[novegnolug] Re: Regole della ML - [era: Re: Re: Che figata Lubuntu - [era: Re: Re: Distro QuatOS]]
- From: Enrico Leder <enrico.leder@xxxxxxxxx>
- To: novegnolug@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Thu, 8 Dec 2011 20:58:36 +0100
Sono d'accordo con Giovanni.
Se in una mailing list vince lo stile sui contenuti, il tutto diventa
sterile. Il risultato sarà che scriveranno sempre i soliti, quelli che
fanno tutto giusto, mentre quelli che non possono (per questione di tempo o
priorità con altri impegni) essere presenti al martedì si sentiranno
"inutili", "inadatti" o proveranno altri sensazioni di disagio; questi
ultimi avranno timore di esporsi e preferiranno migrare ad altri gruppo
linuxiani.
Uno deve sentirsi libero di rispondere da un cellulare come e quando vuole,
anche se scrivendo non quota giusto o commette qualche errore formale
L'importante è rispettare le idee altrui, tutto il resto viene dopo.
Preferisco di saper far parte (per quanto sia principalmente dall'esterno
purtroppo) di un gruppo che ama la condivisione e le diversità di opinioni,
piuttosto che di un gruppo "che porta solo un bel vestito" perchè scrive
bene le mailing-list.
L'abito non ha mai fatto il monaco.
Non è la prima volta che succede una cosa del genere. Anche quella volta
che qualcuno inserì nella mailing un messaggio politico, per
quanto inopportuno, vi furono una marea di critiche.
Credo che la persona che stava dall'altra parte, abbia capito il messaggio,
non occorreva rispondere con una valanga di mail solo per dire che non si
era d'accordo. Le persone vanno trattate come intelligenti; se poi non si
rivelano tali si passa ai provvedimenti.
Pertanto riassumo dicendo: meglio una mailing list "sporca" che una mailing
list "perfetta" ma inutile. Questo non esclude qualche richiamo, ma se
patto con parsimonia e quando effettivamente la persona lo fa con
cattiveria.
Questo è quello che penso io, spero di non offendere nessuno, spero invece
di poter contribuire, nel mio piccolo, a creare un gruppo sempre più grande
e vivace.
Ciao.
Enrico Leder
Il giorno 08 dicembre 2011 19:38, Giovanni Panozzo <giovanni@xxxxxxxxxx> ha
scritto:
>
> Calmi tutti, per 3 messaggi illeggibili che sono passati, è nato un
> putiferio.
>
> Io capisco che per qualche lettore, vista la poca leggibilità dei messaggi
> (scusa Samantha), sia stato un fastidio leggerli.
> Ma di fatto quei messaggi non erano intenzionati ad offendere nessuno, e
> non vedo perché da questo ne debba nascere un "regolamento".
>
> Quindi mi sembra essagerata la reazione di imporre "REGOLE" sul *-quoting.
> Anche perché, ripeto, non esiste una regola fissa su come creare un
> "prodotto" leggibile e fruibile. E' arte e creatività. Ed è quello che
> differenzia lo stile uno scrittore da un altro.
>
> Esistono però delle piccole regoline, come quella del corretto quoting,
> che funzionano da mattoncini nella composizione del messaggio.
> Ma promuovere delle "Regole di scrittura" in "Regole AVILUG" mi sembra
> esagerato. Io al massimo le promuovo a "Consigli per la scrittura", niente
> di più.
>
> Poi resto dell'opinione che anche quanto ho scritto ora, queste parole che
> state leggendo, sta BENISSIMO al TOP di questa e-mail, perché
>
> a) Non risponde a nessun punto specifico, inutile inserirlo in mezzo al
> testo.
>
> b) E' all'inizio dell'e-mail, quindi è comodo per chi legge non dovere
> scorrere fino in fondo a cercare dov'è il contenuto (vedi per contro
> esempio le email di Vladimiro di oggi delle 14.09 dove il mio Thunderbird
> non riusciva nemmeno ad isolare il testo quotato).
>
> c) Contiene sul bottom il quoting del testo originale, ma ritagliato e
> limitato al minimo indispensabile, in modo da permettere a chi vuole
> approfondire o arriva da google, di avere gli opportuni riferimenti.
>
> Quindi... io sono CONTRARIO a mettere una regola fissa per obbligare il
> top-quoting-bottom-posting. Una serie di consigli invece vanno benissimo. E
> se poi uno scrive male, pazienza. Andate in bagno, sfogatevi con
> l'intestino, e tornate davanti al PC.
>
> Giovanni
>
>
>
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