[Lugge] [Fwd: [flug] prima chicca]

  • From: "Roberto A. F." <robang@xxxxxxxxx>
  • To: LUG lugge <LUGge@xxxxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Fri, 06 Apr 2001 08:44:57 +0200



-------- Original Message --------
Subject: [flug] prima chicca
Date: Thu, 5 Apr 2001 01:26:36 +0200
From: munehiro <munehiro@xxxxxxxxxxxxxxxx>
Reply-To: flug@xxxxxxxxxxxxxxxx
To: Ferrara Linux User Group - Lista Flug <flug@xxxxxxxxxxxxxxxx>

http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=35705&p=1


05/04/01 - News - Roma - In Cina, chiunque voglia pubblicare un sito web
deve essere registrato presso l'ufficio governativo competente. In
Italia, da oggi, chiunque voglia pubblicare informazioni su un sito deve
ottemperare a certe disposizioni e se lo fa periodicamente deve ottenere
persino una serie di registrazioni ufficiali. E, proprio come in Cina,
chi pubblica senza registrarsi incorre nel reato di stampa clandestina,
che in Italia è punito con una sanzione variabile tra il mezzo milione
di multa e i due anni di carcere.

Questo accade da oggi grazie alla nuova legge sull'editoria, varata il
21 febbraio da quello stesso Parlamento che era sul punto di approvare
il DDL sui domini, in un testo ispirato al decreto Passigli e bocciato
da tutti gli operatori del settore. 

Anche in questo caso le critiche, gli avvertimenti e gli altolà non sono
serviti a granché: il Parlamento in extremis prima dello scioglimento
delle Camere ha dato il via libera ad una legge che non ha riscontro in
Europa e che oggi entra formalmente in vigore (vedi anche quanto
pubblicato da Interlex).

La nuova legge (62/2001) ridefinisce il concetto di sito Internet che fa
informazione, quindi praticamente ogni sito Internet, che viene ora
considerato "prodotto editoriale" e, come tale, rientrante nelle
disposizioni storicamente censorie della legge sulla stampa. Ogni "sito
informativo" italiano rientra da oggi nella classificazione di "prodotto
realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto
informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione
di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico".

La nuova legge riguarda dunque non solo i siti che pubblicano
informazioni con cadenza periodica, che sono sottoposti ad un regime più
oppressivo, ma anche tutti i siti che pubblicano informazioni e che, se
non sono periodici, "se la possono cavare" inserendo sulle proprie
pagine il nome e il domicilio dell'editore e l'indirizzo della locazione
fisica del server.

I veri dolori sono riservati a quei siti che pubblicano contenuti
periodicamente.

"Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico
- avverte infatti la legge sulla stampa - senza che sia stata eseguita
la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la reclusione fino
a due anni o con la multa fino a lire 500.000. La stessa pena si applica
a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il
nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano
indicati in modo non conforme al vero"




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<L_u_P_o> sono soddisfatto del win che ho a casa..
<L_u_P_o> non mi ha ancora dato problemi..
<L_u_P_o> forse perche' ho scoperto un trucco.
<munehiro> non lanciarlo?

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