[Lugge] Re: LUGGe e transizione fra fondazione e amministrazione del gruppo

  • From: Oscar CALEFFI <ocaleffi@xxxxxxxx>
  • To: lugge@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Wed, 29 Jan 2003 17:35:10 +0100

Roberto A.F. wrote:

On Wed, 29 Jan 2003 10:19:31 -0000
"Cristiano Cafferata" <cristiano.cafferata@xxxxxxxxx> wrote:


Ps: insomma il succo della mail è solo che bravi e forti come siete
non dovreste lasciarvi andare a queste liti pubbliche .....


Come puoi vedere da tu stesso la frattura riguarda un numero piuttosto esiguo di soci. Il LUGGe e` stato fondato meno di due anni fa, poco per volta e` riuscito a stabilirsi sul territorio (liste, sede, server, 2 linuxday). Ora sta affrontando la delicata fase per cui dalle mani dei fondatori deve passare nelle mani di un direttivo eletto dall'assemblea dei soci. Per arrivare a questo traguardo, senza aspettare il 2004, e completare l'opera di fondazione occorrevano/occorono ben definiti passi:

* Adeguare lo staututo alla realta` esistente in maniera che vi sia una
base eleggebile/votanti tale da consentire un reale ricambio di potere
(con il vecchio statuto le persone eleggibili sarebbero pressapoco le
stesse di oggi e questo non va bene neppure per loro/noi)
- convocazione di assemblea strardinari
- assemblea straordinaria con verbale
- attesa di 30gg per gestire eventuale impugnazione delle modifiche
- entrata in vigore e deposito del nuovo statuto
* Considerato che la (quasi) totalita` dei soci fondatori non ha
intenzione di candidarsi e`, inoltre necessario, concentrare le risorse
(chiavi dell'aula, del server, delle m-list) nelle mani di coloro che
hanno firmato i contratti, verso terzi l'associazione, per garantire chi
li sostituira` di ricevere l'intera responsabilita` delle strutture da
gestite.
(quasi) = la probabilita` che nessuno dei fondatori si candidi e` molto
alta.


 * Controllare che siano in ordine i documenti quali: registro soci,
bilancio e l'apertura del conto corrente.

 In questo contesto si e` voluto coinvolgere il numero piu` grande
possibile di soci anche perche` le attivita` qui elencate, sebbene
potevano essere fatte quasi completamente dal consiglio, sono quanto di
meglio si possa avere per responsabilizzare i soci in quelle che saranno
le attivita` di amministrazione del LUGGe una volta che i soci fondatori
avranno passato la mano.

 Aver voluto una struttura organica ci ha permesso di ottenre risultati
dignitosi in tempi relativamente ristretti quando ancora Linux doveva
ancora arrivare sui mass-media. Ovviamente, ora, questa struttura ci sta
presentando il conto, nel momento della transizione. Avendo sentore che
questa transizione sarebbe stata difficoltosa e rischiosa molti
fondatori hanno cercato di far crescere il gruppo LUGGe in modo, a loro
detta, 'sostenibile': cioe` ad esempio cercare di non far 'spettacolo' a
tutti i costi per riuscire ad associare il massimo numero di persone nel
piu` breve tempo possibile. Visto e considerato che l'OpenSource e il
Software Libero non sono fenomeni noti come il calcio piu` persone
associa il LUGGe equivalgono a piu` persone a cui e` tenuto ad
insegnare. Il numero di insegnanti deve essere proporzionato a seguire
queste persone.

 Invece per quanto riguarda la democrazia: come ogni condivisione di
potere necessita della responsabilita` e della maturita` per poter
funzionare serenamente.
 Purtroppo la responsabilita` e la maturita` nell'esprimersi non sono
qualita` che possono essere impartite con l'imposizione delle mani
(anche qualora qualcuno in particolare ne fosse il depositario supremo).
 La polemica quindi e` il primo aspetto che salta all'occhio quando si
avvicina una realta` che e` 'giovane' in democrazia.

Con cio` non vuol dire che il LUGGe non fosse democratico! Il suo
statuto prevede, come ogni altra associazione senza scopo di lucro,
tutti gli strumenti di democrazia interna del caso. Solo che tali
strumenti sono fino ad oggi rimasti inutilizzati perche` SPROPORZIONATI
rispetto al numero dei soci. Il nuovo statuto riducendo il limite di
eleggibilita` da 18 a 12 mesi riequilibria la situazione permettendo
l'uso concreto di questi strumenti. Mi auguro un uso sereno.
Del semplice fatto di aver permesso di esprimere liberamente le loro
opinioni in qualunque luogo, anche quelli non deputati allo scopo, e`
stato una mia scelta (me ne assumo le responsabilita`), come gestore
delle m-list del LUGGe.
Ho agito in questa maniera perche` ho ritenuto che tale 'liberta` di
espressione', che in alcuni casi e` stata abbondantemente abusata per
lanciare insulti, fosse necessaria per ottenere, alla fine, una
mediazione anche con queste persone.
Dagli insulti mi tutelero` come persona, e come socio fondatore e
membro del consiglio, non ho bisogno di una password per farlo.
Infine proprio perche` il LUGGe e` una realta` forte invariabilmente
crea contrasti forti.
I giornali ci regalano spesso articoli in cui tifosi di squadre, anche
di serie B, se le suonano di santa ragione.
Perche` quindi stupirsi che ci siano delle polemiche, qui?
Quando la maggioranza dei soci si sara` resa conto che le polemiche non
servono alla democrazia, non servono alle attivita` del LUGGe che anzi
ne rimangano paralizzate, e nemmeno servono alla crescita del LUGGe
allora rifiutera` la polemica come strumento di gestione del gruppo. A
quel punto la polemica rimmara` l'ultima carta da gioco di chi non ne
aveva di migliori.


Poi detta francamente il LUGGe e` nato da una convinzione ed e` una
atto di volontariato, altrimenti non sarebbe nato come associazione ma
come club privato (cosa che infatti all'inizio non era stata esclusa). Ora da che mondo e` mondo i volontari offrono gratuitamente il loro
impegno, il fatto che offrano il loro impegno in una struttura non gli
da` automaticamente il diritto di criticare l'associazione. Se non ne
condividono i fini o i mezzi posso astenersi.
Se i volontari trovano un'associazione di loro gusto che sia in grado
di coordinare i loro sforzi per un fine comune allora tanto di
guadagnato per tutti, volontari e societa` civile. Se poi l'organizzazione del gruppo e` autogestita democraticamente dai
soci stessi mediante elezioni ad amministratori IMHO e` il
non-plus-ultra.
Il LUGGe puo` essere tutto questo, lo ha per statuto.


Infine ci sono persone che sperano che il futuro direttivo _eletto_
risolvera` tutti i problemi e quindi hanno MOLTA fretta nell'approdare a
quel lido di salvezza. Personalmente non lo credo, potra` forse essere
migliore, ma potrebbe essere pure peggiore.
Pero` quella sara` un'altra storia che IMHO mi riguardera` solo in
piccola parte.
Noi soci fondatori il nostro ruolo lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo
con dedizione affinche` il LUGGe possa essere ereditato con tutte le
qualita` e le doti in ordine. Ad altri il compito di proseguirne
l'opera.


N.B.: poi a vent'anni qual'e` il figlio che non si ribella ai suoi
genitori per conquistare la tanto agognata liberta`? IMHO un genitore che si dispiacesse di questo sarebbe sciocco come
quello che vorrebbe il figlio incapace di camminare da solo.
E` nella natura delle cose, del divenire, dell'essere e del suo fluire.
;-)


Ciao,



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