[Lugge] RCA

  • From: Cristiano <kr1zz@xxxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Tue, 17 Feb 2004 21:53:22 +0100

Carissimi,

  in questi giorni ho raccolto un po' di materiale e di idee riguardo
  all'informatizzazione di Cedifod, grazie al contributo vostro, del
  Golem e, naturalmente, dei ragazzi di ISF e ve le inoltro, anche per
  fare il punto della situazione.
  Todo.txt contiene la versione più aggiornata delle domande che Mino
  (il ragazzo che andrà a marzo) dovrà fare.

  In questo momento mi sembrava che valesse la pena di riportare anche
  alcune riflessioni, poco ordinate ma abbastanza significative, le
  trovate nell'altro file. 

  Mi sembra che le informazioni più importanti da ottenere riguardano
  la possibilità o meno di ottenere supporto.

  L'idea di Roberto di far compilare un questionario di ingresso,
  magari online, mi sembra ottima, se volete potete iniziare a
  buttarlo giù.

  A presto!
  
-- 
Ciao,
 Cristiano                          mailto:kr1zz@xxxxxxxxxxxx


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  <<...Parlo sul serio. Non è il nostro compito quello 
d'avvicinarci, così come non s'avvicinano fra loro il sole 
e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo 
il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta
non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci 
l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro 
ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento>>.

Hermann Hesse, "Narciso e Boccadoro".
Motivazioni:

Chi ha comprato i computer?
Perchè hanno comprato dei computer?
Per che scopo li usano?
Hanno intenzione di acquistare altri computer? Se sì, perchè?
Queste (*) non so, non vorrei creare aspettative: 
  *Gli servirebbero altre macchine?
  *Cosa farebbero con altre macchine?
  *Quali dei loro progetti funzionerebbero meglio con un supporto informatico?  
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Sulla dotazione:

Quanti computer ha cedifod?
Di che tipo sono?
Che sistema operativo hanno?
Che programmi applicativi usano?
Hanno pagato? Quante licenze? Su quante macchine?
Hanno Internet? Se sì, di che tipo?
Quale lingua - charset usano?
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Competenze:

Quante/quali persone usano le macchine?
Che competenze hanno queste persone?
Come hanno acquisito queste competenze?
Qualcuno ha fatto dei corsi? se sì: dove e che tipo di corsi?
E possibile pensare di formare qualcuno se/quando verranno in Italia?
  Se sì: quanti, quando e per quanto tempo?
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Assistenza/disponibilità:

Dove/come hanno comprato le macchine?
Erano già configurate o ha dovuto farlo qualcuno? Se sì, chi?
Si verificano problemi?
  Se sì:
    Hardware o software?
    Di che tipo?
    Quanto di frequente?
    Quali sono le cause?
    Come reagiscono, come si comportano?
    Se hanno bisogno di un pezzo di ricambio come/dove se lo procurano?
    Quanto tempo gli occorre per procurarselo?
Cedifod ha un fondo apposta per l'informatica?

Qualcuno conosce o ha mai sentito parlare di GNU/Linux? C'è qualcuno che 
conosce Linux nella "regione"?
(sono un po' scettico, ma...)Esiste un LUG in zona? Magari a Bangui...
Esistono altri progetti di cooperazione per l'informatizzazione? (a distanza 
utile) 
  Se sì:
    Quanto distante?
    Che competenze hanno?
    E' possibile pensare di appoggiarci a questi?
 
Possono contare su un supporto tecnico in loco?
  Se sì:
    chi?
    quanto dista?
    che competenze ha?

Come si procurano l'elettricità?
Riescono ad averla stabilmente?
Come si comportano in caso di interruzione?
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Limitazioni:

C'è una sorta di garanzia?
Esiste qualche vincolo al software che può essere usato? (L'uso di freeSW è 
vietato in certi paesi)

Che periferiche hanno comprato? (stampanti, modem, scanner, dvd)
Per ognuna di queste periferiche chiedere il perchè l'hanno acquistata o se 
faceva parte di un offerta.
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Varie:

Dove li tengono?
Dati climatici: soprattutto temperatura e umidità media...può servire altro?

" La migliore delle cose è vedere... foto/filmato dell'uso quotidiano di un pc 
con tutte le app. necessarie. Può sembrare una scemenza ma stare dietro le 
spalle di un utilizzatore è il modo migliore." (Mino, sai cosa dovrai includere 
nel video...)
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FreeSW vs SW proprietario
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Nella nostra riflessione sul trashware, quando si valuta il "tipo" di software 
da utilizzare, si tiene conto non solo dell'oggettiva "bellezza" e superiorita' 
tecnica, culturale e socuiale del software libero, ma anche di alcune ragioni 
"pratiche".
Infatti come possiamo pensare di inviare in un PSV (ma anche ad una assocazione 
di Empoli) un computer con installato  Windows?
1) Quale windows girerebbe sulle macchine che mettiamo insieme col trashware? 
win95? win98? Forse, ma di sicuro niente di  piu'!!
2) Cosa siamo in grado di offrire con questi sistemi? Una alfabetizzazione ad 
una informatica che nessuno usa piu' e prende neanche in considerazione, la 
possibilita' di comunicare col resto del mondo con documenti di word 6.0 che 
nessuno puo' leggere, e cosi' via!!
3) Programmi che girino su queste macchine/SO, a parte non essere piu' neanche 
lntanamente compatibili con quelli attuali, sono ancora reperibili? Possono 
essere agevolmente acquistati conle loro licenze e tutto? C'e' ancora un 
supporto tecnico o cose simili? (Provero' a entrare in un negozio e chiedere 
una licenza di Office95)
4) Chi acquista le licenze?
4.1) Chi ha i soldi per farlo? Il trashware necessita di un po' di 
finanziamenti ma in programma non c'era di usarli nelle licenze...propio 
perche' altrimenti quelli che ci sono in rogramma non bastano!!
4.1.1) Ricordo che 10 macchine => 10 licenze !! Altro che finanziamenti!! :) 
4.2) Come facciamo a trasferirle? Se le acquistiamo noi e poi mandiamo i PC a 
loro la cosa penso sia illegale!?! 

Con Linux invece siamo in grado di fornire accesso ad una tecnologia 
assolutamente attuale (il kernel 2.6.2 va che e' una  bellezza su un 
pentium133!!), anche se forse un po' piu' ostica all'inizio, e in piena 
compatibilita' e interoperabilita' con quanto sto usando io in questo momento!
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Qui e' molto probabile che le macchine NON siano obsolete, e che - faccio 
un'ipotesi - non sia poi cosi' difficile recuperare una copia pirata di Winzozz 
o di Office.
A questo punto: chi glielo fa fare di "complicarsi la vita" se l'unica 
assistenza in loco che possono avere e' su sistemi M$ e non su LInux? Credimi, 
e' questo il punto... e' proprio sul supporto tecnico che bisogna ragionare
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E poi, anche li' si chiedono: ma come faccio a scambiare i miei file di lavoro, 
se tutti gli uffici con cui interagisco sono basati su sistemi M$? Et voila', 
che abbiamo aggiunto un divario ad un divario gia' esistente...
Ripeto: sono perfettamente cosciente che e' un meccanismo bastardo, ma 
sfortunatamente e' quello con cui dobbiamo confrontarci, idealismi a parte...
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Un altro conto invece e' fornire PC "restaurati" in un posto sperduto 
dell'Africa, a cui possono seguire una serie di problemi che elenco di seguito, 
e che mi piacerebbe discutere con voi:
1) nessun supporto tecnico in loco per risolvere problemi su base giornaliera
2) l'organizzazione di corsi di breve/medio termine (da alcune settimane ad 1/2 
mesi) si rivela insufficiente senza un LUG locale di supporto che dia 
continuita' al supporto formativo.
Come gia' dicevo, scordatevi il tipo di supporto virtuale delle comunita' Linux 
occidentali: Internet costa TANTO in quei paesi!
3) qualsiasi guasto HW trasforma il PC  "restaurato" in un rottame da buttare 
(dove recuperano eventuali schede o hard-disk sostitutivi? se li trovano, chi 
ha le conoscenze per sostituirli su macchine Linux?) Non vorremmo trasformare 
l'Africa nella pattumiera dell'Occidente no?
4) supponiamo che siamo riusciti a creare e manutenere a distanza un bel 
laboratorio didattico "free" su PC riciclati, e che gli studenti siano riusciti 
ad imparare ad usare Linux e OpenOffice. Cosa succede quando poi escono sul 
"mercato del lavoro" (ammesso che ne esista uno in certi paesi in cui 
l'economia e' praticamente inesistente), se nella stragrande maggioranza dei 
casi viene loro richiesta la conoscenza di Winzozz e di Office/Outlook? Non 
rischiamo di imporgli un esclusione forzata giacche' non hanno mai visto quel 
sistema operativo tanto famoso?
5) - collegato al precedente - l'interoperabilita' garantita dalle vecchie 
versioni di Linux rispetto alle nuove e' sicuramente uno dei grandi vantaggi di 
questo s.o.; il problema pero' e' l'interoperabilita' di queste macchine con il 
resto del mondo, che almeno per applicazioni di office automation persevera 
nell'utilizzare Word, Excel e Puntopotente... :-((
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la compatibilita' dei programmi OpenSource con le suite propietarie e' ormai 
abbastanza solida e provata. OpenOfiice e' compatibile (finalmente, dopo anni 
di sviluppo di quei poveracci!!) con tutti i formati di word... molto piu' 
dello stesso word!!
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Non credo che una persona che ha imparato a usare OOWriter, Sylphild e (anche 
moderatamente) Linux/Unix abbia qualche problema ad utilizzare word o windows; 
senza contare poi che propio nell'economia (dove esiste) e nella pubblica 
amministrazione (dove esiste) dei paesi del sud del mondo sarebbe molto 
importante veicolare l'uso di strumenti liberi, di qualita' e a basso costo e 
di formati aperti.
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Necessità:
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riuscire a "semplificargli la vita" il piu'posibile
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L'unica cosa, non so se e' da considerarsi idealismo, escludevo la possibilita' 
di piratare windows, questo si'!!
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si tratta di pogettare chiaramente come dovrebbe svolgersi l'alfabetizzazione 
dal punto di vista dell'efficacia "didattica"; ovvero come sia possibile 
ottenere il massimo risultato in un processo di apprendimento delle discipline 
che siamo interessati a trasmettere, quali sono i tipi di interventi migliori, 
quali i tempi, ecc... 
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(in caso di uso di trashware)
Non recuperiamo e regaliamo PC perche' siamo buoni e per avere la coscienza a 
posto facciamo la carita' ai bambini africani... Tanto per loro vecchio e' 
meglio di niente! ...
I PC che recuperiamo sono PC che funzionano per certi scopi (che siano 
casa/ufficio e non rendering di scene 3D complesse) e ci piace mandarli dove di 
queste funzionalita' c'e' bisogno; il fatto che siano vecchi o nuovi non 
influisce assolutamente sulla loro utilita'.
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Comunque farei domande mirate a capire l'utilizzo prevalente del pc, se per la 
posta elettonica o per la videoscrittura, in modo da avere un dato generale.
Quindi domande specifiche sui pacchetti software utilizzati, in modo tale da 
proporre soluzone "similari", ad esempio se utilizzano Outlook per la posta non 
è che gli puoi proporre pine....
In ultimo, se necessario, domande rivolte alla valutazione dei servizi 
indispensabili e critici, in modo da progettare una soluzione in base a tali 
esigenze.
Esempio, se hano bisogno di posta interna e questa è vitale, è ovvio che il 
servizio di posta elettronica vada studiato ad hoc, ad esempio server di posta 
in alta affidabilità.
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verificare che le "condizioni al contorno" dell'operazione ne permettano la 
sostenibilita' nel tempo, altrimenti invece di diminuire il gap digitale 
rischiate semplicemente di crearne di nuovi...
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considerate che potrebbero avere problemi che per noi non esistono: ad esempio 
la polvere, che blocca le ventole e facilita i surriscaldamenti. Forse bisogna 
valutare anche parametri quali la temperatura, l'umidità, ecc...
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