[zxspectrum] G.B. MAX e asini

  • From: JX-Speccy emulator <jxspeccy@xxxxxxxxxxxx>
  • To: zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Mon, 09 May 2005 14:56:01 +0200

Di primo acchito concorderei con BBK e direi che le varie Program/Special Program/Load'N'Run hanno costituito una parte fondamentale nella "formazione" di un'intera generazione di informatici e non (con un ruolo ancor più importante per quelle riviste che allegavano anche listati). Anch'io vivo in una piccola cittadina e mi ricordo che l'alternativa alle cassettine in edicola era girare qualche negozio di computer (anche spostandosi in altre città limitrofe) e ritornare a casa sempre e comunque con una cassettina COPIATA (!): di cassette originali neanche l'ombra.

Poi mi verrebbe da aggiungere: chi critica G.B. Max dovrebbe prima spegnere dal proprio PC i vari asinelli, WinMX, Bitttorrent, Windows/Office copiati, ecc. ecc.

Proseguendo nel ragionamento mi sorge però il dubbio: ma che siano state proprio quelle cassettine a gettare il seme nelle nostre menti che ci stimola a considerare senza prezzo tutto ciò che è formato da bit ???

Abituati ad avere decine di giochi al mese appena si sono diffusi i 16bit ecco scattare l'operazione "copia dischetti a testa bassa" (magari senza mai guardarne il contenuto), coi 32 bit stessa cosa (con una vera boccata d'ossigeno quando i prezzi dei masterizzatori sono scesi) infine la manna del P2P.
Nessuno si sogna di pretendere un paio di scarpe gratis (o le va a rubare in un negozio), ma pochi si pongono lo scrupolo di scaricare un gioco utilizzando il P2P; eppure gli sforzi di progettazione/realizzazione che ci sono dietro sono gli stessi (e anche il prezzo a volte spropositato rispetto ai costi di produzione è analogo).


Poi ripenso ... per quanto mi riguarda, quando un programma mi serve per lavoro o mi piace un gioco, li compro originali; stessa cosa per i CD e DVD; quindi io, "figlio dei LOAD'N'RUN" non sono caduto nella logica del "sempre e comunque gratis fino all'ultimo bit".

Uhm, uhm ... il problema è complesso e il fenomeno del P2P - che coinvolge generazioni per cui la parola "Spectrum" potrebbe anche essere scambiata per una marca di detersivo - ha radici ben ramificate: magari una pesca proprio in qualche numero di Special Program :-))), ma le altre coinvolgono aspetti sociali ed economici distantissimi dalle vicende pionieristiche degli 8bit.

Alla fine mi sento comunque di dire "Grazie G.B. Max!!!".

Ciao,
  Marzio


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