[Lugge] Re: Libero (??)

  • From: Roberto A.F. <robang@xxxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Tue, 21 Oct 2003 19:16:17 +0200

On Tue, 21 Oct 2003 01:31:38 +0200
ObyWanKenoby <obywan72@xxxxxxxx> wrote:

> Alle 10:41, lunedì 20 ottobre 2003, Matteo Lunardi ha scritto:
> > Sun 19 Oct 2003, alle 10:02 +0200, suma cosi' scrisse:
> > > da Novembre non sara' piu' possibile scaricare la propria posta
> > > via POP3 o IMAP4 a meno che non si sia connessi ad internet
> > > tramite Wind/Infostrada ... o Dial-Up o ADSL.
> >
> > Mi e' arrivata adesso la comunicazione; a quanto pare la
> > consultazione via pop3 da isp differenti richiedera' la
> > sottoscrizione di un servizio al costo per ora ignoto.
> > Magari saro' impopolare, ma mi e' sempre sembrato strano che libero
> > come anche altri servizi free diano l'accesso pop3, visto che si
> > basano sugli introiti della pubblicita', e la pubblicita' la vede
> > solo chi si connette da web.  Superfluo dire che lo preferivo
> > gratis...
> 
> A me pare invece moolto strano (ed ingiusto) che si facciano pagare
> dopo tutti i soldi che si accaparrano con la pubblicità che ognuno di
> noi è costretto a sorbirsi sul web.

 Dubito che sia possibile fare una corsia preferenziale riguardo alla
pubblicità.
 In effetti libero ha sempre dato la casella di posta in cambio di un
solo e-mail pubblicitario al mese che molti di noi hanno sempre
cestinato. Probabilmente se molti avessero seguito quei link anche al
solo scopo di fare felice "libero" _forse_ oggi non chiederebbero 1,25
euro al mese (che comunque è più la scocciatura a trovare il modo per
pagarlo che effettivamente l'esporso!). Quindi la mia opinion è che a
caval donato non si guarda in bocca e che libero finora è stato uno dei
migliori (non necessariamente IL migliore) servizio di posta gratuito e
tale rimane per chi come me si collega con infostrada.
 
 La prima compagnia a fare una limitazione sulla connessioni smtp da
altre sottoreti è, ma potrei sbagliarmi, tin... tanto per cambiare!
Ovviamente gli altri si sono adeguati. Inoltre tin fornisce alice che è
un ottimo prodotto ma SOLO per quelli che ancora pagano il canone. Forse
se la privatizzazione avesse portato anche alla demopolizzazione
effettiva oggi potremmo godere di una concorrenza più salubre, più
efficiente e più vantaggiosa.

 La fine di internet gratis? Vero. La new economy su internet è stata
una bubble-economy e quando è scoppiata molti ci hanno perso un sacco di
soldi e pochi si sono arricchiti, quelli più grossi ovviamente. IMHO il
problema di internet non è quello che sia a pagamento ma che sia
_libero_ e _accessibile_. Chi ha un modem analogico può ancora
connetersi al costo di una telefonata urbana e con lo stato attuale dei
siti e delle dimensioni degli e-mail è ancora possibile viverla con una
certa soddisfazione. Ovviamente sta a tutti noi cercare di usare la
larga banda facendo attenzione a non mettere in difficoltà coloro che
viaggiano in narrow-band. La libertà su internet è invece la cosa più
preziosa: la possibiltià che chiunque possa fare un sito, gestire una
m-list, un forum senza pagare cifre da capogiro è fondamentale.

 Sul fatto invece che i servizi siano completamente gratuiti non sono
d'accordo: internet completamente gratis è un internet dei tempi andati,
nostalgia forse, ma il mondo cambia. Già è positivo che l'e-commerce si
stia evolvendo su binari più seri di quanto non paresse aver iniziato.
Infine, memore dei tempi delle BBS che ho avuto modo di vedere con il
mio modem 14.4kb potrei dire che se un domani i costi di connessione
diventassero esorbitanti probabilmente si potrebbe costruire una rete
composta da reti cittadine wireless e poi nodi di connessione cablati
fra città.
 Non credo che accadrà perchè IMHO ne mancano le motivazioni: il costo
di connessione è ancora troppo basso per spingere gli utenti ad
autorganizzarsi e anche qualora salissero probabilmente una lobby
riuscirebbe a farsi approvare una legge che impedisce al privato di
usare wireless su distanze ragionevoli (da 300m a 1km)

 Scegliamo il servizio che più ci conviene... premiamo la concorrenza
CORRETTA.
 Ma non di mentichiamoci che oggi su internet ci siamo... ma domani?
Domani forse ad internet potremmo doverci connettere solo attraverso
software XXX che impone al nostro PC di funzionare secondo le direttive
di XXX e questo sarebbe davvero la fine di internet libero! Che l'epoca
di internet completamente gratis si chiuda non mi preoccupa piuttosto mi
preoccupa che domani mi si chieda di avere la larga banda e XXXoffice
per leggere la posta! 
 ;-)
 
 Ciao,
-- 
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