[isf-ge] [ict-news] PIC - pc contro il digital divide?
- From: Tommaso Gamaleri <tommygam@xxxxxxxxxxxx>
- To: isf Genova <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Mon, 25 Oct 2004 07:48:19 +0200
AMD svela un PC da 249 dollari
Un chippetto a bassissimo consumo e clock d'altri tempi, un sistema
operativo ai minimi termini e un monitor VGA: questi gli ingredienti di
un PC a basso costo che AMD intende proporre nei paesi in via di sviluppo
da mailing list "Punto Informatico", 25/10/04
Con i mercati più ricchi ormai saturi di PC, le aziende dell'hi-tech
stanno guardando con sempre maggior interesse ai paesi ad economia
emergente. Fra queste anche AMD che nel corso della settimana toglierà i
veli ad un computer all-in-one sotto i 250 dollari.
Chiamato Personal Internet Communicator (PIC), l'info appliance di AMD
si rivolgerà in modo particolare a quelle famiglie che, nei paesi in via
di sviluppo, hanno un reddito compreso fra i 1.000 e i 6.000 dollari
l'anno.
Per tagliare il costo del suo computer, dalla dimensione e dalla forma
di una piccola valigia trolley, il chipmaker lo ha basato su di un
processore Geode GX 500 a 366 MHz e su di una speciale versione di
Windows CE capace, grazie ad alcune estensioni, di far girare certe
applicazioni scritte per Windows XP. Il sistema operativo integra
un'interfaccia grafica, un client di posta elettronica, un browser Web,
un client di instant messaging, un word processor e il supporto ai file
PDF e PowerPoint e ai principali formati multimediali. Il sistema adotta
poi 128 MB di RAM, un floppy drive, un hard disk da 10 GB, quattro porte
USB, un monitor VGA da 15 pollici (opzionale) e una tastiera.
"Le performance di una macchina PIC sono davvero consistenti", ha detto
Steve Howard, un portavoce di AMD. "Il sistema si avvia in 25 secondi e,
una volta caricato, consente di utilizzare il browser e le applicazioni
per la creazione di documenti con prestazioni simili a quelle di un
tradizionale PC".
AMD non produrrà i PIC ma si limiterà a venderne lo schema di progetto.
Le aziende che assembleranno tali sistemi dovranno fornire agli utenti
finali anche servizi di accesso ad Internet localizzati e a basso costo.
Il progetto PIC fa parte dell'iniziativa "50x15" con cui AMD intende
contribuire ad estendere, per il 2015, l'accesso ad Internet al 50%
della popolazione mondiale. Il chipmaker ha affermato che oggi possono
beneficiare della Rete non più del 10% degli abitanti del pianeta, stima
forse troppo conservativa ma che disegna il digital divide tra il mondo
ricco e quello povero.
PIC, che farà il suo ingresso in India e America Latina, verrà
inizialmente prodotto da tre società, tra cui la statunitense Solectron.
AMD conta di dare PIC in licenza ad aziende di telecomunicazioni e ISP
di varie nazioni, tra cui Brasile, Cina, Messico e Russia: queste
società potranno rivendere i sistemi PIC con il proprio marchio e
controllarne processi di produzione, distribuzione e marketing, incluso
il prezzo finale.
I chip Geode sono processori embedded a basso consumo capaci di far
girare il codice x86 a 32 bit. Il modello utilizzato da AMD per PIC
integra una cache L1 da 32 KB, un controller video e il supporto alle
istruzioni multimediali MMX e 3DNow!, e consuma solo 1 watt. Di
conseguenza, non richiede un dissipatore attivo.
Per spingere la diffusione dei computer nei paesi meno ricchi sono molti
i produttori e le organizzazioni internazionali che, in questi anni,
hanno proposto sistemi a basso costo, tra cui il famoso Simputer, il
notebook Linux-based di HP e un PC ad energia solare
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