[zxspectrum] [zxspectrum] Re: Normalità e oggettività, era Precisazioni

  • From: Malantrucco Carlo <carlo.malantrucco@xxxxxxxxx>
  • To: "zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx" <zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Mon, 8 Sep 2014 19:36:18 +0200

Inviato da iPhone

Il giorno 08/set/2014, alle ore 18:52, Enrico Maria Giordano 
<e.m.giordano@xxxxxxxxxxxxxxx> ha scritto:

>> Quindi è oggettivo solo ciò che è misurabile? e ciò che non è
>> misurabile cos'è?
> 
> Soggettivo. Finché non troveremo il modo di misurare la bellezza, la 
> giustizia, la passione, etc. quelle saranno sempre grandezze soggettive.

Su questo sono d'accordo e spero che quel metro di misura non lo troveremo mai!

> Invece grandezze fisiche come luminosità, colore, peso, etc. sono oggettive 
> perché non dipendono da chi esegue la misura. Se lo dipendessero andrebbero 
> riviste.

Già, ma dipendono dal metro che usi.
E la precisione del metro cambia nel tempo. Ciò che sembrava oggettivamente 
preciso un secolo può diventare estremamente impreciso e quindi non più 
oggettivo il secolo successivo. 

>> Se io ho un metro posso misurare le cose che vedo. Ma se non ho un
>> microscopio perché non è stato ancora inventato non posso misurare le
>> cose che non vedo, ad esempio le cellule. Che non smettono
>> oggettivamente di esistere perché io non sono in grado di misurarle.
> 
> Finché non so che esistono come faccio a parlarne? La misura si può eseguire 
> solo su oggetti concreti.

Enrico, dire che esiste oggettivamente solo ciò che è misurabile è fare come 
Don Ferrante di Manzoni, che dimostrò che il contagio non esisteva in natura e 
morì di peste.

A fine '800 gli scienziati che scoprirono i batteri e le malattie infettive si 
trovarono ad un certo punto di fronte a qualcosa talmente piccolo che non 
poteva essere visto al microscopio. Eppure esisteva, perché uccideva gli esseri 
umani.

Avevano incontrato i virus senza poterli vedere né misurare: ne vedevano però 
gli effetti letali. Avrebbero dovuto negarne l'esistenza? o magari smettere di 
parlarne soltanto perché non potevano dimostrarne l'esistenza e misurarli?

>> Se tu fossi stato uno scienziato egizio del 3.000 avanti Cristo, per
>> te sarebbe stato oggettivo che il sole girava intorno alla terra, o
>> no? Eri uno scienziato ma non avevi gli strumenti per pensarla
>> diversamente.
> 
> Avendo posto come punto di riferimento la terra, tutti i calcoli effetuati 
> erano corretti. Non capisco quindi il punto.

Il punto è che i calcoli erano corretti ma le conclusioni sbagliate. Il sole 
oggettivamente non gira intorno alla terra, oggi lo sappiamo.

Quindi se erano corretti i loro calcoli e sono corretti i nostri ma le 
conclusioni sono diverse, vuol dire che ciò che è oggettivo (o dimostrabile o 
vero) ieri può non esserlo più oggi o domani.

>> Cosa ne sappiamo se ciò che oggi gli scienziati ritengono oggettivo
>> domani grazie ad altri strumenti si rivelerà una clamorosa balla?
> 
> La scienza non funziona così. La scienza estende, non sostituisce.

No, estende e sostituisce.

Ti assicuro che in medicina (ma anche in tante altre scienze: astronomia, 
biologia, fisica etc.) verità ritenute oggettive per decenni se non per secoli 
si sono dimostrate emerite minchiate e sono state sostituite totalmente, non 
integrate, dalle conoscenze successive.

>> Ausmerzen ti dice niente?
>> http://www.jolefilm.com/produzioni/televisione/ausmerzen/
> 
> No. Di che si tratta?

Ti ho messo il link apposta.
Se sei curioso, leggi. ;-)

Carlo

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