[Linuxtrent] Re: Subversion, che mal di testa!

On Fri, Mar 23, 2012 at 02:39:40PM +0100, Marco Amadori wrote:
> Direi di aver espresso in alcune mail precedenti i miei punti
> onestamente, ma li ribadisco per chiarezza:
> 
> - performance
> - popolarità
> - inerzia marginale (perché devo imparare un nuovo tool se non ottengo
> in cambio feature interessanti?)
> 
> Non è un pregio (per me) in questa fase la coerenza dell'interfaccia,
> anche se ovviamente avrebbe potuto esserlo nel 2006 (per me).
> 
> Immagino che la mia ricerca del vcs da usare per usi personali sia
> terminata, anche se sono aperto a correggermi se dovessero emergere
> nuovi elementi interessanti da valutare.
> 
> Cioè non ho una fede in git, semmai un'abitudine e delle valutazioni
> di convenienza personali circostanziali.
> 
> Scusate la ridondanza di 'per me', ma sono sembrati necessari visto il
> quasi flame (per me).

Sei stato chiarissimo nell'esprimere ciò che penso anche io.

Mi sembrava di averla espressa bene in precedenza ma mi sembra che si
sia persa negli (inutili) battibecco.

C'è una differenza abissale tra sistemi di versionamento tradizionali
(CVS, SVN...) e quelli distribuiti. 

Questi ultimi, essendo tutti fortemente in sviluppo, tendono ad
assomigliarsi perché se manca una feature che è presente in uno di
essi, si adeguano tutti velocemente.

Quindi l'uso di uno o l'altro diventa un fattore non così importante se
soddisfano le esigenze primarie dello sviluppatore. Una componente
importante di GIT, se dobbiamo dare credito a Linus T., che ne ha
portato la scelta per il kernel di Linux, è stata la velocità.

Ora per GIT è diventato un fattore importante (nonostante l'interfaccia
giudicata ostica e incoerente) anche la sua diffusione. Le ragioni sono
(per me) ovvie: non perché lo usano, pecoronicamente in tanti, ma
perché se ho bisogno di una mano, se lo strumento è abbastanza
diffuso, facilmente troverò guide o persone in grado di aiutarmi. È
l'effetto "massa critica".

Inoltre è giudicato da molti inutile passare da uno strumento ad uno
leggermente diverso ma sostanzialmente equivalente. 

Si può discutere per sempre su quale sia lo strumento tecnicamente
migliore ma il successo di uno strumento o l'altro spesso è dato da
altri fattori, non ultimo quello "sociale".

-- 


Marco Ciampa

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