[Lugge] Re: Visto che ci sono molti ignoranti

  • From: Roberto A.F. <robang@xxxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Sat, 13 Jul 2002 00:53:41 +0200

On Fri, 12 Jul 2002 23:06:48 +0200 (added by postmaster@xxxxxxxxxxx)
choppoman@xxxxxxxxx wrote:


 La bibbia non ha data di scrittura, c'e` chi dice che e` attuale chi
dice che` obsoleta... questione di credo ma c'e` gente che si ammazza
per queste questioni.
 I documenti GNU hanno la data e il nostro buon Mauro ha dimenticata di
postarcela 

 http://www.gnu.org/philosophy/why-free.html

 Copyright 1994 Richard Stallman Verbatim copying and distribution of
this entire article is permitted in any medium, provided this notice is
preserved.

 Updated: $Date: 2002/05/20 08:36:02 $ $Author: lmiguel $

 Come potete leggere RMS ha scritto quest'articolo nel 1994 e l'update
conferma solo la volonta` del webmaster di tenerla on-line (perche` mein
kampf non si pubblica piu`?), considerato il sito sono pressoche` certo
che la ritengano ancora una lettura attuale (io ho ancora on-;ine
scritti dei miei 21 anni li ritengo ancora interessanti ma nel frattempo
mi rendo conto di aver fatto di meglio), quindi procediamo alla lettura
pero` prima una piccola parentesi.
 
 Quello che ho potuto verificare di persona e` che Stallman ha la
tendenza a parlare di BENE e MALE per un fisico del MIT una cosa
piuttosto strana. Gli l'ho contestato di persona all'hackmeeting di
Bologna. Giusto per dire che fra persone ci si parla e si discute
piuttosto che prendersi l'uno per dio e l'altro per discepolo.

 Sulle pagine della gnu.org ci sono molti link a fonti di terze parti e
seppure abbastanza allineate non tutti la pensano allo stesso modo.
 Sarebbe piuttosto grave se lasciassimo ad un solo uomo il compito di
pensare, vi pare? 
 Loro stessi quindi sono i primi a linkare anche altre posizioni (alcuni
link pero` risultano rotti come 
 
 * Il Manifesto: la pirateria è vostra amica, di Jaron Lanier. (in
inglese)

 Dove vi lascio indovinare se VOSTRA e` inteso per nostra (del SW libre)
o loro (del SW proprietario).

---------


> Non tutti vogliono che sia cosl facile. Il sistema del diritto
> d'autore d` ai programmi software dei "proprietari", molti dei quali
> mirano a nascondere i potenziali vantaggi del software ad altri.
> Vorrebbero essere i soli a poter copiare e modificare il software che
> usiamo. 
> 

 Not everyone wants it to be easier. The system of copyright gives
software programs ``owners'', most of whom aim to withhold software's
potential benefit from the rest of the public. They would like to be the
only ones who can copy and modify the software that we use.

 Non dice che il copyright e` MALE, dice che viene sfruttato da qualcuno
(e rimane vago) per raggiungere posizioni di dominio sulla distribuzione
del software. Se ci pensate bene l'unico motivo per cui bisognerebbe
aggiornare il win+office sono gli attach di Word & compagni cioe` il
copyright sui formati dati... infatti e` arci-nota la campagna contro i
formati proprietari e i brevetti software, mi e` sfugguita quella contro
il copyright!  


> 
> Il sistema del diritto d'autore h nato e cresciuto con la stampa - una
> 
> tecnologia per la produzione di massa di copie. Il diritto d'autore si
> adatta bene a questa tecnologia perchi pone restrizioni solo ai
> produttori di massa di copie. Non riduce le libert` dei lettori di
> libri. Un lettore ordinario, che non possiede una sua tipografia, pur
> copiare i libri solo a mano e pochi lettori sono stati perseguiti per
> questo.
> 
> 
> La tecnologia digitale h piy flessibile della stampa tipografica:
> quando l'informazione h in forma digitale, la si pur copiare
> facilmente per condividerla con altri. Questa grande flessibilit` si
> adatta male ad un sistema come quello del diritto d'autore. Questo
> spiega le misure sempre piy sgradevoli e draconiane che vengono oggi
> usate per far rispettare il diritto d'autore sul software.
> Consideriamo queste quattro regole della Software Publishers
> Association (SPA): 
> 
> 
> Propaganda massiccia per dire che h sbagliato disobbedire ai
> proprietari per aiutare gli amici. 
> 
> Richieste insistenti di informatori che forniscano informazioni su
> compagni di lavoro e colleghi. 
> 
> Incursioni (con l'aiuto della polizia) in scuole e uffici, durante le
> quali viene detto alle persone che devono provare che non fanno copie
> illegali. 
> 
> Citazione in giudizio (da parte del governo degli Stati Uniti, su
> richiesta della SPA) di persone come David LaMacchia del MIT, non per
> aver copiato software (non h stato accusato di averne copiato), ma per
> avere lasciato senza sorveglianza strumenti per la copia e per non
> averne censurato l'uso. 

> 
> Tutte queste quattro pratiche assomigliano a quelle usate nella ex
> Unione Sovietica dove ogni fotocopiatrice aveva una guardia per
> impedire le copie proibite e dove le persone dovevano copiare le
> informazioni in segreto e passarsele di mano in mano come "samizdat".
> Naturalmente c'h una differenza: il motivo per il controllo
> dell'informazione nell'Unione Sovietica era politico; negli Stati
> Uniti il motivo h il profitto. Quello che ci riguarda sono le azioni,
> non il loro motivo. Ogni tentativo di bloccare la condivisione delle
> informazioni, quale ne sia il motivo, porta agli stessi metodi e alla
> stessa severit`. 
> 
> 
> I proprietari di software usano vari tipi di argomenti per ottenere il
> potere di controllare in che modo usiamo l'informazione. 


 Ok nulla in contrario ma appunto leggete l'ultima frase: usano questi
argomenti NON ha scritto usano il copyright per...
 Non sta attacando il copyright (che comunque chiama sistema dei diritti
d'autore), infatti anche piu` sopra dice:

 il SW male si addice al sistema dei diritti d'autore

 NON dice il copyright e` una porcata per quanto riguarda il SW, parla
del tentativo 'violento' di reprimere la circolazione abusiva del
software e delle difficolta che questo modello di repressione incontra
in quanto il SW essendo molto vicino come supporto alle idee astratte
(cui invece e` permesso il libero scambio dovunque vi sia la liberta` di
parola) finisce per essere copiato.

 La morale del documento IMHO e`: stanno usando in modo obsoleto per
questioni puramente economiche uno strumento che nato per altre cose ed
in altri tempi se appropriatamente usato fornisce le liberta` digitali
della GPL di cui sentiamo tanto il bisogno.


> 
> L'uso dei nomi. 
> 
> I proprietari di software usano sia parole calunniose come "pirateria"
> e "furto", sia terminologia tecnica come "propriet` intellettuale" e 
> "danneggiamento", per suggerire al pubblico una certa linea di
> pensiero - un'analogia semplicistica fra i programmi e gli oggetti
> fisici. 
> 
> 
> Le nostre idee ed intuizioni a proposito della propriet` di oggetti
> materiali riguardano se sia giusto portar via un oggetto a qualcuno.
> Non si applicano direttamente al fatto di fare una copia di qualcosa.
> Ma i proprietari ci chiedono di applicarle lo stesso. 
> 
> 
> Esagerazioni. 
> 
> I proprietari di software dicono che subiscono "danni" o "perdite
> economiche" quando gli utenti copiano i programmi per conto loro. Ma
> la copia non ha un effetto diretto sul proprietario e non danneggia
> nessuno. Il proprietario ha una perdita solo quando chi ha fatto la
> copia ne avrebbe acquistata una da lui se non l'avesse copiata. 
> 
> 
> Una piccola riflessione ci mostra che la maggior parte di queste
> persone non avrebbe comprato la copia. Tuttavia i proprietari
> calcolano le loro "perdite" come se invece tutti ne avrebbero comprato
> una. Questa h, a metterla gentilmente, esagerazione.
> 
> 
> La legge. 
> 
> I proprietari spesso descrivono la legislazione vigente e le dure
> sanzioni con cui possono minacciarci. Implicito in questo approccio
> c'h il suggerimento che la legge attuale riflette un'idea
> indiscutibile della moralit` - e allo stesso tempo, siamo invitati a
> vedere queste sanzioni come fatti di natura per i quali non si pur
> biasimare nessuno. 
> 
> 
> Questa linea argomentativa non h progettata per affrontare un pensiero
> critico; h intesa a rafforzare il modo di pensare comune. 

 Vedere anche http://www.gnu.org/philosophy/words-to-avoid.html#Piracy

 L'intero discorso cosi` come l'ultima frase che segue puo`
tranquillamente essere rigirata: caro Stallman il tuo scritto e`
chiaramente a supporto di un fenomeno che se pur definito naturale ha
cmq causato la proliferazione di copie abusive di Win+Office e quindi
universalmente diffuso standard de facto nella comnicazione come WORD e
IE-HTML e lo ' al posto del ? nella tavola ASCII.

 Non e` vero che la pirateria non danneggia nessuno, danneggia il SW
libre perche` molte persone badano al costo del SW e potendo avere
gratis una copia illegale senza dover temere sanzioni legislative o
morali usano la copia illegale invece del SW libero creando enormi
problemi a tutti quanti (virus, stardard di comunicazione violati, etc.
etc.) 

 Rifletteteci e capirete che e` vero, leggete gli scritti delle campagne
antiword-format/attachment, anti-hmtl-selvaggio, etc e vi renderete
conto che SEMPRE la questione e` una massa sempre piu` cospicua di
utenti usa SW illegali (dati BSA) per diffondere formati proprietari
(dati campagne antiword). 

> 
> E' ovvio che non h la legge che decide cosa h giusto e cosa h
> sbagliato. Ogni americano dovrebbe sapere che, quaranta anni fa, era
> contro la legge, in molti stati, che una persona di colore si sedesse
> in un autobus nei posti anteriori; ma solo i razzisti avrebbero detto
> che era sbagliato sedersi ll. 
> 

 Gia` la legge e` relativa... spero non dobbiate mai spiegarlo ad un
giudice.
 

> 
> Diritti naturali. 
> 
> Gli autori spesso rivendicano un legame speciale con i programmi che
> hanno scritto ed affermano che, come conseguenza, i loro desideri ed i
> loro interessi rispetto al programma superano quelli di chiunque altro
> - o perfino quelli di tutto il resto del mondo. (In genere sono le
> societ`, non gli autori, che detengono i diritti d'autore sul
> software, ma ci si aspetta che non si faccia caso a questa
> differenza). 
> 
> 
> Per quelli che lo propongono come un assioma etico - l'autore h piy
> importante di voi - posso solo dire che io stesso, noto autore di
> software, lo considero una fandonia. 
> 
> 
> Ma in generale h probabile che si provi simpatia solo per la
> rivendicazione dei diritti naturali, per due ragioni. 
> 
> 
> Una ragione h la forzata analogia con gli oggetti materiali. Quando mi
> cucino degli spaghetti reclamerr se a mangiarli h qualcun altro,
> perchi non posso piy mangiarmeli io. La sua azione mi danneggia
> esattamente nello stesso modo in cui favorisce chi li mangia; solo uno
> di noi pur mangiare gli spaghetti, cosl la domanda h: chi? La piy
> piccola differenza fra di noi h sufficiente a spostare l'ago della
> bilancia da un punto di vista etico. 
> 
> 
> Ma se viene eseguito o modificato un programma che ho scritto io,
> questo riguarda voi direttamente e me solo indirettamente. E se date
> una copia ad un vostro amico, questo riguarda voi ed il vostro amico
> molto di piy di quanto riguardi me. Io non dovrei avere il potere di
> dirvi di non fare queste cose. Nessuno dovrebbe averlo. 
>

 Si, qua sta attaccando il diritto d'autore.
 Io non l'ho sentito sostenere queste tesi ultimamente... 

 
> 
> La seconda ragione h che h stato detto che i diritti naturali
> dell'autore sono una tradizione accettata e indiscussa della nostra
> societ`. 

 Ecco appunto, tradizione accettata ed indiscussa... (si lo so anche lo
schiavismo era una tradizione indiscussa... anche la religione... allora
che faccio ammazzo i miei genitori perche` portatori di una cultura
tradizionalista?)

  
> 
> Ma a guardare la storia, h vero l'opposto. L'idea dei diritti naturali
> degli autori h stata discussa e fermamente respinta quando venne stesa
> la Costituzione degli Stati Uniti. Ecco perchi la Costituzione
> permette soltanto un sistema di diritto d'autore e non lo richiede;
> ecco perchi dice che il diritto d'autore deve essere temporaneo.
> Stabilisce anche che lo scopo del diritto d'autore h di promuovere il
> progresso, non di premiare l'autore. Il diritto d'autore premia
> infatti in qualche modo l'autore e piy ancora l'editore, ma h inteso
> come un mezzo per modificare il loro comportamento. 
> 
> 
> La tradizione radicata nella nostra societ` h che il diritto d'autore
> riduce i diritti naturali del pubblico - e questo pur essere
> giustificato solo per il bene del pubblico. 
> 

 Immagino che per il bene del pubblico sia lecito censurare i film con
idee e scene discutibili secondo il nostro comune sentire.
 Oppure per la massima liberta` ed apertura mentale dei giovani dargli a
vedere qualsiasi cosa prodotta... 

 Non so Stallman anche a Bologna (soprattutto a tavola) aveva il vizio
di parlare di bene e male, cmq per un fisico del MIT quello di aver
maturato un concetto tendenzialmente assoluto di bene e male e`
piuttosto strano... infatti non gli ha fatto piacere che glielo abbia
fatto notare. Non c'era tutto quel gran divismo che si vorrebbe far
credere qui in lista circa le parole di Stallman ho sentito parecchi
commenti del tipo: "tutte queste frecciate contro la M$ se le poteva
evitare" 

 

> 
> Economia. 
> 
> L'ultimo argomento usato per avere proprietari del software h che
> questo porta alla produzione di piy software. 
> 
> 
> Al contrario degli altri questo argomento almeno usa un approccio
> legittimo al problema. E' basato su un fine valido - soddisfare gli
> utenti del software. Ed empiricamente h chiaro che le persone
> producono di piy se vengono pagate bene per farlo. 
> 
> 
> Ma l'argomento economico ha un difetto: h basato sull'assunto che la
> differenza h solo questione di quanti soldi dobbiamo pagare.
> Presuppone che la "produzione di software" sia cir che vogliamo, sia
> che il software abbia proprietari sia che non li abbia. 
> 
> 
> Le persone accettano prontamente questo assunto perchi si accorda con
> le nostre esperienze relative agli oggetti materiali. Si consideri un
> panino, per esempio. Si pur avere uno stesso panino sia gratis che a
> pagamento. In questo caso la sola differenza h la cifra che si paga.
> Sia che lo si debba pagare o meno, il panino avr` lo stesso sapore, lo
> stesso valore nutritivo e in entrambi i casi lo si potr` mangiare solo
> una volta. Che il panino sia stato acquistato da un proprietario o
> meno non ha conseguenze dirette su niente eccetto che sulla quantit`
> di denaro che si avr` successivamente. 
> 
> 
> Questo h vero per ogni tipo di oggetto materiale - che abbia o meno un
> 
> proprietario non riguarda direttamente cir che h o cir che ci si pur
> fare se lo si acquista. 
> 
> 
> Ma il fatto che un programma abbia un proprietario ha molte
> conseguenze su cir che h e su cir che si pur fare con una copia, se se
> ne compra una. La differenza non h solo una questione di denaro. Il
> sistema di propriet` del software incoraggia i proprietari del
> software a produrre qualcosa - ma non quello di cui la societ` ha
> realmente bisogno. E causa un intangibile inquinamento etico che ha
> conseguenze su tutti noi. 
> 
> 
> Di cosa ha bisogno la societ`? Ha bisogno di una informazione che sia
> realmente disponibile ai suoi cittadini - per esempio programmi che si
> possano leggere, correggere, adattare e migliorare, non soltanto
> usare. Ma quello che viene consegnato di solito dai proprietari del
> software h una scatola nera che non si pur studiare o cambiare. 
> 
> 
> La societ` ha anche bisogno di libert`. Quando un programma ha un
> proprietario, gli utenti perdono la libert` di controllare parte della
> loro stessa vita. 
> 
>

 Vabbe` la liberta` come bene intangibile... la liberta` di non vedermi
persone di colore attorno e` percepito come razzismo e giustamente
condannato (eticamente e legalmente perseguito) quindi come al solito
tutto sta a mettersi d'accordo dove finisce la liberta` di uno e
incomincia quella dell'altro.
 Per Stallman quello che e` piu` importante e` il bene del pubblico...
mi fa paura questa frase (per il bene dell'Italia ho bisogno di portare
alla tavola della pace un migliaio di morti, datemi un migliaio di
morti... qualcuno se la ricoda questa frase 1941 circa).
 

 
> Ma soprattutto la societ` ha bisogno di stimolare nei propri cittadini
> lo spirito di cooperazione volontaria. Quando i proprietari del
> software ci dicono che aiutare i nostri vicini in maniera naturale h
> "pirateria", essi inquinano lo spirito civico della nostra societ`.
> 
> 

 Meglio espresso in intelligenza collettiva
 Scusate ma il link ce l'ho al lavoro ve lo posto lunedi` (se non mi
ricordo chiedetelo)


> Questo h il motivo per cui diciamo che il software libero h una
> questione di libert`, non di prezzo. 
> 
> 
> L'argomento economico a favore dei proprietari di software h
> sbagliato, ma la questione economica h reale. Alcune persone scrivono
> software utile per il piacere di scriverlo o per ammirazione e amore;
> ma se vogliamo piy software di quanto gi` si scriva, bisogna
> raccogliere fondi. 

 Non era questione di prezzo... pero` e` questione di soldi!
 Buffo!


> 
> Da dieci anni gli sviluppatori di software libero provano vari metodi
> per trovare fondi, con un certo successo. Non c'h bisogno di far
> diventare tutti ricchi, il reddito medio di una famiglia americana,
> circa 35000 dollari annui, ha dimostrato di essere un incentivo
> sufficiente per molti lavori che sono meno soddisfacenti del
> programmare. 
> 

 Sta attacando il sogno americano di diventare ricchi, ecco perche` gli
danno del comunista!


> 
> Per anni, fin quando un'associazione lo ha reso non necessario, mi
> sono guadagnato da vivere con miglioramenti a richiesta del software
> libero che avevo scritto. Ciascun miglioramento h stato aggiunto alla
> versione standard rilasciata e reso cosl disponibile al pubblico. I
> clienti mi pagavano perchi io lavorassi sui miglioramenti che volevano
> loro, piuttosto che sulle funzionalit` che altrimenti avrei
> considerato di piy alta priorit`. 
> 
> 
> La Free Software Foundation (FSF), una fondazione senza scopo di lucro
> per lo sviluppo del software libero, raccoglie fondi con la vendita di
> CD-ROM, T-shirt, manuali, e confezioni Deluxe di GNU (che gli utenti
> sono liberi di copiare e modificare), e anche con donazioni.
> Attualmente ha un organico di cinque programmatori, piy tre impiegati
> che gestiscono gli ordini postali. 
> 

 *din don*
 Dopo avervi cantato la morale, passo con il piattino.



> 
> Alcuni sviluppatori di software libero guadagnano offrendo servizi di
> supporto. Cygnus Support, che ha circa 50 impiegati [quando questo
> articolo h stato scritto], stima che circa il 15 per cento delle
> attivit` del suo personale riguarda lo sviluppo del software libero -
> una percentuale rispettabile, per una societ` di software. 
> 
> 
> Un gruppo di imprese che comprende Intel, Motorola, Texas Instruments
> e Analog Devices si sono unite per finanziare il continuo sviluppo del
> compilatore libero GNU per il linguaggio C. Nel frattempo il
> compilatore GNU per il linguaggio Ada viene finanziato dalla US Air
> Force, che ritiene questa la modalit` di spesa piy efficace per
> ottenere un compilatore di alta qualit`. [Il finanziamento della US
> Air Force h finito un po' di tempo fa; il compilatore GNU Ada h ora in
> servizio e la sua manutenzione h finanziata commercialmente.] 
> 
> 
> Tutti questi sono piccoli esempi; il movimento del software libero h
> ancora piccolo e ancora giovane.

 1994 ricordiamolo!


> Ma in questo paese [gli USA] l'esempio di radio 
> sostenute dagli ascoltatori mostra che h possibile sostenere una
> grande attivit` senza costringere gli utenti a pagare. 

 E come le sostengono a panini?
 Sempre pagano no?
 E poi non si era detto che era una questione di liberta` e non di
soldo?
 

 
 
> 
> 
> Come utenti di computer oggi ci si pur trovare ad usare un programma 
> proprietario (18k caratteri). Se un amico chiede una copia sarebbe
> sbagliato rifiutare. La cooperazione h piy importante del diritto
> d'autore. Ma una cooperazione nascosta e segreta non contribuisce a
> rendere giusta la societ`. Una persona dovrebbe aspirare a vivere una
> vita onesta, apertamente e con fierezza, e questo comporta dire "No"
> al software proprietario. 
>

 Ecco bravo il richiamo alla legalita` ti ha evitato il reato di
apologia di reato.
 Ma se dobbiamo dire di NO al software proprietario, se dobbiamo
comunque stare nella legalita`, perche` tollerare che venga impunemente
copiato a scapito del SW libre?

 
 
> 
> Meritate di poter cooperare apertamente e liberamente con altre
> persone che usano software. Meritate di poter imparare come funziona
> il software e con esso di insegnare ai vostri studenti. Meritate di
> poter assumere il vostro programmatore favorito per aggiustarlo quando
> non funziona. 
> 
> 
> Meritate il software libero.


 Ci meritiamo dei discorsi piu` aggiornati.
 Soprattutto leggiamo in fondo alla pagina (che Mauro ha giustamente
tolto) e leggiamo _Copyright_ (prendete i sorgenti di Emacs, la GNU/GPL
e leggete _Copyright_):
 
 Copyright 1994 Richard Stallman Verbatim copying and distribution of
this entire article is permitted in any medium, provided this notice is
preserved.


 Ecco, si. Bene!
 CMQ grazie RMS per la GPL.


 Ciao,
-- 
   ,__    ,_     ,___   .-------=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-.
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 Cena sociale di fine estate 2002, informazioni
 http://digilander.libero.it/robang/lugge/cena.htm

 Prima di scrivere in m-list per favore leggi il regolamento
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 Incontri in sede: martedì 15:00-18:00 e sabato 9:30-12.30
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