[zxspectrum] Re: R: Re: R: Re: R: Domanda spero non banale...

  • From: Luca Alimandi <luca.alimandi@xxxxxxxxxx>
  • To: zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Fri, 03 Apr 2015 19:32:28 +0200

Enrico Maria Giordano ha scritto:



Il 01/04/2015 03:26, Luca Alimandi ha scritto:

Non bisogna confondere la forza gravitazionale con il campo
gravitazionale; quest'ultimo esiste solo se vi è una variazione della
forza gravitazionale (ad esempio a causa della variazione di massa o di

Ho preso atto che non è la email che volevi scrivere ma vorrei capire bene se quanto sopra ha un senso oppure no. Io so che i campi esistono quando esiste una sorgente, nel nostro caso un corpo dotato di massa. Un campo è un ente matematico che associa un valore ad ogni punto dello spazio, nel nostro caso la forza gravitazionale. Non mi pare che in tutto questo sia coinvolta una "variazione", ma posso sbagliare.

Come dicevo, la mail era incompleta ed ancora imprecisa, in via di scrittura.

Ad esempio la frase riportata sopra, avrebbe dovuto essere come segue:

"Non bisogna confondere l'onda gravitazionale con il campo gravitazionale."

Infatti, come il campo elettrico esiste per la sola presenza delle cariche elettriche, così il campo gravitazionale esiste per la sola presenza della massa.
Invece il campo magnetico e le onde gravitazionali si generano solo se, rispettivamente, le cariche e le masse sono in movimento accelerato.

Anche se Wikipedia non è tra le fonti di informazioni preferite da Enrico, spero che almeno la definizione di campo elettromagnetico si possa ritenere accettabile:
(http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_elettromagnetico)

"Il *campo elettrico* è un campo di forze conservativo generato nello spazio dalla presenza di *cariche elettriche stazionarie*, mentre il *campo magnetico* è un campo vettoriale non conservativo generato da *cariche in moto*."

Inoltre:

"In fisica il *campo elettromagnetico* è un campo tensoriale responsabile dell'interazione elettromagnetica, una delle quattro interazioni fondamentali. È costituito dalla *combinazione *del campo elettrico e del campo magnetico, è generato localmente da qualunque* distribuzione di carica elettrica variabile nel tempo *e si propaga sotto forma di *onde elettromagnetiche*".

Similmente si ha per il *campo gravitazionale *la seguente definizione:
(http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_gravitazionale)

"In fisica, il *campo gravitazionale* è un campo definito come la *deformazione dello spazio-tempo* creata dalla presenza di corpi dotati di *massa *o energia. Si tratta del campo associato all'interazione gravitazionale, una delle quattro interazioni fondamentali."

"In *meccanica classica* il campo gravitazionale è trattato come un *campo di forze conservativo*, mentre in *relatività generale*, è un campo tensoriale, rappresentato matematicamente da un tensore metrico, legato alla curvatura dello spazio-tempo attraverso il tensore di Riemann."

Invece per le onde gravitazionali si ha la seguente definizione:
(http://it.wikipedia.org/wiki/Onda_gravitazionale)

"Le *onde gravitazionali *sono onde di metrica dello spaziotempo dovute alla *presenza di masse in movimento *con un momento di quadrupolo non nullo. La loro esistenza è prevista a livello teorico dalla relatività generale di Einstein."

Per cui, se ho ben compreso, è solo il movimento delle masse, che genera le onde gravitazionali.

Ciò che invece ho sbagliato è stato di non aver tenuto conto che quelle considerazioni sull'istantaneità dell'interazione erano una derivazione della *teoria classica *della gravitazione universale, nella formulazione originale di Newton, che ancora non era stata "corretta" da Einstein con l'introduzione dello spazio-tempo deformabile; prima di questa rivoluzione lo spazio era ritenuto qualcosa di rigido e il tempo un ente indipendente che scorreva inesorabile senza alcuna relazione con lo spazio. Sotto tali presupposti, l'istantaneità, per quanto impressionante, derivava come conseguenza matematica. Ma erano i presupposti che non erano corretti.

Cambiando invece i presupposti, introducendo uno spazio-tempo a 4 dimensioni e per di più "incurvabile", Einstein dimostrò matematicamente che anche le variazioni di massa (ad es. per movimento accelerato) creavano interazioni che "perturbavano" lo spazio-tempo, un po' come fa il vento con il mare, sul quale induce delle "increspature", o vere e proprie "onde". E tali onde si propagano nello stesso modo in cui lo fanno le onde elettromagnetiche nel vuoto, cioè ad una velocità che presenta un limite superiore, che chiamiamo comunemente "velocità della luce".

Il concetto di istantaneità dell'interazione gravitazionale derivava
dalla legge di gravitazione universale di Newton, che rimane valida solo
entro i limiti in cui vale anche la meccanica classica, ossia per
distanze, masse e velocità "ordinarie", cioè quelle alle quali siamo
abituati nella vita di tutti i giorni.

Beh, una normale applicazione quotidiana in cui la meccanica di Newton non basta è il GPS. Quindi non direi che la meccanica di Einstein sia così lontana dall'esperienza ordinaria.

Vero... Anche se non so quanti considerano "ordinaria esperienza" le considerazioni fisico-matematiche che sono dietro il semplice utilizzo di un navigatore satellitare.
Intendevo comunque dire che nell'esperienza comune, le masse e le velocità coinvolte sono tali che nella stragrande maggioranza dei casi la vecchia meccanica newtoniana è un'approssimazione ancora accettabile. Poi è anche vero che l'utilizzo di tecnologie sempre più avanzate e al limite delle possibilità tecnologiche odierne comporterà sempre di più dover fare i conti anche con la meccanica quantistica...
Per questo Einstein elaborò la teoria della Relatività; prima quella
Ristretta (che non considerava i moti accelerati, ma solo i moti
rettilinei uniformi) e poi quella Generale (che contemplava anche i moti
accelerati).

Non mi sembra che sia proprio così, o sbaglio?
Ossia?...


Il resto te lo passo. :-)

EMG


Grazie, troppo buono! ;-) ...

In ogni caso, chiedo scusa a Max, che forse aveva sperato che quanto avevo scritto potesse far presagire, in un futuro, una trasmissione istantanea di informazione.
Non so più dire quanto questo sia possibile o meno... Ho letto e sentito affermazioni pro e contro questa ipotesi, ma tenderei ad escludere che la velocità della luce possa in qualche modo essere superata..
Pazienza! Era solo un bel ragionamento, ma staremo a vedere (come ha suggerito anche Enrico)...


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