[isf-ge] Re: Sui seminari

On 26/03/06, Amedeo Maio <amemaio@xxxxxxxxxxxx> wrote:
>
>
> L'incenerimento dei rifiuti è il sistema più costoso per lo smaltimento
> dei
> rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a
> suo sostegno. Non tutti sanno che il 7% dell'importo della bolletta
> elettrica che pagano è devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla
> costruzione degli inceneritori. La prova? Basta prendere una fattura
> dell'Enel che arriva a casa ogni bimestre. Sul retro, nella discrimina
> delle
> varie voci e costi si legge:
> "Componente A3 - Costruzione impianti fonti rinnovabili", ecco la somma
> che
> compare a fianco va devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché,
> fra le varie fonti energetiche rinnovabili non fossili quali l'eolica ed
> il
> solare, il D.Lgs. 387/2003 assimila anche quella ricavata
> dall'incenerimento
> di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali.
>

Se si vuole davvero trovare il pelo nell'uovo, [ e ritengo che i rifiuti
siano altrochè fonti rinnovabili in quanto lo stoccaggio di rifiuti in
discarica libera metano, gas che produce un effetto serra 21 volte superiore
a quello dell'anidride carbonica. Il riutilizzo dei rifiuti a fini
energetici attacca il problema "effetto serra" su due fronti: previene la
liberazione di biogas (metano quasi al 50%) in atmosfera ed evita la
produzione di un analogo quantitativo di energia da combustibili fossili
tradizionali, origine a sua volta di liberazione di anidride carbonica in
atmosfera.] allora bisogna pensare agli impianti che bruciano il bitume,
ossia le scorie della raffinazione, lì si può obiettare sull'assimilibità
alle rinnovabili... ma mi sembra che la nostra facoltà non lo pensi in
questi in modo visto che è stata data la laurea honoris causa al
blucerchiato garrone proprio per l'idea che ha avuto di far assimilare il
bitume alle rinnovabili.

Perchè i RSU sono meno rinnovabili delle sanse di oliva?
Sono ambedue scarti di produzione, sono ambedue biomasse, o il problema è la
plastica che è contenuta negli RSU?
Beh perchè bisognerebbe chiedere al consorzio quanti lotti di plastica
raccolta nella differenziazione restano invenduti e vengono comprati dagli
impianti di incenerimento per essere bruciati, proprio perchè restano
invenduti [nessuna industria li compra per riciclarli] e quindi o si
bruciano o si mettono sotto terra. Qual'è l'ipotesi migliori con un periodo
di decomposizione della plastica di 20.000 anni?!

Si possono trovare tante soluzioni ma credo che l'essere propositivi sia il
nodo principale.
Se poi il signor o arch. cipolla è abituato solo a scagliarsi contro
qualsiasi sistema, come già a fatto per la discarica del paesello dove vive
allora credo che il problema sia proprio quello, che una certa parte politca
riesce solo a dire no senza mai proporre soluzioni fattibili dal punto di
vista tecnico-economico e sociale.

Sinceramente da ingegnere io mi guarderei bene da appoggiare certe
posizioni, poi se gli architetti lo vogliono fare...

Andre

--
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La
sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè
nei momenti di ordinaria amministrazione. Vi immaginate voi una guerra
proclamata per referendum? Il referendum va benissimo quando si tratta di
scegliere il luogo più acconcio per collocare la fontana del villaggio, ma
quando gli interessi supremi di un popolo sono in gioco, anche i Governi
ultrademocratici si guardano bene dal rimetterli al giudizio del popolo
stesso. (Preludio al Machiavelli, in Gerarchia dell'aprile 1924. S.e.D.,
vol. IV, pag.110)

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