[isf-ge] Re: Riunione di questa sera
- From: Giovanni Besio <giospud@xxxxxxxxxxxxxx>
- To: isf Genova <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Tue, 4 Nov 2008 10:17:26 +0100 (CET)
On Tue, 4 Nov 2008, Tommaso Gamaleri wrote:
Date: Tue, 04 Nov 2008 09:19:52 +0100
From: Tommaso Gamaleri <tommygam@xxxxxxxxxxxx>
Reply-To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
To: isf Genova <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
Subject: [isf-ge] Riunione di questa sera
Confermo anche io la mia presenza alla riunione di oggi.
Come cose da trattare penso restino ancora:
- disponibilità delle varie persone per anno 2009
- priorità operative
- ... insomma le questione dell'altra volta
Chi vuole fermarsi a cena (per ora ho solo Dario nel conto) per favore me lo
faccia sapere entro le 12 visto che ogni volta chiamo Letizia di Zenzero
all'ultimo e poi alla sera siamo sempre in più o in meno....
ciao ciao
Tommaso
Ciao,
io stasera non ci sono perche' devo andare a Milano.
Giovanni
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Dr. Giovanni Besio ----- Assistant Professor
D.I.C.A.T. Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni
dell'Ambiente e del Territorio
http://www.dicat.unige.it/giospud - Skype: giospud
Università di Genova, Via Montallegro 1
16145 Genova - ITALY
Tel: 0039 010 3532479 ----- Fax: 0039 010 3532546
_________________________________________________________
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« "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere,
un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la
Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su
Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole
istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le
scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato
hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle
scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito
dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.
Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte
le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora
tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e
di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste
scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari
si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro
figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle"
scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il
partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in
scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza
alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere
d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve
l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora.
Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la
sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la
serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi
per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole
private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico" »
P. Calamandrei, 1950
La mente e i libri funzionano solo se sono aperti.
Sir James Dewar, fisico, (1842-1923)
Ogni cosa giusta rivela il suo contrario.
Caparezza (2003)
Io non faccio poesia, io verticalizzo.
Franco Scoglio, (1941-2005)
S I A
******** HIC SUNT LEONES ********
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