[Linuxtrent] Re: Programma per gestione Internet alberghi

2007/1/29, azazel@xxxxxxxxxxxxxxx <azazel@xxxxxxxxxxxxxxx>:
>>>>> "Roberto" == Roberto Resoli <roberto.resoli@xxxxxxxxx> writes:

    Roberto> Sinceramente, in campo alberghiero (il dietro le quinte)
    Roberto> mi fido di più dell'esperienza di Diaolin.

io infatti non ho alcuna esperienza, ma non mi è chiaro cosa intendi
per "dietro le quinte", se ti rifersci a a qualche problema che non è
ancora emerso su quello non posso dire nulla.O magari la tua è solo
una sana paura dell'ignoto?:)

No, mi riferivo solo alla ventennale esperienza di Giuliano come
direttore d'albergo.

    Roberto> E poi, non mi sembra così tragico inserire
    Roberto> un'autenticazione.

no, sto argomentando se veramente è necessaria per essere conformi
alla legge

La legge Pisanu prescrive che chiunque accede ad una connessione
telematica da postazioni pubbliche debba essere identificato con
certezza. Come ben sai, quando poi si é citati in giudizio si fa di
tutto per disconoscere le proprie responsabilità. Un sistema ben
costruito dovrebbe garantire con ragionevole certezza il 'non
ripudio'.

cliente sia finito per sfiga in un'albergo gestito da delinquenti,
visto che sembra questa la tendenza della riflessione

Non é questo il punto. Tu lasceresti in  camera d'albergo una costosa
macchina fotografica? Nessun albergo garantisce per gli oggetti
lascciati fuori da una cassaforte. Anche il famoso frigobar spesso ha
un lucchetto. Perché per internet dovrebbe essere diverso?

    >> Credo che le precauzioni consigliate da Guido siano
    >> ragionevoli. All'albergo il compito di offrire una rete
    >> strutturata a regola d'arte perchè ragionevolmente scoraggi
    >> comportamenti scorretti da parte dei clienti o di alcuni
    >> appartenenti al personale.

    Roberto> Mah, a me sembra che l'albergo si assuma così
    Roberto> responsabilità che non gli competono.

a me sembra ragionevole che il cliente, una volta che è dentro la sua
stanza, pensi di avere un accesso esclusivo alle risorse in essa
contenute anche la porta ethernet.

Io in ufficio non lo credo affatto. Dovrei crederlo quando sono in albergo?

Credo che se il cliente si troverà
sullo stesso segmento ethernet degli altri clienti e quindi qualcuno
ha la possibilità reale di entrare in comunicazione con il suo
computer (oltre al server ovviamente) senza che lui ne sia a
conoscenza credo gli deva essere spiegato per bene,

Non credo proprio. Se usi un computer, per di più collegato ad una
rete, è compito tuo sapere quanto basta.
Tanto è vero che in genere che qualsiasi servizio fornito
telematicamente prevede la firma di un disclaimer simile, all'atto
dell'attivazione.

 specialmente visto
il livello di conoscenza medio di queste cose nell'utenza.



    >> Poi il resto fa parte della responsabilità penale che è sempre
    >> soggettiva di chi compie l'atto e non può essere trasferita e
    >> non è compito dell'albergo fungere da poliziotto ma solo
    >> attenersi alle leggi.

    Roberto> Il problema è che se non c'è identificazione il "chi
    Roberto> commette l'atto" diventa aleatorio

non so, credo come te che sia necessario avere dei chiarimenti dal
punto di vista legale, e comunque, ci sono dei casi in cui anche con
l'autentificazione non puoi essere sicuro. Quindi siamo in una
condizione in cui ci sono più gradi di sicurezza
nell'identificazione. Resta da capire cosa è veramente necessario ad
un albergo, visto che già all'atto della consegna delle chiavi della
stanza il personale si accerta dell'identità degli occupanti.

Si, ma non è affatto vero che sia accertata l'identità di chiunque
entra in camera.
Almeno, di solito non è così.

Ciao.
Rob
--
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