[zxspectrum] Re: Normalità e oggettività, era Precisazioni

  • From: Enrico Maria Giordano <e.m.giordano@xxxxxxxxxxxxxxx>
  • To: zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Tue, 09 Sep 2014 13:54:54 +0200



Il 09/09/2014 11:57, Malantrucco Carlo ha scritto:

Ok, nessuno (o almeno io) vuole un mondo totalmente soggettivo. Ma un
mondo totalmente oggettivo sarebbe di una noia mortale!

Bene, allora siamo d'accordo. Quindi puoi tornare a scrivere la parola "oggettività" nel tuo dizionario. :-)

Un'altra cosa che sarebbe più che auspicabile diventasse oggettiva
(quando proprio deve continuare ad esistere) è la religione...

Qui il discorso rischia di inerpicarsi per vie tortuose e
pericolose.

Dici?

A parte il fatto che per me c'è una netta distinzione tra fede e
religione (intendendo quest'ultima come l'organizzazione clericale
della fede), non credi che pretendere oggettività per qualcosa di
indimostrabile per definizione come la fede sia un controsenso?

Sì, appunto per questo dicevo "se proprio deve continuare ad esistere". D'altronde se la fede è indimostrabile per definizione allora ognuno è libero di avere fede in qualunque cosa, anche che sia necessario eliminare gli infedeli... :-(

Tutti i tentativi di imporre la propria fede come l'unica vera =
oggettiva hanno portato soltanto ad inenarrabili massacri e a
diffusione di odio.

La fede è *soggettiva* per definizione (l'hai detto tu) e sta proprio lì il problema e la causa dell'odio e dei massacri...

Ti ringrazio della stima, fin qui ci arrivo anch'io, se ricordo bene
al ginnasio sono stato promosso e qualcosa ancora me lo ricordo. ;-)

Scusa. :-)

Vediamo se riesco a farmi capire. I limiti di precisione dello
strumento (2 deviazioni standard nel caso dell'emocromo) entro i
quali risultati di misurazione diversi vengono considerati
sovrapponibili (e non identici) sono frutto di una convenzione, cioè
di un accordo tra persone. Le convenzioni come tali possono variare
nel tempo e di conseguenza anche la validità di una misurazione.

No, i limiti di uno strumento sono intrinseci alla tecnologia costruttiva dello strumento stesso, non sono una convenzione. Se così fosse allora si potrebbe aumentare la precisione di uno strumento mettendosi d'accordo e invece questo purtroppo non è possibile.

La puoi girare come vuoi, ma alla fine la tua oggettività non
rifletterà mai la verità reale delle cose, ma sarà sempre il frutto
di una convenzione universalmente accettata sul valore più
verosimile. L'oggettività è necessaria ma non è assoluta, è relativa.
E non è sufficiente.

Sarà per questo che la gente non arriva puntuale agli appuntamenti, oppure non arriva affatto? Perché anche il posto e l'orario dell'appuntamento sono soggettivi? :-)

La scienza va avanti per misure oggettive. Come potrebbe essere
altrimenti? L'intuito e tutto il resto è fondamentale nella fase di
ricerca che alla fine *deve* portare ad un risultato stabile.
Altrimenti sarebbe assolutamente inutile. E il progresso
tecnologico ci indica che non lo è.

Intanto senza la ricerca (e quindi l'intuito e quindi la
soggettività) quella che tu chiami scienza non esisterebbe neanche.

Sono d'accordo, mai detto il contrario. Mi sa che ci stiamo perdendo per strada...

Secondo poi il risultato è stabile fin quando non arriva qualcuno che
con cervello e/o mezzi diversi dimostra una verità differente che
spesso cancella la precedente. È la storia della scienza.

No! La storia della scienza indica un affinamento successivo dei modelli dipendente dalla visione via via più ampia che l'uomo ha dell'universo e dei suoi fenomeni. Non c'è nessuna cancellazione. Non ti far ingannare dai divulgatori da strapazzo.

Ma io non ho mai detto che la soggettività sia inutile!

Già, tu hai detto "la soggettività è l'ignoranza".

Nel senso che se io ho una scatola chiusa della quale *ignoro* il contenuto allora ciò che potrebbe contenere in base a degli indizi è soggettivo. Una volta che apro la scatola e vedo che contiene dei biscotti allora la cosa diventa oggettiva.

Sei tu che sei partito dicendo che hai cancellato dal tuo
dizionario la parola "oggettività", ricordi? :-)

Beh, ero partito "metafisicamente" in risposta a Simone che mi
chiedeva di essere "oggettivo" nell'apprezzare Amstrad e 128+3 ... ho
le mie attenuanti! :-)

Ok. :-)

Però almeno puoi apprezzare, come è stato proposto, gli Spectrum Amstrad nel loro complesso? :-)

Ma anche nella filosofia (tranne quella fasulla dei divulgatori da
strapazzo) non c'è mai l'abbandono dell'oggettività.

I filosofi hanno detto tutto e il contrario di tutto ritenendo spesso
di essere gli unici oggettivi. In questo non si differenziano molto
dai teologi.

Questo è vero. Ma non sono tutti così.

Io mi tengo il mio sano dubbio ...

Fai bene. E' proprio l'assenza di dubbio che mostravi che mi ha fatto intervenire.

E' vero. Continuiamo in privato?

Finché il moderatore ;-)  o qualcun altro non ci caccia, direi di
restare qui. Mi piacerebbe leggere qualche parere in merito, magari
sotto un ombrellone si vede il mondo occhi diversi ... :-)

Vediamo se qualcuno scrive...

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