[zxspectrum] Re: demoscene in russia

  • From: Stefano Donati <sd75@xxxxxxxxxx>
  • To: "zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx" <zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Thu, 13 Dec 2012 20:41:35 +0100

Mi permetto di dissentire, almeno in parte.

In testa a tutte le cassette Ramsoft potevate trovare la cosiddetta "IdCard", 
giunta fino alla "release" 4, che costituiva una vera e propria intro al resto 
del contenuto. OK, il contenuto era un insieme di giochi, utilities e demo 
invece di una singola release, ma la nostra era pur sempre una intro. Su disco 
(DISCiPLE/+D) inoltre eravamo soliti mettere i trainer; se poi non ricordo male 
molte conversioni di SQUONK avevano la intro.

Inviato da iPod

Il giorno 12/dic/2012, alle ore 12:01, "Mario" <ilovez80@xxxxxxx> ha scritto:

> 
> la cosa bella e' che in italia (accetto smentite) non e' mai esistita una 
> scena demo, per il cracking dei giochi c'era il famoso g.b. max ma non delle 
> vere crew come nel resto del mondo..
> l'assenza di intro nei giochi piratati in italia ne e' la conferma :(
> anche per il 64 e l'amiga e' la stessa storia, i giochi arrivavano 
> scegliendoli da catalogo dalla germania o dall'america gia' cracckati 
> (consentitemi il termine) e completi di intro con fiirma della crew (famose 
> le bootblock intro dell'amiga)..
> 
> del resto dobbiamo sempre distinguerci dagli altri :(
> 
> ciaoo
> 
> ps stefano, ricordi la scheda atm2 vuota che mi portasti dal tuo viaggio in 
> russia? poco a poco la sto popolando di chip, prima o poi la finiro' :)
> 
> 
> At 11:41 12/12/2012, you wrote:
>> Quel che è venuto fuori in poche parole è stato questo:
>> fino a poco prima del 90 (quindi ancora in pieno regime sovietico) esisteva 
>> solo il bk010 con 1 k di ram. Era un pc generico (ne home c. ne personal c.) 
>> cioè diciamo adatto un po' a tutto ma pochi potevano permetterselo. La gente 
>> accumulava i soldi per comprarsi una casa non popolare o una automobile. 
>> Caduto il regime si sono trovati con un gap tecnologico. Le scelte sono 
>> state:
>> 1- progettare un pc nuovo tecnologicamente più avanzato
>> 2- copiare un progetto già esistente
>> nel primo caso si trattava di un lavoro ingegneristico non indifferente che 
>> avrebbe comportato la scrittura da zero di software (e quindi un impegno 
>> economico grosso nel vendere i pc con poco software), la possibilità di 
>> mettere sul mercato dei computers con dei bug, sperare che qualcuno 
>> scrivesse programmi tenendo conto che questo progetto sarebbe stato portato 
>> avanti  a livello quasi casalingo da dei ragazzi (le grandi aziende non 
>> erano forse interessate a cio')
>> 
>> nel secondo caso bastava del "reverse engeenering" trovandosi così di fatto 
>> ad avere tra le mani una macchina già testata e con centinaia di titoli di 
>> programmi già pronti. Ovviamente il nuovo pc doveva costare poco (niente 
>> z80...) usando solo componenti made in Urss..
>> La scelta avrebbe potuto essere il c64, l'msx, il cpc...
>> ma i pc differenti dallo zx avevano componenti custom e anche con dei 
>> reverse engeenering sarebbe lievitato il prezzo finale. La scelta quindi 
>> ricadde sullo zx molto semplice in termini di hw che era possibile montarsi 
>> in casa con un clone z80 e una manciata di componenti discreti.
>> Il primo pc era stato il pentagon la cui motherboard prima versione 
>> presentava saldature nel "lato b" a forma di pentagono. Tale progetto venne 
>> pubblicato in una rivista di elettronica come il "Mistral". E di lì il resto 
>> è storia.
> 
> 

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