[isf-ge] Re: Un parere sull'inceneritore
- From: Matteo Monegat <monegat@xxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Mon, 7 Feb 2005 10:47:07 +0100 (CET)
assoambiente.
--- Elisa Borselli <eborselli@xxxxxxxxx> ha scritto:
> da un amico..
> buna giornata a tutti
> Eli
>
>
> > __________________________
> > Allego copia della lettera che Italia Nostra sta
> inviando per e-mail a tutti i consiglieri comunali e
> provinciali.
> > Invito anche voi all'interessante lettura-
> Ovviamente la divulgazione di questo documento nelle
> forme che ritenete utili è gradita.
> > Federico Valerio
> >
> > Ai consiglieri Comune e Provincia di Genova
> >
> > Caro consigliere
> >
> > È molto probabile che il 28 Ottobre del 2003,
> presso la sala del Consiglio Provinciale, Lei abbia
> seguito la conferenza dell?ing. Raffaele Vanoli,
> vice Commissario per l?Emergenza Rifiuti in
> Campania, sul ciclo integrato di smaltimento dei
> rifiuti.
> > Grazie alla cortesia del Presidente del Consiglio
> Provinciale, dr. Cervetto, abbiamo ricevuto copia
> dei lucidi di quella presentazione. Le confessiamo
> che la lettura di questi lucidi ci ha molto
> sorpreso, in quanto alcune delle informazioni
> riportate sono destituite di fondamento scientifico
> e la cosa è ancor più grave, in quanto queste
> informazioni ?fasulle? riguardano il delicato
> problema dell?impatto ambientale e sanitario di un
> inceneritore ed, in base a queste informazioni, Lei
> e i suoi colleghi, in qualità di amministratori del
> bene pubblico, dovete prendere importanti decisioni.
>
> > Diciamo subito che la responsabilità diretta di
> questi ?svarioni? non è dell?ing. Vanoli, il quale
> si è limitato a citare dati desunti da altre fonti,
> ma certamente è da addebitare all?ing. Vanoli la
> mancata verifica dell?attendibilità delle sue fonti.
>
> > Il lucido che maggiormente ci ha colpito è quello
> che, letteralmente, recita: ?Diossine, esposizioni a
> confronto. Le emissioni in un?ora di un inceneritore
> corrispondono a quelle di 1,5 automobili non
> catalizzate e di 15 automobili catalizzate.?
> > E? anche possibile che Lei si ricordi che un
> identico lucido fu presentato dal Sindaco di Genova,
> il dr. Pericu, il 15 novembre del 1999, durante la
> sua presentazione nella sala consiliare
> dell?inceneritore sotto Lanterna, proposta che come
> Lei ricorda, è stata,cancellata a ?furor di popolo?.
>
> > In entrambi i casi, la fonte comune di questa e di
> altre informazioni che, per essere benevoli,
> possiamo definire discutibili, è una pubblicazione a
> cura della Federazione Imprese e Servizi (FISE)
> ASSAMBIENTE, data alle stampe alla fine degli anni
> ?90 ed intitolata: Incenerimento di rifiuti.
> Un?analisi per capire.?
> > Molti dei lucidi utilizzati nella presentazione
> del sindaco di Genova e del vice Commissario
> all?emergenza rifiuti della Campania, sono tratti da
> questa pubblicazione della FISE ASSAMBIENTE e tutti
> questi documenti sono in nostro possesso e
> ovviamente a Sua disposizione, se volesse prenderne
> visione.
> > Diciamolo subito, l?affermazione che
> l?inquinamento da diossine di un inceneritore
> equivale a quello 1,5 o 15 auto, a seconda che siano
> o no catalizzate è, in linguaggio certamente poco
> elegante, ma appropriato alle circostanze, una vera
> e propria belinata?. Il sospetto che di questo si
> potesse trattare e non di una cosa seria, sarebbe
> dovuta venire anche al Sindaco Pericu, in quanto nel
> suo lucido, al contrario di quello del vice
> Commissario, era riportata con chiarezza, la fonte
> di questa affermazione: nientepopodimeno che
> ?Quattroruote?, nel numero uscito il Maggio del
> 1992!
> > A noi il sospetto è venuto. Non siamo in grado di
> verificare cosa effettivamente abbia scritto
> ?Quattroruote?, in quanto in nessuna biblioteca
> civica è conservata questa autorevole Rivista,
> indispensabile per ogni auto-amatore, ma siamo
> andati a vedere quanta diossina risulta essere
> emessa, a livello nazionale, dagli impianti di
> incenerimento e dal parco autoveicolare, in diversi
> inventari, elaborati da diversi e qualificati Enti
> internazionali e disponibili in Internet.
> > Anche Lei potrà verificare questi dati,
> nell?Inventario europeo dell?emissioni di diossine,
> elaborato in base ai dati disponibili nel 1995 (e
> quindi più aggiornati di Quattroruote!),
> all?indirizzo:
>
http://europa.eu.int/comm/environment/dioxin/download.htm
> - stage2
> > Per non fargliela troppo lunga, basterà citare i
> dati tedeschi. In questo paese, nel 1995 era già in
> funzione la maggior parte dei termovalorizzatori che
> alcuni di voi hanno visitato e le marmitte
> catalittiche erano già diffuse, in quanto
> obbligatorie molto prima che in Italia. Ebbene, in
> Germania, nel 1995, la quantità di diossine emessa
> annualmente dall?incenerimento di rifiuti urbani ed
> ospedalieri è stata stimata pari a 157,28 grammi,
> contro 9,14 grammi di diossine emesse dall?intero
> parco autoveicolare tedesco. Una differenza di 17
> volte.
> > Sempre nel 1995, negli Stati Uniti, in base alle
> stime dell?EPA Agenzia per l?Ambiente Statunitense)
> i 130 inceneritori ancora in funzione in questo
> paese emettevano 1.758 grammi di diossine all? anno,
> contro 39,1 grammi emessi da tutte le autovetture
> catalizzate circolanti negli USA. Una differenza di
> quasi 45 volte!
> > Come vede non è una nostra esagerazione definire
> come una belinata? l?informazione che si presume
> desunta da ?Quattroruote?.
> > E per finire, se desidera sapere quante diossine
> produrrà giornalmente l?inceneritore che si pensa di
> realizzare a Genova e quante ne esce, sempre nelle
> 24 ore, dalle circa 300.000 autovetture
> immatricolate a Genova, le forniamo una nostra
> documentata stima.
> > I conti sono stati fatti utilizzando il piùbasso
> fattore di emissione di diossine dell?inceneritore
> di Brescia (8 picogrammi per metro cubo), il volume
> giornaliero di fumi emessi dall?inceneritore
> previsto per Genova, in base alle specifiche
> previste nel progetto per l?inceneritore sotto la
> Lanterna (800 tonnellate al giorno di rifiuti
> termovalorizzati, con l?emissione giornaliera di 5
> milioni di metri cubi di fumi), i consumi
> giornalieri di benzina (463.000 litri) e di gasolio
> (159.000 litri) nel Comune di Genova nel 2002, i
> fattori di emissione medi di diossine da autovetture
> catalizzate (43 pg/l) e diesel 48 pg/l)
> (dall?Inventario Europeo) per litro di combustibile
> utilizzato. In questa stima, in cui l?inceneritore
> parte favorito (fattore di emissione minimo per
> l?incenerimento, contro valori medi per il
> traffico), il termovalorizzatore genovese emetterà
> giornalmente 40 milioni di picogrammi (miliardesimi
> di milligrammo) di diossine, a fronte di 27,5
> milioni di picogramm
> i emessi
> dall?intero parco autoveicolare.
> > In altre parole, a Genovale emissioni (minime) di
> diossine emesse giornalmente dall?inceneritore che
> si prevede di realizzare, corrisponderebbero a
> quellemedie) di 436.363 automobili?.
> > E questo, auto più, auto meno, è l?unico confronto
> di emissioni degno di attenzione.
> > Ma non è finita. Nei lucidi mostrati dal Vice
> Commissario e dal Sindaco, nella serie ?Esposizioni
> a confronto?, si poteva leggere anche questa frase:
> ?Le diossine assunte in un giorno nell?area massima
> di ricaduta dei fumi (400/900 m) pari a 0,12
> nanogrammi, equivalgono a bere 2.5 bicchieri di
> latte o mangiare quattro piatti di verdure, o
> mangiare un pesce o un piatto di carne.?
> > Il commento a questa frase, sul libretto
> pubblicato dalla FISE, recita: ?Le diossine assunte
> con la respirazione nel punto di massima ricaduta
> dei fumi dell?inceneritore in condizioni
> atmosferiche critiche, rappresentano una quota
> trascurabile rispetto a quelle che quotidianamente
> possono essere assunte col cibo?.
> > La corretta definizione di questa affermazione è
> che ci troviamo di fronte ad una ?cialtronata?.
> > Tutti gli esperti in tossicologia e chimica
> ambientale sanno che la principale esposizione umana
> alle diossine (oltre il 90 %) avviene attraverso il
> cibo contaminato e non attraverso la respirazione.
> La spiegazione di questo fatto sta in specifiche
> caratteristiche delle diossine: alta stabilità
> chimica, elevata solubilità nei grassi, progressiva
> concentrazione lungo la catena alimentare, in
> particolare nei prodotti caseari, nella carne e nel
> pesce.
> > Pertanto, molte delle diossine che mangiamo e
> continueremo a mangiare ancora per decenni, con i
> nostri cibi, compreso il latte materno, sono state
> prodotte da numerose attività umane, in particolare
> [WINDOWS-1252?]l?incenerimento dei rifiuti, attività
> che, è il caso di ricordarsi, è cessata nel Comune
> di Genova e in Liguria all?inizio degli anni ?90.
> > Quindi, i problemi di salute di chi vive nella
> zona di ricaduta dei fumi di un inceneritore non
> dipendono dall?inquinamento dell?aria ma
> dall?inquinamento del suolo e del mare e,
> conseguentemente, dalla contaminazione di alimenti
> prodotto da quel suolo e da quel mare. Nella realtà
> genovese, potrebbe essere il basilico coltivato in
> serra a Prà, gli ortaggi che tanti genovesi
> producono nei loro orti urbani ed il pesce pescato
> nel golfo ligure.
> > Riteniamo possa essere di suo interesse sapere che
> nel
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