[Lugge] Re: Microsoft attacca esponente del Governo Brasiliano

  • From: "Roberto A. Foglietta" <me@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Fri, 18 Jun 2004 18:44:44 +0200

Matteo Lunardi ha scritto:

Sergio Amadeu, Presidente dell' ITI (Istituto della Tecnologia dell'
Informazione) ed esponente del Governo Brasiliano, è stato denunciato
dal Presidente della Microsoft brasiliana per alcune dichiarazioni
rilasciate alla rivista Carta Capital nelle quali Amadeu, principale
responsabile della transizione al software libero nel settore pubblico,
ha pesantemente criticato le pratiche commerciali messe in atto dalla
multinazionale statunitense come quella delle donazioni di software al
fine di portare le amministrazioni pubbliche in una situazione di
dipendenza; pratica che nelle parole di Amadeu è stata paragonata alle
prime somministrazioni gratuite di stupefacenti da parte degli
spacciatori al fine di creare dipendenza e per sfruttare in seguito la
situazione.


Se la traduzione e' aderente alla realta', con tutta l'antipatia che ho per Microsoft, sinceramente il paragone, seppure calzante nella forma, nella sostanza mi sembra decisamente eccessivo: grazie a Dio non finisco sotto terra se installo windows...
Poi bisognerebbe leggere la denuncia per capire se ms l'abbia denunciato per quel paragone o perche' ha scelto l'opensource.



Mi sono limitato a postare la notizia senza commentarla. ;-)

Però per rispondere al tuo commento che mi sembra sensato ed ammettendo che la traduzione sia aderente alla realtà posso dire quanto segue:

a) il paragone calza perchè la fornitura di software didattico crea dipendenza all'interno di una comunità di futuri lavoratori cresciuti adoperando, molto probabilmente, solo quel software

b) il paragone potrebbe calzare anche sulla questione droga in quanto:

1b) non tutte le droghe sono letali, anzi in sudamerica la droga è indigena ed era utilizzata fin dall'alba dei tempi come, ad esempio. rimedio alla fatica quindi l'idea di "droga" nella testa di un sud-americano è probabilmente meno "cattiva/deplorevole" che non nella nostra di europei o peggio in quella degli americani per cui anche alcool e sigarette sono considerate droge (farmaci: drugs).

2b) forse per un paese come l'italia che esporta parmiggiano in USA e importa software m$, importare quest'ultimo non porta la nostra economia a giaccere sottoterra. Però è possibile che per economie molto più deboli e sottoposte al ricatto di forti debiti esteri e alle oscillazioni del dollaro questo import non sia sostenibile.

3b) il sudamerica esporta principalmente 3 cose: caffè, zucchero e cocaina. Di questi traffici solo l'ultimo è in mano ai locali (forse) gli altri sono sotto il controllo di multinazionali e scommetterei principalmente USA.

Considerando il 3b forse era meglio che dicesse: se gli stati uniti pretendono di controllare il nostro mercato informatico ci sentiamo liberi di fare forti pressioni per nazionalizzare commercio di materie prime con forti dazi per le compagnie USA. Evidentemente non potendolo fare (nemmeno minacciare) si è dovuto sfogare in quella maniera.

Considera che un sudamerica con software libero potrebbe diventare un produttore indipendente di software che non tarderebbe a fare concorrenza agli USA (come già sta succedendo per l'india che però mi pare sia molto più M$ oriented che non il sudamerica)



 Ciao,
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Roberto A. Foglietta
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