavvicinare 
due note scuole di pensiero che tendono ad essere contrapposte ed a
influenzare negativamente, confondendo ed imbarazzando, chi vuole
provare GNU/Linux o Linux+altro.

ciao,   
  
-- 
Simone Ravarotto 
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