[isf-ge] SOS Acqua

Inoltro, visto che ci interessa.

Giovanni
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 Dr. Giovanni Besio       -----      Assistant Professor
 D.I.C.A.T. Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni
            dell'Ambiente e del Territorio
 http://www.dicat.unige.it/giospud   -   Skype: giospud
 Università di Genova, Via Montallegro 1
 16145 Genova - ITALY
 Tel: 0039 010 3532479    -----    Fax: 0039 010 3532546
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La mente e i libri funzionano solo se sono aperti.
       Sir James Dewar, fisico, (1842-1923)

Ogni cosa giusta rivela il suo contrario.
       Caparezza (2003)

Io non faccio poesia, io verticalizzo.
           Franco Scoglio, (1941-2005)

        S           I           A

********    HIC SUNT LEONES     ********







APPELLO - S.O.S ACQUA
di Alex Zanotelli


Cosenza ,15 agosto 2008

Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra ,lavorando con
i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini( Locride) e dellÿÿArca di
Noè ( Cosenza ), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che
il
governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dellÿÿacqua. Infatti il 5
agosto il Parlamento italiano ha votato lÿÿarticolo 23 bis del decreto legge
numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione
dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dellÿÿeconomia
capitalistica. Tutto questo con lÿÿappoggio dellÿÿopposizione ,in particolare
del Pd ,nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (
Una decisione che mi indigna ,ma non mi sorprende, vista la risposta
dellÿÿon
Veltroni alla lettera sullÿÿacqua che gli avevo inviata durante le
elezioni!)
Così il governo Berlusconi , con lÿÿassenso dellÿÿopposizione, ha decretato
che lÿÿItalia è oggi tra i paesi per i quali lÿÿacqua è una merce.
Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dellÿÿacqua con tanti
amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale
dellÿÿ acqua ÿÿÿÿqueste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa
male. Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti ! Ancora più grave
è il fatto , sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il
ÿÿDecreto
modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali. I
Comuni, in particolare , non sono più dei soggetti pubblici territoriali
responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni
competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo
dovere
è di garantire che i dividendi dellÿÿimpresa siano i più elevati nellÿÿ
interesse delle finanze comunali .ÿÿ
Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!
Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche
notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina ) dimostrandoci quello che
avviene quando lÿÿacqua finisce in mano ai privati. Acqualatina , (Veolia ,
la più grande multinazionale dellÿÿacqua ha il 46,5 % di azioni.) che
gestisce lÿÿacqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette
del
300%! Oltre quattromila famiglie da quellÿÿanno, si rifiutano di pagare le
bollette ad Acqualatina , pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e
dura
di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora nel
cuore dellÿÿestate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e
carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dellÿÿacqua. Tutto
questo con lÿÿavallo del Comune e della provincia di Latina ! Lÿÿobiettivo?
Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per
pagare.
Eÿÿ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente
abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!
Lÿÿ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione
Campania.
Lÿÿassessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo lancia una proposta
che diventerà operativa nel gennaio 2009. Lÿÿ Arin, la municipalizzata dellÿÿ
acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà
Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili. Per far digerire la
pillola, Cardillo promette una ÿÿRobintaxÿÿ per i poveri ( tariffe più basse
per le classi deboli). Con la privatizzazione dellÿÿacqua si creano
necessariamente cittadini di seria A ( i ricchi ) e di serie B ( i poveri),
come sostiene lÿÿeconomista M..Florio dellÿÿuniversità degli studi di Milano.
Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006
aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a
proclamare lÿÿacqua come bene comune. Invece dellÿÿacqua pubblica,
lÿÿassessore
Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A ( la multiservizi
di
Brescia e Milano ) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione
dei
rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati
economico-finanziar i.
A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia
(un Comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila
persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori , (una
SPA di cui il 46% delle azioni è di proprietà dellÿÿ Acea di Roma). Questo
in
barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si
battono contro la Gori , che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani
( da Nola a Sorrento).
ÿÿNon pagate le bollette dellÿÿacqua!ÿÿ, è lÿÿinvito del Comitato locale alle
famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come
quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste
notizie
che mi giungono un poÿÿ dappertutto.
Mi chiedo amareggiato: Ma dovÿÿè finita quella grossa spinta contro la
privatizzazione dellÿÿacqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme
di
appoggio alla Legge di iniziativa popolare sullÿÿacqua ?
Ma cosa succede in questo nostro paese? Perchè siamo così immobili? Perchè
ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali,
rinchiudendoci nei nostri territori?
Perché il Forum dellÿÿacqua non lancia una campagna su internet, per inviare
migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove
dorme
la Legge di iniziativa popolare sullÿÿacqua?
Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti
per
far passare in Parlamento una legge-quadro sullÿÿacqua?
Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e
cioè che lÿÿacqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita
dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo
possibile
per lÿÿutente, senza essere S.P.A .
ÿÿLÿÿacqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di
appropriarsene per trarne ÿÿillecitoÿÿ profitto- ha scritto lÿÿarcivescovo
emerito di Messina G. Marra. Pertanto si chiede che venga gestita
esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da
sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più
basso
possibile ..ÿÿ
Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana ?
Quandÿÿè che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte
per le nostre classi deboli ma soprattutto per gli impoveriti del mondo?
(Avremo milioni di morti per sete!)
Eÿÿ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa
Benedetto XVI:ÿÿ Riguardo al diritto allÿÿacqua, si deve sottolineare anche
che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità
umana. Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli
atteggiamenti di coloro che considerano e trattano lÿÿacqua unicamente come
bene economico.ÿÿ
Quandÿÿè che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il
nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in
difesa dellÿÿacqua ?
Lÿÿacqua è vita. ÿÿLÿÿacqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del
Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro - ma perché
è sacra ogni persona , ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine
di
Dio che dallÿÿacqua trae esistenza, energia e vita.ÿÿ
Sullÿÿacqua ci giochiamo tutto!
Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dellÿÿacqua a livello locale,
dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento
a proclamare che lÿÿacqua non è una merce, ma un diritto di tutti.
Diamoci da fare perché vinca la vita!

Alex Zanotelli



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