[Lugge] Re: User Friendly?!

  • From: Rodolfo Carolei <lotharx@xxxxxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Thu, 2 Oct 2003 10:25:07 +0000

Alle 11:26, mercoledì 1 ottobre 2003, hai scritto:
> Rodolfo Carolei wrote:
> > Tu sei un 'duro e puro': anche qui si deve campare! Cmq: pensi seriamente
> > che in Liguria ci sia qualcuno disposto a pagare x qualcosa che può avere
> > gratis? Magari! Personalmente, il lavoro che ho fatto in Liguria con
> > linuz, (e ne ho fatto parecchio) l'ho sempre fatto gratis (e non temo
> > smentite). Allora: o io sono uno scemo (lo sospetto anch'io), oppure sono
>
> Non capisco... :-/
> Ti riferisci al non-costo di certe distribuzioni o al non-costo
> dell'assistenza che consegue all'uso e manutenzione di unaf
> installazione/rete? Penso ci sia (ancora) confusione nel termine "free".
> Stallman stesso, per evitare fraintendimenti, afferma: "Think free
> /speech/, not free /beer/".
>
Mi riferisco all'installazione del SO gratuita per aumentare la diffusione di 
tux fatta allo scopo di creare  future occasioni di lavoro per tutta la 
comunità. Ovviamente per lavoro intendo retribuito; se poi questo lo è' con 
difficolta', la causa e' da ricercarsi nella nostra mentalita' che come ho 
detto gia' altre volte e' molto diversa da quella americana: e nel bene, ma 
soprattutto nel male.
>
> > sfruttamento); l'Italia è <l'unico> paese europeo che non prevede
> > un'assistenza economica a chi non lavora ... e poi si vuole dare lezioni
> > di civiltà al resto del mondo. Genova, in particolare, ha una percentuale
>
> Ma garantisce (almeno per ora, ma alcuni "signori" stanno pensando di
> distruggere pure questo) alcuni servizi basilari, per assurdo, anche al
> turista che passa di qui per caso!
>
Vedi, io penso che anche in tempi di globalizzazione gli stati debbano dare un 
minimo di previlegi ai cittadini dei rispettivi paesi (se no non sono più 
stati); come faceva l'impero romano una volta e gli USA fanno adesso.
Il fatto di essere cittadino italiano deve comportare anche qualche vantaggio; 
primo tra tutti il lavoro (a qualunque livello), che per la nostra Costituzione 
è un dovere, non solo un diritto. In più, considera che non si può pensare di 
aprire all'Europa (dando a tutti i cittadini gli stessi diritti) sapendo che 
molte scuole italiane danno una preparazione insignificante rispetto ad altre 
straniere, perchè il risultato prevedibile sarebbe che gli stranieri 
occuperebbero il posto di lavoro degli italiani (come sta gia' accadendo). Ti 
faccio un esempio: tempo fa ho svolto un lavoro in Francia; il lavoro durava 
sei mesi e per la burocrazia francese io risultavo residente in Francia per un 
anno. Bene, allo scadere del contratto, oltre alla retribuzione pattuita ho 
ricevuto una cifra (cospicua) che, mi e' stato detto, era un'indennita' di 
disoccupazione calcolata sui successivi sei mesi nei quali non avevo lavorato; 
a te la conclusione. La domanda e' la stessa di prima: come si fa, in un paese 
cosi' a capire ed applicare la 'dottrina' di RMS, che è nata in un paese che ha 
un po' più di rispetto del nostro per i diritti dei suoi cittadini? Il discorso 
e' lungo...

Ciao.

parapaponzi <parapaponzi@xxxxxxxxx>
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