[sanniolug] R: The Ballmer Show

  • From: "Giovanniello, Antonio" <antonio.giovanniello@xxxxxxxxx>
  • To: <sanniolug@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Thu, 23 Oct 2003 15:40:03 +0200

grazie! interessanti le tue risposte!


> With kind regards
> 
Giovanniello Antonio
B/BLI1 
*  Office Phone: 596
*  Office Fax     : 594
*  E-Mail            : antonio.giovanniello@xxxxxxxxx




-----Messaggio originale-----
Da: Massimiliano Mirra [mailto:mmirra@xxxxxxxxx]
Inviato: giovedì 23 ottobre 2003 14.57
A: sanniolug@xxxxxxxxxxxxx
Oggetto: [sanniolug] The Ballmer Show


"Giovanniello, Antonio" <antonio.giovanniello@xxxxxxxxx> writes:

> "Dovrebbe esserci qualche ragione - domanda Ballmer - per credere che
> il codice che proviene da una molteplicità di individui sconosciuti e
> di varie nazionalità debba essere per qualche motivo di qualità più
> elevata rispetto a quello proveniente da persone pagate per farlo
> professionalmente? No, non c'è nessuna ragione per credere questo. 

Già, che ragione c'è per credere che cose create per essere usate
siano migliori di cose create per essere vendute?  Che ragione c'è per
credere che una cosa fatta per passione o utilità sia migliore di una
fatta per obbligo?

Su cosa vi siedereste, sulla sedia di quercia che il falegname
costruisce per se stesso o su quella di plastica che esce da una
catena di montaggio di Taiwan?

> "Non c'è nessuna roadmap per Linux", ha poi aggiunto il boss di
> Microsoft. "Nessuno è responsabile per i problemi di sicurezza di
> Linux. Credo che uno dei vantaggi di un'azienda commerciale sia
> proprio quello di poter offrire ai propri clienti una roadmap e
> garanzie d'indennizzo".

Ballmer dovrebbe rileggersi la licenza di Windows, soprattutto il
punto in cui dice NO WARRANTY.

> Per dimostrare i passi avanti compiuti da Microsoft nel rendere il
> proprio sistema operativo più sicuro, Microsoft ha messo a paragone il
> numero di vulnerabilità di sicurezza critiche trovate in Windows 2000
> e in Windows XP nei primi 150 giorni dalla loro uscita: il risultato,
> secondo il boss di Microsoft, è di 17 a 4.
>
> "Nei primi 150 giorni Red Hat 6.0 è stato afflitto da un numero di
> falle dalle 5 alle 10 volte superiore", 

Nei primi 150 giorni in Red Hat 6.0 è stato TROVATO un numero di falle
dalle 5 alle 10 volte superiore.  In altre parole la velocità con cui
un sistema a sorgente aperto può essere migliorato è dalle cinque alle
dieci volte superiore.

O forse qualcuno si beve il presupposto che in quei 150 giorni siano
stati coperti tutti i bachi di Windows 2000 e Windows XP?  I service
pack continuano imperterriti.

Inoltre:

> ha poi aggiunto Ballmer con un paragone destinato a sollevare le
> rimostranze della comunità di Linux, da sempre contraria a mettere
> sullo stesso piatto della bilancia le vulnerabilità di una
> distribuzione Linux, che include migliaia di software, con quelle di
> un sistema operativo che, come Windows, integra un numero assai più
> ridotto di componenti. Red Hat 6.0, basata sul kernel 2.2, è stata
> rilasciata oltre quattro anni fa.

Si tenga presente che la maggior parte del software libero è
disponibile anche su Windows.  Se Apache ha una falla, e si vuole con
la bacchetta magica della statistica trasferirla al sistema operativo,
il contatore delle falle sale sia per Linux che per Windows (e
FreeBSD, Solaris, eccetera).

+++

Almeno c'è coerenza: i loro discorsi sono solidi quanto il loro software.




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