[Linuxtrent] Re: L'opinione di un "utonto"

On Wed, Mar 21, 2007 at 08:12:19AM +0100, Mario Vittorio Guenzi wrote:
> -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
> Hash: SHA1
> 
> Marco Ciampa ha scritto:
> 
> ciao Marco,
> 
> > Mi spiace Mario ma sono assolutamente contrario con il tuo discorso che,
> > questo sì, è intriso di "religiosità" anche se sono sicuro non ne sei
> > conscio. 
> 
> 
> religiosita' no "smaronamento" per l'atteggiamento generale in materia
> si abbastanza-
> poi ovvio che ognuno la vede in modo diverso e che quello che pare
> ottimo a te a me puo' apparire insoddisfacente e viceversa.
Si, scusa il tono ma anche io, per altri versi sono un po' "smaronato" (non
da te, sia chiaro).
 
> Ti faccio un esempio per tutti: non è vera la regola "aurea" che
> > nomini. Io vengo dal campo dell'elettronica industriale nella quale la
> > regola che dici non esiste. Esiste invece un'altra regola aurea (che sono
> > sicuro è presente anche nel campo della meccanica): uso l'utensile giusto o
> > più adeguato NON DISTRIBUITO IN MANIERA MONOPOLISTICA DA QUALCUNO, per
> > evitare di diventare "schiavo" di un fornitore o di un'azienda produttrice.
> 
> bellissimo e giusto, ma:
> a) se per fare un circuito ti serve ad esempio una resistenza da 100 ohm
>  la usi non usi un condensatore.
> b) ci sono decine di fabbriche di resistenze.
Esatto in questo caso è banale. Ma il "second source" è invece necessario
quando si basa la progettazione di una scheda (succede spesso) con un
convertitore Analogico/Digitale "bellissimo", peccato che lo fa solo la
ditta taldeitali che, anche se è molto grossa e quindi difficile che vada in
crisi, potrebbe decidere di non produrre più il dispositivo e quindi è
meglio usare un modello meno "figo" che abbisogna di un altro chip
accessorio ma che viene fabbricato da più di un'azienda e soprattutto
distribuito da più grossisti (spesso i problemi sono con loro, speciamlmente
se sono distributori unici in italia).

> > Si compera e si usa SOLO i componenti che hanno un "second source". La cosa
> > è tanto vera da convincere i produttori di componenti elettronici a cedere i
> > propri progetti anche alla concorrenza e indicandolo nel catalogo per 
> > convincere il cliente del fatto che esiste una distribuzione alternativa
> > alla quale può accedere in caso di inadempienza del fornitore.
> 
> Questa non la sapevo e mi pare davvero strana mi informero' a riguardo.
Fiducia no eh? :-)

http://en.wikipedia.org/wiki/Second_source

non lo sapevo ma c'è persino la definizione su wikipedia!!!

> 
> 
>  Se trovavo un
> > componente che semplificava il circuito ma fornito da un'unico costruttore
> > non lo proponevo neanche perché sapevo già la risposta: " non puoi usare un
> > componente più comune? Si? Bene usa quello". 
> 
> e in caso contrario? Si riprogetta il tutto per usare elementi piu'
> comuni? e' una domanda non polemica sia chiaro.
Esatto.

> 
> > 
> > Questa è la regola aurea. La domanda che mi faccio sempre è: perché
> > nell'industria si usa e in informatica no?
> > 
> > bye
> > 
> probabilmente perche' li e' possibile e qui no o almeno non ancora
mmmm permetti adesso a me di dubitare, me lo devi!

> cordialita'
> 
> p.s. scusa se rispondo un giorno per l'altro ma ho la Moglie che mi
> tiene inchiodato a letto dopo l'operazione e che quando mi vede
> avvicinarmi alla scrivania ringhia stile pantera inca$$osa.
Capisco... :-)

-- 

Marco Ciampa

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