[Lugge] Re: mi presento...

  • From: "Andrea" <ad2000@xxxxxxxxxxx>
  • To: <lugge@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Fri, 13 Jul 2001 21:51:47 +0200

Innanzitutto vi ringrazio per i consigli.

Con questo posting cerchero' di rispondere a tutti, quindi saro' un po' meno
breve :(

Ieri (12/07) ho fatto un salto al disi, per seguire la "presentazione" (era
un incontro rivolto agli studenti dei primi anni, che "dovranno" optare per
un passaggio) del corso di laurea di primo livello 2001/02, e qualche giorno
fa sono riuscito a recuperare il _manifesto_ del nuovo corso di laurea in
fisica. In qualche modo ho potuto assaporare il clima caotico (frutto di una
strana riforma in uno strano paese) che contraddistingue la preparazione
della facolta' di scienze al nuovo anno accademico.
Credo che questi problemi accomunino un po' tutte le facolta'.

| So che non lo hai chiesto, ma dal prossimo anno esistera' anche una
| laurea (triennale) in statistica matematica e informatica.... forse
| non lo hai chiesto perche' non lo sapevi ;-)
[...]

Ti ringrazio di questo appunto, anche questa potrebbe essere una valida
alternativa.
Now I'm very puzzled!!!

Non mi aspetto che l'universita' mi insegni come diventare un buon
programmatore. Quello che desidero' e' trovare un posto in cui possa
intensificare il mio _rapporto_ con la scienza, che mi dia l'opportunita' di
confrontarmi gente (compagni di corso e professori) interessante, cosa che
difficilmente accade nel "magico" mondo del lavoro e che mi aiuti a costruire
delle basi solide su cui "implementare" il mio futuro (grazie Daniele).

Ci sono un sacco di cose che mi piacerebbe fare nella mia vita e non ho
ancora una visione chiara di quale possa essere la strada migliore per
riuscire a concretizzare i miei progetti.

Riguardo a informatica, una delle mie maggiori paure e' quella di ritrovarmi
in corsi seguiti da una marea di studenti. Questo favorirebbe inevitabilmente
(lo posso dire avendo gia' sperimentato questa situazione a Ingegneria) la
trasmutazione dello studente in una entita' priva di individualita', una
biglia nel sacchetto della facolta'. Sono portato a credere che questi
problemi non si presenterebbero a fisica o matematica (e forse a biologia).

Apprezzo le affermazioni provocatorie di Roberto. In questo momento
l'universita' italiana (salvo rare eccezioni) potrebbe benissimo essere
sostituita da un ibrido dell tipo NETTUNO-CEPU-Postalmarket; il problema IMHO
e' che dobbiamo, in qualche modo, accontentarci (il che, pero', non significa
conformarci); praticamente viviamo nell' "era della terza pagina" descritta
da H. Hesse in /Das Glasperlenspiel/.

Comunque ho ancora tempo per scegliere. In questo periodo continuero' a
informarmi il piu' possibile.

Ok, ho finito (per il momento) di tediarvi con i miei problemi un po' troppo
off-topic ;)

Andrea

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