[zxspectrum] Re: R: Re: R: Re: R: Re: Psicologi (era: A proposito di BBK, (era Gli Outlet del Tedeschi :-)))

  • From: Luca Alimandi <luca.alimandi@xxxxxxxxxx>
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  • Date: Wed, 22 Apr 2015 00:34:39 +0200

Il 21/04/2015 23:19, Enrico Maria Giordano ha scritto:



Il 21/04/2015 22:36, Stefano (Redacted sender flydream@xxxxxxxxx for
DMARC) ha scritto:

Ora non ho tempo per cercare ma alla fine si sa che le radiazioni
elettromagnetiche sono cancerogene (dai raggi solari alle radiazioni
nucleari visto che luce, emissioni radio elettromagnetiche e nucleari
sono le stesse forme d onda a frequenze differenti

Due obiezioni a quello che hai detto.

Prima: se le radiazioni elettromagnetiche fossero veramente così dannose alla vita allora questa non si sarebbe sviluppata su questo pianeta. Questo naturalmente non significa che ci siano casi in cui la radiazione elettromagnetica è effettivamente dannosa.

Infatti gli studiosi dicono che siamo stati molto fortunati ad avere un pianeta in cui si è formata un'atmosfera che ci protegge da molti raggi (es. UV) che non permetterebbero l'esistenza della vita e un campo magnetico che "devia" buona parte delle radiazioni solari nocive (http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/scienza/Le-rocce/L-interno-della-Terra/Il-campo-magnetico-terrestre.html)...


Seconda: solo la radioattività di tipo gamma è elettromagnetica. I tipi alfa e beta non lo sono.

EMG



Qui, nin zo!!!
Però se da una parte è vero che alcune radiazioni sono nocive, è pur vero che quelle che utilizziamo per le trasmissioni (radio, TV, cellulari, satelliti, ecc.) o che vengono generate all'interno di apparecchiature elettroniche che funzionano ad alta frequenza, hanno valori di emissione abbastanza contenuti, altrimenti saremmo già tutti "fritti" (nel vero senso della parola) da un bel po'!

Mi ricordo che mio padre, che lavorava per una società che costruiva radar, quando ero bambino mi raccontò che alcuni radar erano così potenti che molti uccelli che si trovavano a volare proprio davanti allo specchio di quei radar cadevano morti pochi metri dopo, "cotti" dalle intense radiazioni prodotte dai loro magnetron! In pratica si comportavano come dei giganteschi forni a microonde all'aperto! Quelli però erano radar speciali per la marina o per l'aviazione, che avevano raggi d'azione di centinaia o migliaia di Km, e quindi potenze notevoli.

Certo è che anche un gran numero di trasmettitori di piccola o media potenza concentrati in pochi Kmq possono dare una somma di segnali che incomincia a farsi sentire. Però a tutt'oggi credo che non ci siano studi approfonditi che dimostrino il vero impatto delle nostre trasmissioni sulla salute dell'uomo, degli animali e delle piante... In ogni caso l'inquinamento radio è uno dei problemi con cui si dovranno confrontare le prossime generazioni. Uno dei tanti, purtroppo!...

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