[isf-ge] Re: Sui seminari

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  Dedica il 5 per mille a Ingegneria Senza Frontiere - Genova!
  Nella apposita casella del CINQUE PER MILLE sulla dichiarazione dei redditi
  bisogna inserire il CODICE FISCALE DI ISF-Genova cioè 95076200104
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>   Ho seguito solo l'ultimo dei seminari sui rifiuti ma l'ho trovato
> molto interessante e soprattutto me ne sono tornato a casa con un bel po'
di dubbi, il che tutto sommato è positivo: quali sono le misure per ridurre
la produzione di rifiuti all'origine? C'è qualche
> amministrazione che sta investendo su questa strategia? Qual è il volume
delle ceneri prodotte da un inceneritore rispetto a quello dei rifiuti? E
quello delle "ecoballe"? Dove si prende e quanta energia serve per far
funzionare una cella al plasma per
> vetrificare/gassificare i rifiuti?

Abbiamo visto che tecnicamente ci sarebbe molto da discutere sulle diverse
soluzioni (anche con i dati alla mano) e, come abbiamo appreso da diversi
interventi, è inutile che su certi temi si resti dei sognatori, bisogna
guardare in faccia la realtà, tra non molto i rifiuti ci sommergeranno se
non ci muoviamo. Ne abbiamo buoni esempi nel sud Italia.
Uno dei punti però (segnalato anche da AltreEconomia di gennaio) su cui
praticamente tutti, durante gli interventi, si sono trovati d'accordo è il
seguente ("anomalie" italiane...):


Quanto costa incenerire i rifiuti e chi paga
di Red online - 25 febbraio 2006
http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=194

di Franco Cipolla

L'incenerimento dei rifiuti è il sistema più costoso per lo smaltimento dei
rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a
suo sostegno. Non tutti sanno che il 7% dell'importo della bolletta
elettrica che pagano è devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla
costruzione degli inceneritori. La prova? Basta prendere una fattura
dell'Enel che arriva a casa ogni bimestre. Sul retro, nella discrimina delle
varie voci e costi si legge:
"Componente A3 - Costruzione impianti fonti rinnovabili", ecco la somma che
compare a fianco va devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché,
fra le varie fonti energetiche rinnovabili non fossili quali l'eolica ed il
solare, il D.Lgs. 387/2003 assimila anche quella ricavata dall'incenerimento
di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali.
Ma ancora non tutti sanno che, oltre a questa grossa fetta di incentivi
prelevati dalle tasche degli ignari utenti, i gestori degli inceneritori
ricevono, da parte dello Stato, altri lauti sussidi meglio conosciuti come
"Certificati Verdi" o "Cip 6" e che si aggirano da 9 a 14 centesimi per ogni
Kw. di energia prodotta con l'incenerimento dei rifiuti. Tutti questi
incentivi sono soldi che escono dai portafogli di tutte le famiglie
italiane.  Ecco quindi chi paga l'incenerimento dei rifiuti, per non parlare
anche dell'esosa tassa che tutti quanti pagano per lo smaltimento dei
rifiuti... Ma ciò che amareggia maggiormente è che l'Italia è l'unico Stato
della Comunità Europea che finanzia l'incenerimento dei rifiuti. Tutti gli
altri Stati membri (quali Austria, Belgio, Danimarca, Germania) impongono ai
gestori di inceneritori di pagare una tassa (che va da un minimo di 4 ?. A
71 ?.) per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando
l'incenerimento dei rifiuti.
Mentre tutta l'Europa va verso il decremento della costruzione degli
inceneritori, l'Italia, in controtendenza, vuole potenziare i propri parchi
inceneritori, con la costruzione di altri 140, quattro dei quali, a breve,
in Sicilia.

Aggiungo:
ovviamente qualcuno non sarà d'accordo, soprattutto per quel che riguarda
l'affermazione iniziale: "L'incenerimento dei rifiuti è il sistema più
costoso per lo smaltimento dei rifiuti...", anche qui infatti ci sono
posizioni discordanti.
Ma il problema su cui vorrei spostare l'attenzione con questo breve articolo
è l'incentivo e il paragone con le fonte rinnovabili che ritengo decisamente
inappropriato.
Poi è ovvio che, qualunque sia il sistema, qualcuno deve pagare...


> Spero ci sia occasione di parlarne ancora.
>
>   Ancora un'osservazione circa l'efficacia di queste iniziative (poi
> corro a prendere il treno altrimenti arrivo in ritardo): ho notato con
dispiacere che c'erano ben pochi giovani, inoltre i politici hanno detto le
loro ca22ate e poi sono scappati, forse gli avrebbe fatto bene restare a
sentire. Ho paura che la discussione sia rimasta all'interno dell'ambiente
scientifico/tecnico. Magari cerchiamo di tenere presente questo problema per
i prossimi eventi.

Questa è una cosa che è spiaciuta anche a me, mi spiace sia mancato, nel
terzo incontro, il confronto con la parte politica.

> Ci vediamo più tardi!
> Cri

A presto
Amedeo



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