[FLUG] Fwd: Documenti in formato proprietario e diritto all'accesso
- From: BlueRaven <blue@xxxxxxxxxxxxxxxxxx>
- To: fanolug@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Tue, 29 Jun 2004 10:23:00 +0200
Mailing List del Fortunae LUG
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Questa è l'email che ho inviato al progetto Agenda 21, se siete
interessati potete usarla come base per scrivere la vostra.
Tra l'altro, se non riceverò risposta, ho intenzione di fare presente
la questione ai giornali locali.
Inizio del messaggio inoltrato:
Da: Romano Romano <blue@xxxxxxxxxxxxxxxxxx>
Data: 29 giugno 2004 10:19:20 CET
A: agenda21@xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Oggetto: Documenti in formato proprietario e diritto all'accesso
Buongiorno, volevo segnalare quella che a mio parere è una grave
stortura nel modo di proporre il progetto Agenda 21.
Nulla da dire sul progetto in sé, che è interessantissimo e meritevole
di attenzione da parte di tutti i cittadini.
Quello che mi lascia sconcertato è che la possibilità di partecipare
sia riservata solamente ad una parte dei cittadini e non a tutti, come
invece dovrebbe essere.
Infatti, i due documenti più importanti - scheda preferenze e modulo
di adesione - sono redatti in un formato chiuso e proprietario, il
.doc, che non permette un accesso paritario a tutti i potenziali
interessati.
Benché possa sembrare strano, infatti, non tutti possiedono o usano
l'accoppiata Windows + Office: ci sono anche quelli, come me, che per
precisa scelta usano altri sistemi oppure persone in difficoltà dal
punto di vista economico, che non possono permettersi l'acquisto di
costose licenze.
Si potrebbe sicuramente obiettare che esiste un visualizzatore
gratuito, ed è verissimo.
Questo, però, non risolve il problema della coercizione all'uso di un
ben determinato sistema operativo, visto che non è disponibile per
tutte le piattaforme: io, ad esempio, uso MacOS e un visualizzatore
gratuito per i .doc semplicemente non esiste.
Al di là di ciò, il principio ispiratore di qualunque processo
pubblico dovrebbe essere quello dell'accesso universale da parte dei
cittadini, e mi pare che in questo caso sia palesemente disatteso.
La cosa è ancor più singolare se è vero che nella sintesi dei lavori
da voi pubblicata si legge un esplicito riferimento all'Open Source,
che di questi ideali è portatore incontrastato: "Per il sistema
produttivo si punta sulla necessità di investire nelle reti
telematiche (cablaggio, open source, telelavoro)".
Considerando che almeno tutti gli altri documenti sono in formato .pdf
(proprietario ma aperto e per cui esistono visualizzatori su ogni
piattaforma), vi invito a porre rimedio al più presto a quella che per
ora considero una disattenzione e a rendere disponibili i documenti di
cui sopra in formati parimenti aperti.
Resto in attesa di una Vostra risposta e colgo l'occasione per porgere
cordiali saluti e auguri di buon lavoro.
--
BlueRaven
Did you know that, if you play a Windows 2000 CD backwards,
you will hear the voice of Satan? That's nothing!
If you play it forward, it will install Windows 2000!!!
--
lode e gloria all`ipnorospo
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Da: Romano Romano <blue@xxxxxxxxxxxxxxxxxx> Data: 29 giugno 2004 10:19:20 CET A: agenda21@xxxxxxxxxxxxxxxxxxx Oggetto: Documenti in formato proprietario e diritto all'accesso
Buongiorno, volevo segnalare quella che a mio parere è una grave stortura nel modo di proporre il progetto Agenda 21.
Nulla da dire sul progetto in sé, che è interessantissimo e meritevole di attenzione da parte di tutti i cittadini.
Quello che mi lascia sconcertato è che la possibilità di partecipare sia riservata solamente ad una parte dei cittadini e non a tutti, come invece dovrebbe essere.
Infatti, i due documenti più importanti - scheda preferenze e modulo di adesione - sono redatti in un formato chiuso e proprietario, il .doc, che non permette un accesso paritario a tutti i potenziali interessati.
Benché possa sembrare strano, infatti, non tutti possiedono o usano l'accoppiata Windows + Office: ci sono anche quelli, come me, che per precisa scelta usano altri sistemi oppure persone in difficoltà dal punto di vista economico, che non possono permettersi l'acquisto di costose licenze.
Si potrebbe sicuramente obiettare che esiste un visualizzatore gratuito, ed è verissimo.
Questo, però, non risolve il problema della coercizione all'uso di un ben determinato sistema operativo, visto che non è disponibile per tutte le piattaforme: io, ad esempio, uso MacOS e un visualizzatore gratuito per i .doc semplicemente non esiste.
Al di là di ciò, il principio ispiratore di qualunque processo pubblico dovrebbe essere quello dell'accesso universale da parte dei cittadini, e mi pare che in questo caso sia palesemente disatteso.
La cosa è ancor più singolare se è vero che nella sintesi dei lavori da voi pubblicata si legge un esplicito riferimento all'Open Source, che di questi ideali è portatore incontrastato: "Per il sistema produttivo si punta sulla necessità di investire nelle reti telematiche (cablaggio, open source, telelavoro)".
Considerando che almeno tutti gli altri documenti sono in formato .pdf (proprietario ma aperto e per cui esistono visualizzatori su ogni piattaforma), vi invito a porre rimedio al più presto a quella che per ora considero una disattenzione e a rendere disponibili i documenti di cui sopra in formati parimenti aperti.
Resto in attesa di una Vostra risposta e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti e auguri di buon lavoro.
-- BlueRaven