[zxspectrum] Re: acquisti

>No, non sono d'accordo...  Così come lo Spectrum
>128 era compatibile con il 48, anche con il C128
>hanno fatto bene (imho, of course) a mantenere la compatibilità C64.
Altrimenti non credo avrebbe venduto neanche quel
>poco che ha venduto. Se fosse stata una macchina
>molto diversa ma molto più
>bella/potente/intessante allora sì, ma i tempi (o
>la Commodore) non erano ancora maturi per una macchina simil-Amiga.
Qui mi sono in effetti spiegato male. Quello che volevo dire era che
non mi è mai piaciuto il modo in cui la Commodore ha implementato
la compatibilità (il discorso del GO 64 tanto per intenderci)...

>  Mi chiedo poi quanti abbiano effettivamente
>usato il cp/m su un computer del genere.
>Secondo me sbagli a scrivere "per una macchina
>del genere", in senso dispregiativo.
Più che disprezzo (ognuna di queste macchine è un gioiello a se, ci
mancherebbe)
parlerei di particolare "antipatia" che alla lunga mi ha sempre reso
piuttosto avverso a questo computer.

>Il 128D  (dalla forma simile all'Amiga 1000, con floppy
>1571 integrato sul frontale) era una gran bella
>macchina, e sufficientemente potente per il CP/M.
>Mi sembra avesse anche uno Z80 dedicato a quello scopo.
>Il problema vero è che il CP/M credo ormai non lo
>"cagasse" più nessuno in quanto praticamente
>morto e sepolto, e già ai tempi dell'uscita dello Spectrum.
>Anche la cartucciona CP/M per C64 (qualcuno di
>voi se la ricorda? Con Z80 incorporato) non credo
>abbia venduto granché, anche per il prezzo giustamente alto.
Il prezzo del 128D era esageratamente alto. Inoltre era, almeno
imho, una macchina sostanzialmente inutile (esattamente come il
C128). E i fatti lo hanno poi dimostrato dal momento che nessuno
o quasi ha investito o comunque scritto programmi per esse.

La verità è - sempre imho - che coloro che avevano lavorato alla
realizzazione
di queste due macchine non avevano la più pallida idea
di come potenziare il già presente C64 dal momento che gli ingegneri
che l'avevano progettato (in particolare Bob Yannes) avevano già lasciato
la Commodore da tempo e (cosa ancora più grave) non avevano documentato
praticamente
nulla del loro operato. E così si è fatto "quello che si è potuto"...

>Credo sia stato un altro degli innumerevoli
>errori strategici della Commodore; sarebbe stato
>meglio tralasciare il discorso CP/M e
>concentrarsi su altre caratteristiche ben più appetibili.
Questo è poco ma sicuro... :-)

Ciao
Vincenzo


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