[sanniolug] Re: Knoppix 3.2 su hd. Kernel tarocco?

  • From: Massimiliano Mirra <mmirra@xxxxxxxxx>
  • To: sanniolug@xxxxxxxxxxxxx
  • Date: Thu, 21 Aug 2003 21:32:21 +0200

Giuliano <bipieffe@xxxxxxxx> writes:

> Questioni complesse un po predigerite, volgarizzate, possono nella maggior 
> parte 
> dei casi costituire il mezzo per far si che persone meno 'skillate' si 
> accaniscano alla soluzione di una difficoltà anzichè desistere.
> Condivido davvero le motivazioni filosofiche e libertarie alla base del 
> movimento, ma la pratica difficilmente passa attraverso la conoscenza delle 
> filosofie. All'utente non si pone il giudizio di qualità sull'una o l'altra 
> delle soluzioni possibili, ma il conseguimento degli obbiettivi più semplice.
> L'immoralità del monopolio di sistemi proprietari non è poi così evidente.

> L'alternativa non viene percepita se non vi è la facilità di fruizione.

Bravo, hai centrato in pieno il motivo che mi ha spinto a lavorare su
Knoppix.  Ho visto la luce nel momento in cui una ragazza mi ha detto:
``Non riesco a far funzionare questo Java su Windows '98, non potresti
dare anche a me Linux?'' (Con Linux si riferiva ad una prima semplice
customizzazione di Knoppix in cui avevo inserito il Java SDK e alcune
scorciatoie per usarlo da Emacs.)  Incredibile, no?  Volere Linux
perché certe cose con Windows non riescono immediate.  Eppure...

Da allora ho scisso la questione.  Non si tratta di fare proselitismo
su Linux e il software libero.  Si tratta 1) di proporre un Linux che
soddisfi ottimamente un certo numero di desideri della persona, e da
quella posizione 2) cominciare a educare al software libero (di qui,
la presenza in Knoppiversity di documentazione non solo tecnica:
Codice Libero, Open Sources, articoli di Paolo Attivissimo e Giancarlo
Dessì).

Si tratta, cioè, di parlare alla persona di una cosa importante, non
mentre è immersa in un ipnotico tran-tran quotidiano, con le sue
leggi, la sua fretta, le sue abitudini e le sue `copertine di
sicurezza', ma di farla accomodare in poltrona in una sala
gradevolmente arredata, lontano dai clamori urbani, offrirle qualcosa
di buono da bere, e cominciare con tono sereno: ``C'è una cosa di cui
volevo parlarti...''

> conoscono) perchè, a loro dire, se impiegato in una lan, da client, tende 
> sempre 
> e comunque a partecipare all'elezione a pdc e farebbe crashare il sistema.

/etc/samba/smb.conf, impostare `local master browser = no' ed ecco risolto.

> Credo maggiormente nell'howto che nel man e ciò mi rende un po scocciatore 
> nell'ambiente dei pinguini.

Be', anche le mie filippiche su it.comp.os.linux.software sui
presupposti sbagliati di chi scrive documentazione (howto compresi) al
tempo devono aver scocciato non poco. ;-)

> Nessuna traccia. E messages, nella propria coda, riporta proprio la frase 
> citata
> (nella fattispecie: "pppd not found"). Ed il demone non si è fatto trovare da 
> locate. (La documentazioni a lui relativa, invece, si.)

Prova anche: find / -name pppd

locate si basa su un indice che potrebbe non essere aggiornato.


-- 
Tip | Come installare LILO su un floppy?
of  | Modifica il file /etc/lilo.conf nella sezione "boot", specificando come
the | dispositivo il floppy; oppure, senza modificare nulla, da root dai il
day | comando:
0015| # lilo -b /dev/fd0

Other related posts: