[AssembleaMatematica] Re: X chi ha intenzione di fare la laurea magistrale (in matematica)

  • From: Davide Alberelli <dadexix86@xxxxxxxxx>
  • To: assembleamatematica@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Mon, 7 Mar 2011 20:44:52 +0100

Le soluzioni, viste da uno studente magistrale che presto (spero) se ne
andrà, sono sostanzialmente 2:
1) dare una forte caratterizzazione di indirizzo, ad esempio fare una laurea
fortemente improntata verso un ambito solo, del tipo:
    - tutti i crediti sono improntati verso uno stile modellistico
(numerica, probabilità, fisica matematica)
    - tutti i crediti sono improntati verso la teoria astratta (logica,
algebra)
    - tutti i crediti sono improntati verso l'analisi (analisi, geometria,
teoria degli insiemi)
2) fare di tutto un po' facendo tutti tutte le istituzioni da 6.

A Torino, per la mia esperienza, la proposta 2) non sarebbe così
infattibile. In altre università le caratterizzazioni sono ormai storiche.
Qui da noi abbiamo avuto prima la Logica, poi la Geometria, poi l'Analisi,
ora la Numerica... in questo casino nessuno ha preso il sopravvento ed è uno
dei motivi per cui ai tempi, se qualcuno si ricorda, c'era il famoso
indirizzo di "matematica generale" per la triennale, in cui si faceva,
appunto, di tutto un po'.

Inutile dire che in questa situazione siamo nella merda fino al collo;
queste leggi, leggine, decreti, decretucci, etc non fanno che rispecchiare
la lontananza di chi legifera dal mondo reale di chi vive ogni giorno qui
dentro.

Detto questo, direi che sarebbe opportuno far arrivare il messaggio di ciò
che sta cambiando anche al di fuori di questa mailing list soprattutto a
quelli del 3° anno che ancora non si interessano di queste cose; magari con
volantini (sto pensando a Greg, Alice, Nietta che avevano fatto un ottimo
lavoro per l'occupazione) e parlandone tra di voi in classe, anche con le
persone con cui magari non sempre si ha un dialogo.
Con il preciso scopo di essere fuori dalla CdR a farci sentire e vedere,
anche chiedendo ai professori interessati di spostare le lezioni di quel
pomeriggio (è alle 14.30 in aula info 4).

Buona serata!


Il giorno 07 marzo 2011 20:12, <marco.capitani@xxxxxxxxxxxxxxxxx> ha
scritto:

> Salve a tutti, scusatemi se la mail sarà un po' lunghetta,
> ma è una questione importante.
> Da poco è stato ufficialmente pubblicato, interpretato e
> in generale ha completato l'iter burocratico il DM 17, una
> sorta di "variazione sul tema" della riforma 270, che in
> sostanza aggiunge altri paletti e limiti burocratici al
> numero già ragguardevole introdotto dalla 270.
> A causa di questo, se la laurea triennale, almeno per un
> altro anno, se la cava senza modifiche essenziali, la
> magistrale è stata sconvolta, soprattutto a caus
> dell'imposizione di avere 90 crediti comuni a TUTTI gli
> orientamenti.
> La Commissione Didattica e del riesame della laurea
> magistrale ha fatto una proposta, che in CCL NON è ancora
> passata, perché ancora non limata sugli angoli; questi
> angoli verranno ridiscussi nella CDRM di mercoledì 16 p.v.
> (almeno si spera, nella convocazione c'è scritto
> "febbraio").
> La proposta al momento attuale, per quanto riguarda i 90
> crediti COMUNI obbligatori, è così articolata:
> 1) 30 crediti di tesi + 12 crediti di esami liberi (e fin
> qui, mi sembra ineccepibile)
> 2) Il piatto forte, 36 crediti suddivisi in 18 teorici e
> 18 applicativi, e precisamente nei corsi di:
>    a) Istituzioni di Analisi, 9 CFU
>    b) Istituzioni di Geometria, 9 CFU
>    c) Istituzioni di Calcolo delle Probabilità, 9 CFU
>    d) Istituzioni di Analisi Numerica, 9 CFU
> Ora, non so quanti dei triennali attuali abbiano amici in
> magistrale, ma vi posso assicurare (io ne ho) che le
> istituzioni, per di più nella versione da 9 crediti, sono
> pesanti anche quando sono dell'ambito che vi siete scelti,
> o di un ambito strettamente collegato. E con la
> disposizione attuale è praticamente CERTO che voi troviate
> un ambito che vi fa assolutamente schifo, dovendo darci un
> esame grosso e difficile, e con la ciliegina sulla torta
> del fatto che 9 crediti in magistrale, quando ce ne sono
> in totale 87 con voto, pesano ENORMEMENTE sulla media.
> Quindi un 23 in uno di questi esami, e al 110 non ci si
> avvicina nemmeno. E per chi puntasse a un dottorato il 110
> (se non anche la lode) è d'obbligo.
> 3) 12 crediti in ambito affine, ancora in dubbio tra
> queste due proposte:
>    a) 6 CFU in FIS\02 (fisica teorica, in teoria si può
> scegliere quale corso nel dettaglio, l'idea è pensata
> sul corso di meccanica quantistica) + 6 CFU in INF\01
> (che vuol dire un qualunque corso di Informatica)
>    b) 12 CFU in matematica, sempre equamente distribuiti
> tra teorico e applicativo, 6 CFU in MAT\07 (fisica
> matematica, che era rimasta fuori dalla spartizione
> della torta) + 6 CFU in un settore teorico non
> precedentemente contemplato.
>
> Tra queste ultime due la proposta che ha ricevuto maggiore
> appoggio è la seconda, ma non si è raggiunti un accordo su
> quale dovesse essere il settore teorico (perché come al
> solito ogni docente riteneva che un corso del proprio
> settore fosse assolutamente perfetto...) ed è
> principalmente questo lo scoglio su cui ci si è bloccati.
>
> Ora, io personalmente ritengo che sia una porcheria questa
> cosa, in primo luogo perché in questa maniera tutti si fa
> tutto, e lo si fa rigorosamente male, alla facciazza della
> laurea "specialistica" (dov'è la specializzazione...) e
> soprattutto alla faccia degli studenti che si aspettano
> una preparazione di alto livello nel proprio ambito (gli
> indirizzi erano forse fatti apposta?) e ricevono una
> preparazione scadente a tutto tondo, della quale una buona
> metà non ci servirà a nulla (cosa se ne fa un logico
> dell'analisi numerica? E non è un problema ristretto a
> questo).
> Il problema è che effettivamente dovendo condividere 90
> CFU tra orientamente scelte molto migliori non se ne
> trovano.
>
> Una prima proposta, uscita quasi per scherzo ma non senza
> il suo merito, è mettere obbligatorie a tutti TUTTE le
> istituzioni, però da 6. Questo sistemerebbe tutti e 48 i
> crediti con due vantaggi: uno pratico, e cioè che gli
> esami sono più piccoli, più facili, e incidono meno sulla
> media, e uno scientifico, che se dobbiamo fare un corso a
> tutto tondo, lo facciamo a tutto tondo per davvero. (io
> sarò anche un teorico di quelli brutti, ma i settori
> applicativi sono 3 e i teorici 5. Perché dovremmo sempre
> dividere a metà? mi sembra più logico dare stesso peso ai
> settori, visto che comunque la distinzione
> teorico\applicativa è parecchio fuffa, almeno da qualche
> decennio a questa parte...)
>
> Concludo chiedendo a voi di far uscire le proposte,
> eventualmente organizzeremo un assemblea per acclamazione,
> se ci fossero molti interventi. Scusate ancora la
> lunghezza.
> Ciao,
> Marco Capitani, rappresentante dimissionario\dimesso
>
>


-- 
Davide Alberelli.
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