[isf-ge] festa del 2/6

Ciao a tutti,
vi rivolgo un invito personale: mercoledì 2 giugno, alle 16:30 al porto
antico (area expo), ci sarà una festa organizzata dalla Comunità di
Sant'Egidio per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della
cittadinanza ai bimbi stranieri che vivono in Italia.

L'intento è quello di sostenere pubblicamente la modifica alla legge
91/92 sulla cittadinanza già presentata in Parlamento. La normativa
italiana è fra le più restrittive in Europa, e non tiene conto della
recente ma diffusa realtà di inserimento stabile di cittadini nel nostro
Paese. Inoltre non è in linea con la Convenzione Europea sulla
cittadinanza del 6 novembre 1997, non prevede "la possibilità di
acquisto della cittadinanza per i minorenni" e richiede "per gli adulti
la residenza legale in Italia da almeno 10 anni".
Le proposte di Sant'Egidio sono chiare. Concedere la cittadinanza
italiana: ai bambini nati nel territorio della Repubblica se il genitore
è regolarmente presente in Italia da almeno 2 anni e in possesso di
permesso di soggiorno; al figlio di genitore straniero in Italia da
almeno 6 anni, inserito in un ciclo scolastico, di formazione
professionale o con regolare attività lavorativa; allo straniero
regolarmente presente nel territorio italiano in forma continua da
almeno 6 anni e con reddito sufficiente al proprio sostentamento.
Nei giorni scorsi in alcuni consigli regionali sono state presentate
mozioni urgenti a sostegno delle iniziative che mirano a snellire le
procedure per l'attribuzione della cittadinanza ai minori
extracomunitari che da tempo risiedono nel nostro Paese o che sono nati
in Italia. Si chiede che le Regioni si impegnino concretamente per
favorire l'integrazione di cittadini che si sentono italiani.
Secondo l'Istat sono 327mila i minori stranieri che oggi vivono nel
nostro Paese. Si tratta spesso di bambini nati in Italia e che hanno
vissuto tutto il periodo della loro crescita nel nostro Paese. Oggi
questi minori possono chiedere la cittadinanza solo al raggiungimento
del diciottesimo anno di età, ma perdono tale diritto se non lo
esercitano tassativamente entro i dodici mesi successivi. Un diritto di
cittadinanza che non viene concesso a persone che sono qui da molti
anni, frequentano le nostre scuole e hanno assimilato la nostra cultura;
giovani che parlano italiano, studiano in Italia, amano la nostra
cucina, tifano per la nostra nazionale di calcio, ma hanno problemi a
spostarsi da una nazione ad un'altra.
La proposta avanzata non è solo un progetto di legge a favore dei
bambini, ma anche più in generale a favore delle famiglie, per sostenere
la crescita di una famiglia che diventi italiana per scelta avendo
assimilato lingua e cultura, integrata nella realtà sociale del nostro
paese con giustizia ed equità.

Durante la festa, che continuerà fino a sera, ci saranno concerti e
brevi rappresentazioni teatrali.
Per maggiori info chiamatemi al 3288319023 o contattatemi via mail.

A presto ;) 

Dany

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