[Linuxtrent] Re: 16 maggio 2012 ore 21, Trento - Incontro LinuxTrent sullla proposta di Disegno di Legge provinciale su sw libero e dati aperti -

matteo ruffoni wrote:
> Il DDL è stato scritto a più mani e la stesura finale è stata riveduta e
> corretta dagli esperti che si sono confrontati con gli uffici legali della

Dagli esperti di leggi...

> PAT (non si possono fare proposte di legge incoerenti con le leggi e le
> competenze in vigore), alcune norme troppo restrittive o no coperte
> finanziariamente non possono essere proposte.

Non coperta finanziariamente per la questione SL mi sembra veramente
un ossimoro.

Se poi ci aggiungiamo l'eventuale corso per utilizzare Openoffice.org o
qualsiasi altro software lo diventa doppio.

> Ovvio che nulla vieta di
> riproporle, pubblicamente o in commissione dove qualcuno di noi verrà
> convocato come "testimonial".

Bene.

>
> L'impianto, che personalmente condivido, porta come novità il potere,
> consultivo, del comitato che potrà monitorare, controllare, suscitare,
> favorire, supportare l'adozione di SL in PA e nella scuola.


Non ho trovato la parola verificare.
Questo comitato può fare quello che dici solo se la Provincia farà un
regolamento a supporto...

Sto ordinando gli occhiali nuovi ma l'oculista che non servono a vedere
"lungo"

> In Italia ci
> sono solo maestri di trovare gòi inganni una volta fatte le leggi, in
> questo DDL si cerca di porvi rimedio evitando di mettere norme troppo
> restrittive creand però una struttura che dinamicamente possa agire sul
> processo.

Ma certo, è appunto questo il problema:
non occorre aggirare questa legge per non utilizzare il software libero
basta appellarsi all'art.10. Altro che aggirare, qui si tratta solo di
eseguire
ALLA lettera.

D'altronde l'art. 1 parte proprio con un riferimento al 10.
Quindi praticamente non verrà utilizzata se non a quel comma per supportare
quello che NON si vuole fare.

Mi spiace Matteo, come sai all'inizio c'ero anch'io e me ne sono andato
proprio
per questo ed un altro paio di punto che secondo me hanno demolito
l'impianto.
E ne resto convinto.

>
> Nel comitato ci sono rappresentanti delle associazioni che si adoperano
> per la diffusione del SL, e in una versione che potrebbe ancora essere
> riproposta si proponeva, scusate la ripetizione, di far fare il presidente
> ad uno di questi rappresentanti, e quindi di affidargli il potere di
> convocare le riunioni redigere gli ordini del giorno e scandire i tempi di
> lavoro.

Ma dai... Ma se da un punto di vista reale il LinuxTrent non è neppure una
associazione.
E poi, tutte le altre parti, non hanno niente in comune con il SL, perlomeno
non con lo spirito fondante.

Vogliamo raccontarci la storia di Biancaneve e i sette nani?

>
> Sono personalmente molto contento del lavoro fatto e della possibilità di
> avviare un processo che andrà sicuramente a favorire l'adozione di SL
> nella PA, nel mondo della scuola e più in generale tra i cittadini.

Ma dove?

> L'approvazione del DDL, in qualsiasi forma sarà sicuramente un passo in
> avanti rispetto alla diffusione del SL e il processo di approvazione potrà
> essere una occasione di dibattito e divulgazione dei principi di
condivisione
> delle idee che stanno alla base del SL e più in generale delle buone
scienze.
>

No, in qualsiasi forma no.

Io non sono d'accordo e mercoledì esporrò meglio il mio pensiero che non è
contro il Software Libero ma contro qualsiasi cosa che metta per legge la
possibilità di non usarlo.

Anche se la scrivesse il Papa gli salterei addosso.
Tanto per capirsi.

Diaolin



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