[zxspectrum] Re: R: Domanda spero non banale...

  • From: Eugenio Ciceri <zx.eugenio@xxxxxxxxx>
  • To: zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Thu, 26 Mar 2015 10:13:24 +0100

Il giorno 26 marzo 2015 08:42, Stefano <flydream@xxxxxxxxx> ha scritto:

>
> il concetto di povertà è relativo... oggi per esempio tutti abbiamo
> costosissimi cellulari, suv più grandi di 2 vecchie 500... eppure siamo più
> poveri di qualche anno fa! Avevano l'essenziale ma non si lamentavano.
> Oggigiorno leggo di notizie di gente che si toglie la vita perchè ha perso
> il posto di lavoro, gente che va a mangiare alla caritas perchè non riesce
> a tirare avanti... in russia non sarebbe successo per esempio. meglio una
> "non-ricchezza" distribuita che il divario sociale (che oggi attanaglia la
> russia ma anche piano piano l'italia e i paesi della vecchia europa
> (germania e inghilterra esclusa)
>


Su questo non sono affatto d'accordo.
Una "non-ricchezza" distribuita significa povertà per tutti (o quasi, ma
sorvoliamo su questo).

Per come la vedo io è sicuramente preferibile una "ricchezza" distribuita.
Il problema sono i criteri con cui questa ricchezza dovrebbe essere
distribuita, e a mio parere dovrebbe essere legata indiscutibilmente al
merito e all'utilità sociale, senza mai permettere eccessi ingiustificabili.

Chi si suicida per le peggiorate condizioni di vita, spesso non lo fa
soltanto perché non può permettersi l'ultimo modello di smartphone o perché
si preoccupa di ciò che possono pensare i vicini di casa (solitamente
pensano che se uno ha perso il lavoro in fondo in fondo deve essere un
incapace...) ma soprattutto perché hanno perso la speranza di risollevarsi
e si sentono inadeguati e inutili per il sostentamento della famiglia e per
il futuro dei propri figli.

Alla base comunque c'è sempre una storia di solitudine sociale e di
fragilità psicologica che rende le situazioni troppo complesse per essere
banalizzate.

Sotto questo aspetto i "lavori inutili" non sono forse poi così inutili.
Bisogna però saper distinguere tra chi non ha possibilità ma ha buona
volontà e chi invece semplicemente non vuole fare un c@220 e campare alle
spalle della società.


Per il resto sono comunque d'accordo con te sull'aspetto "romantico" e
"nostalgico" che ispirano certi luoghi senza tempo (o indietro nel tempo).
Infatti spesso vado a rifugiarmi nella mia "bolla" di tempo ferma agli anni
'80 e '90 piena di scarafaggi neri con tasti grigi e altri giocattoli
simili della stessa epoca ;-)

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