[zxspectrum] Re: demoscene in russia

  • From: Mario <ilovez80@xxxxxxx>
  • To: zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Wed, 12 Dec 2012 12:00:37 +0100


la cosa bella e' che in italia (accetto smentite) non e' mai esistita una scena demo, per il cracking dei giochi c'era il famoso g.b. max ma non delle vere crew come nel resto del mondo..
l'assenza di intro nei giochi piratati in italia ne e' la conferma :(
anche per il 64 e l'amiga e' la stessa storia, i giochi arrivavano scegliendoli da catalogo dalla germania o dall'america gia' cracckati (consentitemi il termine) e completi di intro con fiirma della crew (famose le bootblock intro dell'amiga)..

del resto dobbiamo sempre distinguerci dagli altri :(

ciaoo

ps stefano, ricordi la scheda atm2 vuota che mi portasti dal tuo viaggio in russia? poco a poco la sto popolando di chip, prima o poi la finiro' :)


At 11:41 12/12/2012, you wrote:
Quel che è venuto fuori in poche parole è stato questo:
fino a poco prima del 90 (quindi ancora in pieno regime sovietico) esisteva solo il bk010 con 1 k di ram. Era un pc generico (ne home c. ne personal c.) cioè diciamo adatto un po' a tutto ma pochi potevano permetterselo. La gente accumulava i soldi per comprarsi una casa non popolare o una automobile. Caduto il regime si sono trovati con un gap tecnologico. Le scelte sono state:
1- progettare un pc nuovo tecnologicamente più avanzato
2- copiare un progetto già esistente
nel primo caso si trattava di un lavoro ingegneristico non indifferente che avrebbe comportato la scrittura da zero di software (e quindi un impegno economico grosso nel vendere i pc con poco software), la possibilità di mettere sul mercato dei computers con dei bug, sperare che qualcuno scrivesse programmi tenendo conto che questo progetto sarebbe stato portato avanti a livello quasi casalingo da dei ragazzi (le grandi aziende non erano forse interessate a cio')

nel secondo caso bastava del "reverse engeenering" trovandosi così di fatto ad avere tra le mani una macchina già testata e con centinaia di titoli di programmi già pronti. Ovviamente il nuovo pc doveva costare poco (niente z80...) usando solo componenti made in Urss..
La scelta avrebbe potuto essere il c64, l'msx, il cpc...
ma i pc differenti dallo zx avevano componenti custom e anche con dei reverse engeenering sarebbe lievitato il prezzo finale. La scelta quindi ricadde sullo zx molto semplice in termini di hw che era possibile montarsi in casa con un clone z80 e una manciata di componenti discreti. Il primo pc era stato il pentagon la cui motherboard prima versione presentava saldature nel "lato b" a forma di pentagono. Tale progetto venne pubblicato in una rivista di elettronica come il "Mistral". E di lì il resto è storia.


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