[Lugge] Re: Quando la privacy è finta e la nostra cartella clinica giraper la rete

  • From: "Roberto A. F." <robang@xxxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Tue, 18 Sep 2001 22:08:09 +0200

alessandro p wrote:

> Il 10:27, martedì 18 settembre 2001, hai scritto:
> > Ciao a tutti,
> >
> >  mi piacerebbe pensare che è uno scherzo.
> >  In effetti non ho riflettuto molto se fosse giusto o
> > fosse sbagliato inviare questo mail in lista.
> in che modo di avvertire il mittente del guaio occorso?
> e fargli capire come e perchè è successo?
> insomma: come bisogna comportarsi in simili casi?

Io mi sono comportato così:

 1 - mi sono occupato di avvertire l'interessato senza troppo scehrnirlo

 2 - ho censurato il msg in moderazione alla lista e l'ho inviato qui
per aprire un dibattito e capire se c'è la sensibilità giusta per
affrotnare questi temi (dove per altro è iscritto un sistemista del S.
Martino, o cmq che lavora in quell'ospedale).

 3 - farò una raccolta dei post più significativi e lo invierò al
responsabile (dovrò individuarlo) di S.Martino. Ora vedremo in che
termini.

 Ovviamente ci sarebbe da sguazzarci... non so se è abbastanza da finire
sul giornale ma di sicuro il fatto che le cartelle dei pazienti (per ora
ne ho ricevuta una sola) fanno il giro della rete è abbastanza
inquetante.

 Quello che vorrei evitare è di sollevare un polverone inutile su cui
magari qualche sciacallo ci mangia sopra, della serie: "la sicurezza al
S.Martino è penosa perchè non si usano gli ultimi ritrovati della casa
di RedMond QUINDI tutto win2000, macchine nuove, etc... solo con le
licenze ci si poteva comprare magari un ambulanza (già successo in un
ospedale del SUD ora se trovo l'articolo lo posto) ma chissenefrega."

 Occorre però sensibilizzare l'opinione pubblica cercando di non fare i
DIVI a tutti i costi... ma è difficile perchè da una parte si vorrebbe
strillarlo (e la notizia è succosa abbastanza per farlo) dall'altro ci
si rende conto che si dovrebbe discutere di cose molto sofisticate (per
il livello medio) quindi molto noiose.  Insomma, io non so cosa fare di
preciso. Però occorre trovare un modo per sensibilizzare "i clienti" del
S.Martino, del Comune e di tutti gli apparati burocratici/statali
riguardo alla privacy ed alla sicurezza.

 Ricordiamoci che di fronte a questi episodi qualcuno può ribadire: <<Se
un medico per "un attimo di follia" spedisce sulla rete le cartelle dei
pazienti sicuramente può fare più danno dei vari virus e troiani che
circolano>>
 È però vero che in questo caso c'é un responsabile che potrebbe perdere
il lavoro ed essere radiato dall'albo dei medici (e probabilmente
incorrere in un procedimento penale, ma non so di che natura perchè non
sono avvocato).

 Di fronte invece alla spedizione involantaria dovuta ad un virus si può
parlare di responsabilità "colposa", oppure di incidente senza
responsabili.
 E se i responsabili vanno cercati dove: nell'utilizzatore, nel
responsabile del reparto, nel sistemista ?

 Io direi che prima di puntare il dito su un responsabile locale occorre
_pesantemente_  sensibilizzare l'opinione pubblica di fronte a questi
fenomeni.
 Il massimo sarebbe proprio che fossero le persone coinvolte che si
dichiarino vittime (seppure un po' ingenue) di una politica (in senso
lato, non elettorale) informatica ERRATA. E chiedessero i danni alla M$
(più per attirare l'attenzione che altro) per aver venduto del SW
palesemente inadeguato allo scopo alle strutture ospedaliere (su alcuni
SW compare un disclaimer: i dati forniti non sono attendibili per usi
medici o cmq professionali). Ricordiamoci che ZioBill ha ricevuto un
regalo da 20mila miliardi (una finanziaria) nella sua ultima visita in
Italia ed in cambio abbiamo ottenuto tante belle licenze M$,
*supposta*!.
 Probabilmente però si preferirà minimizzare e parlare di errore umano,
che nessun software è sicuro al 100%, e bla e bla.
 Noi zitti, pagare gli americani e tenerci i nostri disoccupati, e i
nostri dati privati/cofidenziali a viaggiare per la rete.

 Io sono arrivato a 5Mb stasera... fra l'altro ho ricevuto anche un
documento privato da una ragazza a cui ho fatto il filo.
 Naturlamente l'ho cancellato prima di leggerlo... ma quanti di voi ci
credono?
 E se ci credete alla mia buona fede quanti cmq sarebbero pronti,
invece, a sfruttare le vostre debolezze sentimentali dopo aver letto i
vostri documenti?
 Magari voi vi fate il firewall per proteggervi, intanto la vostra
ragazza scrive con MS Outlook una lettera d'amore per voi e tutto il
mondo della rete la legge in anteprima!
  Finchè ci sarà qualcuno che conosciamo che non saprà usare il computer
ma crederà di saperlo fare (per dirla alla Ianez) oppure userà OutLook
(per dirla alla robang) noi non saremo mai sicuri.

 La gente avrà sicuramente bisogno di tempo per apprendere concetti
legati all'informatica ma completamente estranei alla "vita reale".
 Io propendo per una campagna per l'eradicazione di OutLook,
concettualmente è più sostenibile... ovviamente non è suffuciente
stroncare OutLook.
 Occorre fare informazione, informazione, informazione, informazione ma
in mezzo a tanta teoria non ci scordiamo la pratica: <<eradichiamolo>>!


--------->
 MS OutLook un programma di posta che anche un idiota potrebbe usarlo...
anzi solo gli idioti lo usano.  SirCam Rulez
<---------


 Meditate gente,
 :(
--

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