[Lugge] Re: Quando la privacy è finta e la nostra cartella clinica gira per la rete

  • From: "Roberto A. F." <robang@xxxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Tue, 18 Sep 2001 12:56:32 +0200

Matteo Ianeselli wrote:

> Il gatto di Roberto A. F., camminando sulla tastiera, ha scritto:
>
>  > M$ OutLook DEVE essere _sdradicato_ da ogni PC che contiene o
>  > potrebbe contenere anche un solo file che si ha la necessità/dovere
>  > che rimanga privato.
>
> Presumo che il virus (beh, un trojan, per essere precisi) sia il
> solito SirCam.

[cut]

> Ora, presumo che con i mailer *NIX non succeda cosi` spesso piu` che
> altro perche`:

[cut]

> 2) Non mi pare che ci sia un mailer *NIX che puo` mandare in
>    esecuzione automaticamente un attachment, ma bisogna sempre
>    prendersi la briga di salvare l'attachment da qualche parte, dargli
>    i permessi di esecuzione e poi mandarlo in esecuzione.

 A parte il permesso di esecuzione neppure le versioni 4.X di Netscape
sotto Windows si permettono di mandare in esguzione gli attch.
 Inoltre Netscape mostra tutte le estensioni dei files e quindi anche il
joe user è "avvertito" che il files in attach ha anche un estensione
eseguibile.


>    Comunque, questa serie di operazioni, oltre ad essere meno
>    immediata di un doppio click, non lascia comunque spazio a dubbi
>    sull'operazione che si sta facendo (``sto mandando in esecuzione
>    qualcosa che mi e` arrivata via mail'').

 Ovviamente il problema di risolvere in maniera auomatica la spedizione e
la consultazione della posta elettronica, affrontato con OutLook, crea
dei disagi che appaiono più grandi di quelli che si sarebebro dovuti
affrontare in un corso di aggiornamento del personale.



> 3) L'eterogeneita` degli ambienti *NIX e` un fattore importante:
>    recuperare l'elenco degli indirizzi su una macchina *NIX e`
>    decisamente molto piu` complesso, visto che ogni mailer ha il suo,
>    e ognuno usa il mailer che gli pare.

 Non solo, ma spesso gli UNIX girano su HW incompatibile... PowerPC,
Alpha, Intel, etc.


>    Paradossalmente, con il diffondersi di sistemi a componenti come
>    Gnome e/o KDE, questo lavoro diventera` piu` semplice.

 Resta sempre il vantaggio che l'amministrazioni di macchine/terminali
UNIX/LINUX non sarebbe lasciata al joe-user ma affidata a del personale
che sicuramente ha il compito anche di tenersi aggiornato ed informare
l'utente.


> Al solito, il punto debole IMHO sta tra la sedia e il monitor, con un
> certo grado di complicita` del mailer.

 Io sono del parere che se è grazie a prodotti come Win98 e OutLook che
il pensionato (e in generale chiunque cmq non digerisce l'informatica
fuori le finestre) può dialogare mediante chat ed e-mail. Però è anche
vero che in luoghi di lavoro come ospedali, comuni etc è doveroso che il
personale che ha in uso un elaboratore riceva (in un mondo ideale)
ABILITAZIONE e sia responsabile dell'uso che ne fa, e che
l'ABILITAZIONE conseguita oltre alla _responsabilità_ dell'uso del PC
porti con se anche maggiore retribuzione.

 Inoltre poichè certi programmi più di altri inducono pericolose
abitudini, in ogni luogo dove il mantenimento della privacy è
fondamentale, a costo di tornare a carta e penna, è necessario impedirne
l'uso. È più importante essere in grado di spedire una mail con 2 click
oppure mantenere la riservatezza dei dati (cartelle cliniche) contenute
nell'elaboratore?
 Che cosa succede se una cartella clinica di un malato di AIDS
cominciasse a girare per la rete?
 E se oltre alle cartelle cliniche cominciassero a girare le cartelle
delle tasse o dell'ICI ?

 Se il prezzo per cui TUTTI i medici possano avvantaggiarsi dell'uso di
un elaboratore e della posta elettronica è quello che le cartelle
cliniche girino sotto la palese indifferenza "tanto è il solito virus"
allora personalmente non sono disposto a pagare questo prezzo (oltre le
tasse).
 Inoltre il problema si ripropone pari pari anche per i comuni e gli enti
governativi dove immense banche dati aspettano di essere collegate (e
distribuite?) in rete.


> Ora, Microsoft avrebbe gia` preparato da un bel po' una patch che
> rende Outlook decisamente piu` ``sospettoso'' nei confronti degli
> attachment, pero`:
>
> 1) Bisogna che qualcuno installi quella patch. E` impensabile che
>    tutti gli Joe User casalinghi si mettano a farlo (visto che, come
>    Code Red dimostra, ci sono anche dei sysadmin che glissano su
>    questo punto).

 Inoltre la patch è una soluzione postuma...
 È evidente che certe operazioni devono ritornare ad un grado di più
primitiva manualità.
 Per il semplice motivo, come da te indicato, che l'utente deve per lo
meno essere cosciente di quello che sta facendo.


> 2) Anche applicando la patch, c'e` il rischio dell'effetto ``al lupo
>    al lupo'': dopo un po' nessuno piu` bada a certe finestre di
>    dialogo...

 Cioè la patch di quel programma informa l'utente ma non lo educa.
 Per questo la gestione manuale degli attach è fondamentale: o sai quello
che fai o non fai nulla (ma nemmeno nulla di sbagliato).


> Checche` se ne dica, usare *propriamente* un computer (specie se
> connesso in rete) non era, non e`, e probabilmente non sara` ancora
> per diverso tempo una cavolata. Questa, IMHO, e` l'idea che va
> divulgata, mentre si lavora a una soluzione.

 Forse l'errore è stato credere in ZioBill che ci ha raccontato che tutti
potevamo diventare geni dell'informatica usando i suoi prodotti.

 Credo che la nostra visione del problema sia molto simile ma anche
differente come approccio.
 Il tuo sicuramente più costruttivo è orientato all'educazione: "usa
quello che vuoi ma con coscienza".

 Sicuramente è vero che esendo Windows un SO senza permessi utente/root
chiunque è in grado di reinstallare da un CD in edicola l'OutLook.
 Quindi toglierlo senza aver spiegato all'utente il perchè di tale gesto
serve a poco.

 Inoltre attaccare un programma potrebbe avere la conseguenza di
"deresponsabilizzare" l'uomo (quello che c'è tra la sedia e il monitor).
 Della serie: "poverino usava OutLook ed hai preso il virus non è colpa
sua, non se lo merita un processo".

 La responsabilità di quello che c'è tra la sedia e il monitor è non è in
dubbio, ma visto che cambiare/educare gli uomini è più difficile che
cambiare agent di posta, intanto eliminiamo l'agent di posta incriminato.
Poi discutiamo su cosa è meglio usare e come.
 Mi pare che i medici prima imparino la medicina e POI (spero) imparino
ad usare il bisturi.
 Sarebbe il caso che con il computer facessero la stessa cosa.


 Ciao,
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