[camera oscura] Re: l'opinione della Zeiss sul futuro della pellicola fotografica

  • From: Giovanni Santangelo <gio.santangelo@xxxxxxxx>
  • To: <camera_oscura@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Wed, 18 Jan 2006 09:19:51 +0100

> Se lo dicono loro!
> 
> Romano

Di fatto é "l'argomento", da un po di tempo a questa parte, di qualsiasi
discussione tra fotografi: inevitabile e normale che lo sia, tra me e voi
come tra i dirigenti Zeiss e quelli Fuji e Kodak (alla seconda, se non fosse
per i dipendenti, augurerei tutto il male possibile).
A mio parere, ad oggi, l'unica cosa inconfrontabile tra digitale ed
analogico, per qualità e costi, é la proiezione. Ma anche caduta (perché
inevitabilmente cadrà) quest'ultima barriera a mantenere in vita per
moltissimo tempo la pellicola sarà semplicemente l'enorme, smisurato numero
di apparecchi che l'utilizzano, finché saranno in vita coloro che li hanno
utilizzati ed apprezzati, altro che foto aerea o cinematografia.
Se, paradossalmente, fosse nato il mitico "rullino digitale" allora si che
ci sarebbe stato un tracollo ma, indipendentemente dalla sua realizzazione
tecnica, gli interessi industriali sono agli antipodi: hanno trovato il modo
di venderci un intero apparecchio nuovo ogni due anni, figuriamoci se ci
concedono alternativa.
Tra l'altro, fateci caso, con il digitale c'é stata una preoccupante
riduzione del numero di costruttori, malamente sostituiti da aziende di
elettronica di consumo.
Ovviamente rincuora che Zeiss dica certe cose ma... Zeiss é un costruttore
di ottiche, di cui i sistemi digitali ancora non fanno a meno, é la sua
"Zeiss Ikon" la fabbrica Cosina...
Ciao.
Giovanni
P.S Evitiamo per favore il solito paragone con lo LP 33 giri: altra logica,
altro contesto, altri numeri.


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