[isf-ge] Re: chiarimenti volontariato
- From: Stefano Francese <cecio_francese@xxxxxxxx>
- To: Zita Ciangherotti & Tommaso Gamaleri <zitatommaso@xxxxxxxxxx>
- Date: Fri, 27 Feb 2009 13:31:09 +0000 (GMT)
Grazie Tommy, grazie genova. Se dovete dirmi qualcosa rispetto a quanto
accennato da Tommaso ditemelo pure anche per telefono,. cerco poi di
trascriverlo nel documento in cui ho riassunto le varie posizioni.
Non credo che riuscirò più a partecipare alle riunioni di coordinamento ma
cercherò di vedere di portare a termine il percorso su questo argomento.
--- Ven 27/2/09, Zita Ciangherotti & Tommaso Gamaleri <zitatommaso@xxxxxxxxxx>
ha scritto:
Da: Zita Ciangherotti & Tommaso Gamaleri <zitatommaso@xxxxxxxxxx>
Oggetto: Re: chiarimenti volontariato
A: "Stefano Francese" <cecio_francese@xxxxxxxx>
Cc: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
Data: Venerdì 27 febbraio 2009, 13:57
ciao Cecio, ciao tutta isf-ge
rispondo in coda al testo di Cecio.
Cecio, questa non è una risposta definitiva: ti inoltrerò il testo
concordato così di corsa dalla lista....
Il 27 febbraio 2009 12.57, Stefano Francese <cecio_francese@xxxxxxxx>
ha scritto:
> ciao amici. sentite prima o poi qualcuno in coordinamento dovraà prendere
in
> mano lo stato del percorso fatto l'anno passato e cercare di trovare
una
> quadra. per ora son riusciti a raccogliere tutti i documenti disponibili
e,
> dagli appunti della plenaria che ho mandato in giro, ho riassunto il
> percorso in un documento che vi giro. Perdonate il doc. E' un pò che
chiedo
> chiarimenti in giro. In teoria dopo roma ciascuno doveva...dettagliare
> meglio la proposta di soluzione del percorso che aveva raccontato in
> plenaria. Ora una delle proposte che, almeno in alcuni tratti, richideva
> qualche chiarimento è la vostra. O meglio pare a me che in queste cose
sono
> un pò un peones.
>
> Riuscite a spiegarmela un pò meglio in un formato in cui posso annetterla
al
> documento?
>
> Vi cito qui quanto ho potuto desumere dal vostro intervento in plenaria e
> che ho messo nel documento.
>
> Genova e Cagliari
> "
>
> Non vogliono che chi non è d’accordo debba rinunciare (immagino a nome
e
> logo)
>
> Desiderano che la soluzione al difendere il valore della attività
condotta
> in modo volontario e la soluzione a chi ha invece detto che volontariato
non
> è un principio o che ha espresso necessità di avere personale retribuito
o a
> retribuire soci debba essere presa in modo costruttivo da tutti.
>
> Dicono che comunque sono sicuri che anche per chi non è d’accordo è
> difficile che l’attività in ISF generi profitto e che comunque le
> retribuzioni prospettate sono alla fine “dei rimborsi spese”...si
tratta
> solo di capire bene di che diavolo si sta parlando.
>
> Soluzione: una rete fondata sul volontariato ma non come rinuncia"
>
> Grazie
> Vostro cecio
Allora provo a fare una sintesi in modo che ognuno dalla lista possa
integrare su un testo più armonico.
"Isf Genova e Cagliari non vogliono che la questione del volontariato
sia causa di spaccatura tra le diverse sedi componenti la rete delle
isf italiane, né che questo possa essere un requisito per essere
dentro o fuori questa rete. Poiché nessuno ha detto di rinunciare al
volontariato come un valore fondante dell'idea di isf riteniamo che si
debba partire da questo punto. Possiamo quindi accettare che ci
possano essere delle situazioni di chiara ed evidente straordinarietà
per cui escludere ogni forma di rimborso spese forfettario possa
essere nocivo alla realizzazione dell'attività in corso. Si propone
quindi di adottare una prassi comune a tutti che preveda:
1- Ogni attività prevista da una sede deve essere pensata da
realizzarsi in maniera completamente volontaria da parte di ciascun
socio di isf. La sostenibilità interna dell'attività deve quindi
essere studiata a partire da questo concetto.
2- Laddove si verifichino delle condizioni per le quali alcuni aspetti
cruciali dell'attività richiedano uno sforzo concentrato e ben preciso
nel tempo di un socio isf tale per cui tale impegno sottragga a tale
socio risorse economiche non quantificabili in maniera rendicontabile
(es: ore di lavoro professionale perse) allora può essere previsto in
maniera straordinaria una compensazione di tale perdita nella forma di
rimborso spese forfettario. Questo forfait dev'essere stabilito prima
dell'inizio di questa misura straordinaria e comunicato a tutti i soci
della sede.
3- Nella propria esperienza all'interno di isf un socio può effettuare
solo una volta un'attività rimborsata forfettariamente.
4- Questa misura dev'essere concepita come un "passo falso" della
sede
e quindi deve richiedere un'attenta valutazione interna ex post per
evitare il ripetersi di tale eventualità.
5- I risultati di tale valutazione vanno trasmessi a tutte le sedi
italiane tramite il coordinamento in maniera che possano servire come
contributo a priori per evitare simili passi falsi da parte di altre
sedi"
che dite, potrebbe andare?
ho aggiunto anche del mio, ma mi sembra che a Roma bene o male
avessimo poi ragionato tra di noi anche in questi termini
ciao ciao
Tommaso
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