[camera oscura] Re: Problemi di messa a fuoco?

  • From: Romano Sansone <observer3@xxxxxxxxxx>
  • To: camera_oscura@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Mon, 14 Nov 2005 20:23:55 +0100


On Nov 14, 2005, at 8:04 PM, Sergio Bova wrote:

forse ci siamo, nel senso che possiamo capirci ...
il tuo amico annota ogni sera le sue osservazioni di viaggio, bene.
molto probabilmente il "contenuto" delle sue osservazioni avrà un valore prevalente rispetto al suo "contributo" di interprete delle stesse ed al suo conseguente "controllo" delle variabili del processo di ripresa.

Beh, dipende da come sa scrivere, no? Se le sue annotazioni serali sono il suo "negativo" e quando torna a casa scrive un diario di viaggio alla maniera di tanti bravi scrittori avrà certamente dato un serio contributo di interprete alle sue impressioni.

ma sono ugualmente convinto che sia più facile "scendere" che non "salire", che con Photoshop a disposizione il momento dello scatto lo studio della luce e delle sue variabili diventa anche psicologicamente secondario, mentre con la pellicola se inciucco lo scatto quando sviluppo e stampo ho molto poco da fare

Che in generale si cerchi il cammino di minor resistenza è vero, ma non sono così sicuro che Photoshop renda la vita facile. Certo, sposta il punto di gravità del processo, ma chi lo usa in maniera professionale può passarci delle ore su una foto.

ho comunque guardato per curiosità quanto costa uno scanner digitale a tamburo, giusto per sapere quanto ... mi costerebbe portare in cantina l'ingranditore senza rinunciare ad un granello di qualità offerta oggi dal digitale... da Adorama il modello di punta della Hasselblad costa 14.995$ ...

Questa è una considerazione soggettiva (anche mia), ma venti anni fa anche la Hasselblad era un miraggio.


Romano

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