[macnv] Re: podcast mac match point link diretti
- From: giacy-vo <giacy.vo@xxxxxxxxx>
- To: macnv@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Wed, 14 Oct 2009 10:48:03 +0200
Quindi sarai d'accordo con me che la piattaforma PPC non era più in
grado di supportare l'offerta commerciale di Apple, ergo Jobs ha fatto
bene a saltare su Intel ma soprattutto è stato molto lungimirante
nella scelta di continuare a sviluppare nei laboratori di cupertino la
versione Intel di MacOsx per avere sempre pronta la via d'uscita.
Ognuno di noi dovrebbe sempre avere un piano B non pensi?
Ciao.
Il giorno 14/ott/2009, alle ore 01.44, Fabio Strada ha scritto:
concordo assolutamente con te che nel 2005 Apple aveva
pressantemente bisogno di nuovi processori per i notebook, e che il
G4 era troppo vecchio.
ciao.
fabio
----- Original Message -----
From: giacy-vo
To: macnv@xxxxxxxxxxxxx
Sent: Sunday, October 11, 2009 11:34 PM
Subject: [macnv] Re: podcast mac match point link diretti
Guarda non avrei saputo scrivere meglio tutto ciò che hai espresso,
un'unico appunto devo però farlo, secondo me IBM non era più in
grado di tenere il passo con Intel soprattutto per quanto riguarda
la linearità di offerta dei processori nel 2005 la situazione era la
seguente G4 (un processore ormai ampiamente obsoleto) su tutta la
linea portatile e macmini, G5 su Imac, G5 dualcore su PowerMac.
Intel con coreDuo permetteva di diversificare tutta la fascia che
andava dai portatili consumer fino ai pro e tutte le macchine
desktop fino agi imac mentre permetteva di usare gli Xeon sui
PowerMac, capisci anche tu che il prodotto intel permetteva fin da
subito di riposizionare correttamente tutta la linea di prodotti
Apple rendendola competitiva su tutti i modelli.
Quanto avrebbe impiegato IBM a creare un concorrente di core Duo,
secondo me il G5 nel 2005 era ancora molto lontano dal poter essere
infilato in un portatile, ed infatti la stessa IBM stava cercando di
spingere Apple verso i Cell, ma questo avrebbe comportato grossi
problemi di portin per Apple. Oltre a tutti i vantaggi che hai
citato, ti ricordo che il primo portatile core duo presentato nel
2006 faceva girare il codice ppc alla stessa velocità di un G4 1.6
Ghz, mentre le applicazioni native rivaleggiavano senza problemi con
i PowerMac G5. Ergo Apple fu praticamente costretta a balzare sul
carrozzone Intel.
Ciao.
Il giorno 11/ott/2009, alle ore 20.14, Fabio Strada ha scritto:
ciao giachi.
anch'io, come vedi, quando mi metto a parlare di queste cose
divento prolisso...
cerco di non esserlo, ma volevo risponderti sul discorso di PowerPC
e Intel.
in realtà, per come la vedo io, le cose sono più complicate sia di
quello che avevo detto io all'inizio, sia di quello che hai detto tu.
dunque, è vero che i PowerPC non tenevano il passo coi Pentium per
la velocità di clock. ma è vero (questo a detta di ingegneri, non
mia, visto che io non ho queste competenze) che l'architettura
PowerPC era progettata molto meglio di quella Pentium, inoltre uno
era un processore RISC e l'altro CISC. quindi la differenza di
clock non era poi così determinante. d'altra parte, Apple stessa
cercava di far passare questo discorso col famoso slogan del "mito
dei megahertz", con cui diceva che i 3GHz di Pentium non
significavano tanto. ed era vero. tant'è vero che alla fine anche
l'Intel ha dovuto cambiare strada e passare ai multicore...
inoltre, se non era possibile mettere un G5 in un portatile a causa
del calore e del consumo, figuriamoci se ci avrebbe potuto andare
un Pentium da 3GHz!
solo che Steve Jobs a una WWDC (forse 2003 o 2004) si era comunque
pubblicamente impegnato ad avere entro un anno dei G5 a 3GHz, forse
rassicurato in tal senso da IBM, cosa che non riuscì ad avere.
ora, si sa che Steve Jobs non è un amante delle brutte figure, ed è
molto credibile che questo abbia contribuito a deteriorare le
relazioni fra Apple e IBM. d'altra parte, fonti interne ad Apple
hanno raccontato dell'atteggiamento apertamente sprezzante di Jobs
nei confronti di Motorola ai tempi del G4 ("il nostro obiettivo è
arrivare al punto in cui non avremo più bisogno di voi"...). ora,
rovinate le relazioni con Motorola, rovinate le relazioni con IBM,
non è che rimanessero molti altri fornitori di PowerPC... nel
frattempo (anche questo è stato confermato) Intel faceva la corte
ad Apple perché passasse dalla sua parte. la giustificazione
ufficiale del passaggio è stata che la road map di Intel per i
prossimi anni era più promettente di quella del PowerPC. la cosa
può essere vera, però è anche vero che alla fine del 2005, quando
ci fu il passaggio, erano usciti i G5 dual-core (quelli che
andarono sull'ultimo Power Mac G5), e IBM stava lavorando, e stava
già anche riuscendo, ad avere G5 che consumavano molto meno, e
quindi producevano anche meno calore. e questi G5 davano ancora
tranquillamente la paga ai primi Core Duo Intel, ed erano quasi
(sottolineo quasi) all'altezza degli Xeon del primo Mac Pro.
quindi, non c'era poi tutta questa differenza... è noto anche come
Apple fece un marketing un po' fuorviante circa la velocità dei
primi Mac Intel...
in sostanza, io la vedo così: a Jobs non piaceva più né Motorola né
IBM, e non gli andava bene di essere sottoposto ai loro tempi di
sviluppo per lanciare nuovi Mac; al contempo (e questo, se non
sbaglio, è stato testimoniato da qualcuno o di Apple o di IBM),
dato che Apple era il principale acquirente di PowerPC, IBM voleva
farle pagare le spese di ricerca e sviluppo della piattaforma, cosa
che Jobs (comprensibilmente) aveva poca voglia di fare... come hai
detto tu, nel frattempo Mac OS X veniva sviluppato parallelamente
su PowerPC e su Intel, visto che NextStep esisteva su entrambe le
piattaforme. e Intel cercava di tirare dalla sua Apple, proponendo
costi molto più bassi di quelli del PowerPC, per ragioni di
economia di scala. quindi Jobs ha pensato bene di fare il salto di
piattaforma.
secondo me ha fatto bene, anzi benissimo, da un punto di vista
strategico, perché ha ottenuto 3 risultati: 1) abbassare i costi di
produzione e destinare i fondi di ricerca e sviluppo di Apple,
invece che ai nuovi processori per il Mac, a nuovi prodotti di
Apple tipo l'iPod e l'iPhone, che ne hanno fatto la fortuna a
livello di massa; 2) abbassare relativamente anche il prezzo del
Mac, rendendolo un po' più appetibile su questo versante; 3)
soprattutto, rendere possibile la virtualizzazione e
l'installazione di Windows, e questa, fra tutte le cose tentate, è
stata sicuramente l'arma più potente di Apple per facilitare lo
switch di utenti dal PC al Mac. insomma, il passaggio a Intel
secondo me è stato uno dei fattori fondamentali che ha concorso al
successo di massa del Mac negli ultimi 4 anni (insieme all'iPod).
però, appunto, non credo che i veri motivi siano stati strettamente
legati alle rispettive prestazioni di Intel e PowerPC.
scusate tutti la lunghezza. vi prometto di non ingolfare più la
lista con messaggi di questo genere...
fabio
----- Original Message -----
From: giacy-vo
To: macnv@xxxxxxxxxxxxx
Sent: Sunday, October 11, 2009 2:57 PM
Subject: [macnv] Re: podcast mac match point link diretti
Ciao Fabio,
Grazie per i complimenti, hai ragione il bondi blue era del 98,
mamma come passa il tempo, fu una macchina rivoluzionaria per vari
motivi primo fu il cavallo di ritorno di Jobs che presentò una
macchina che aveva varie analogie con il primo mac in assoluto cioè
il Mac 128k, secondo fu la prima macchina Apple ad abbandonare il
floppy terzo fu il primo computer Mac/pc in assoluto ad adottare la
connessione usb, e per ultimo ci fù l'abbandono anche di porte scsi
che avevano caratterizzato praticamente tutti i mac precedenti,
teniamo sempre presente che stiamo parlando di 11 anni fa quindi
tutte cose scontate per il nostro periodo ma non allora. Quella
macchina vendette veramente tantissimo e contribuì a risollevare le
sorti di Apple.
Per quanto riguarda il ciclo di vita di Mac sono daccordo solo in
parte con quanto dici, è vero che ci fù un periodo in cui la
piattaforma ppc aveva un vantaggio enorme su quella intel, e stiamo
parlando del periodo che va all'incirca dal 486 fino ai primi
modelli di pentium 3, questo vantaggio si assottiglio fino a
sparire completamente, specialmente nella fascia consumer dove G3 e
G4 facevano parecchia fatica a tenere testa a Pentium 4 e
successivi, diciamo che a parità di clock il G4 si difendeva
abbastanza bene, ma Motorola non riuscì mai a spingere il G4 oltre
la soglia del gigahertz e 6/7 mentre i pentium arrivarono
facilmente oltre i 3 Gigahertz, fortunatamente MacosX riusciva a
sopperire alla mancanza di prestazioni dei processori. IL G5 invece
riusciva a tenere botta abbastanza facilmente ad Intel, ma
purtroppo poteva essere utilizzato solo sulle macchine desktop, di
fascia alta, tanto per intenderci il PowerMAc G5 fu introdotto nel
2003 e l' iMac potè utilizzare il G5 solo due anni dopo quindi nel
2005. In pratica questo vuole dire che nel 2005 Jobs era
progioniero dei PPC che faticavano tremendamente a tenere il passo
con intel, la situazione era diventata insostenibile, quindi Jobs
fu praticamente costretto a migrare su intel in quanto la linea
portatili, macmini/e lo stesso iMac non avevano le prestazioni
necessarie per reggere il passo con la concorrenza. Nel 2006 fu
presentato il primo MacBookPro con processore Intel e secondo me fu
un bene. Forse non tutti lo sapete ma MacOsX è l'erede di NextStep,
sistema operativo che Apple comprò dalla Next (di Steve Jobs) per
sostituire il MacOs Classico questo sistema operativo girava
originariamente su piattaforma Intel, immagino che nei laboratori
di Cupertino la Versione Intel di Macos X abbia girato fianco a
fianco a quella PPC fin dall'inizio.
Scusate la prolissità.
Ciao.
Il giorno 11/ott/2009, alle ore 02.01, Fabio Strada ha scritto:
grazie giachi per averci fornito i link diretti ai podcast, così
anche noi pigri non dobbiamo scomodarci troppo... :-)
ho ascoltato adesso il n. 4, quello dove ci sei tu. complimenti.
il primo iMac, il bondy blue, in realtà è ancora più vecchio, è
del 1998... 11 anni fa!...
faccio una piccola disclosure anch'io... la mia situazione
alquanto particolare di utente pc piuttosto ben informato sul mac
è dovuta al fatto che un mio amico dell'adolescenza è utente mac
fin dall'inizio degli anni '90, ed è stato lui a trasmettermi
l'interesse per il mac; allora poi addirittura nel mondo pc si
viaggiava ancora col dos, e quindi la differenza era molto più
abissale di adesso... figurati che sogno poteva essere allora per
un non vedente usare un computer del genere...
in realtà il primo mac che toccai con mano era ancora molto più
vecchio; ero in un negozio di computer della mia città, e sarà
stato nell'85 o al massimo l'86, era un mac ancora della
primissima serie all-in-one, non so che modello era, non credo
proprio l'originale 128k, ma magari poteva essere il mac 256k o
uno di quelli subito dopo... allora l'idea stessa del mouse per un
utente medio di computer era qualcosa di assolutamente nuovo e
sbalorditivo!... io ero con un mio compagno di scuola e il suo
papà che pastrocchiava coi computer ed essendo insegnante era
interessato all'uso coi bambini. aveva già sentito parlare del mac
e ne era interessato appunto per il mouse e perché dava la
possibilità di disegnare, cosa che per luso didattico coi bambini
era molto utile. quindi, trovandolo lì in negozio, lo esaminammo
incuriositi e ammirati per un bel po'. all'epoca noi non eravamo
neanche utenti pc, che allora tra l'altro erano anche computer
costosi (anche se meno del mac), ma utenti commodore 64...
in effetti oggi non ci se ne rende conto, ma all'epoca il panorama
dei computer era molto più vario e pluralista di adesso; c'erano i
pc, i commodore, i synclaire, gli apple IIe, gli Apple IIc, e poi
il mac e l'amiga, e l'atari (più che altro per chi faceva musica).
in realtà è questa la colpa più grande che si può rinfacciare alla
microsoft, di aver causato la scomparsa di tutte queste macchine,
che erano quasi tutte meglio del PC IBM. in questo senso, in
realtà il mac è stato l'unico fortunato, perché è l'unico che si è
salvato dall'estinzione...
una mia riflessione sul discorso del ciclo di vita dei mac:
secondo me era vero soprattutto una volta che i mac, come
hardware, duravano molto di più dei pc, perché la piattaforma
hardware Motorola, e soprattutto poi il PowerPC, erano
tecnicamente molto migliori di quella Intel. oggi questo non si
può più dire, perché anche il Mac ora usa la piattaforma Intel.
anzi, anche se questo può far inorridire gli utenti Mac,
tecnicamente adesso il mac, dal punto di vista hardware, è a tutti
gli effetti un pc. quindi credo che il ciclo di vita di un mac sia
assolutamente identico a quello di un pc di fascia di prezzo
equivalente, visto che i componenti sono assolutamente analoghi e
il processore è assolutamente lo stesso. se i mac come computer
durano ancora di più, credo che si debba al software, cioè al
fatto che Mac OS è un sistema molto migliore di windows
soprattutto nella gestione delle risorse hardware, e quindi è in
grado di girare su computer più vecchi di quanto possa fare windows.
ciao e scusate la lunghezza.
fabio
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From: giacy-vo
To: macnv@xxxxxxxxxxxxx
Sent: Saturday, October 10, 2009 12:07 PM
Subject: [macnv] podcast mac match point link diretti
Sperando di fare cosa gradita vi invio i link diretti a ai
podacast di Luca:
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link diretto macmatchpoint 03
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Ciao a tutti
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