[isf-ge] Riflessioni su ISF e riunione di martedì

AVVERTENZA: la mail è lunga ma credo importante. Quindi se in questo momento 
non avete tempo o voglia leggetela quando ne avete la possibilità. Un consiglio 
è, prima di leggerla, di andare a rileggere il verbale della riunione scorsa 
(di Tommaso) e la mail precedente a questa (di Giulio) perché l?ho scritta 
attingendo proprio da esse.

Approfitto della mail di Giulio per dire due cose anch?io in prospettiva della 
riunione di martedì.
Innanzitutto che sarebbe bello se fossimo in tanti a discutere del futuro 
prossimo dell?associazione, perché martedì scorso in pochi non si è riusciti a 
fare molto. Però si è cominciato a sviluppare una riflessione che deve essere 
presa di petto martedì prossimo.
La mia proposta è che ognuno dentro di sé rifletta su che cosa rappresenta per 
lui ISF, che cosa desidera dare e cosa ricevere dal fatto di farne parte. 
Inoltre potrebbe essere costruttivo che ognuno cerchi di dire quante energie 
riuscirebbe a dedicare a ISF nei prossimi mesi. Il discorso di fondo è che è 
comprensibilissimo che molti di noi abbiano pochissime energie da dedicare a 
ISF  per mille impegni di studio o lavoro o personali. Però siccome non 
dobbiamo rendere conto a nessuno di quello che facciamo e non abbiamo obblighi 
è giusto che ?tariamo? quelle che possono essere le nostre attività o 
iniziative sulle nostre energie collettive. Se sappiamo di essere in 50 e con 
null?altro da fare dalla mattina alla sera è un conto, se siamo in 10 e 
occupatissimi un altro!
Posso capire che molti di noi non sappiano preventivamente quanto potranno 
impegnarsi però riflettevamo martedì scorso che bene o male molti di noi 
sarebbero in grado di dire, almeno indicativamente, come sono messi ad esempio 
nei prossimi 2 o 3 mesi. Così facendo riusciamo già a fare un quadro e ad 
esempio mettere in cantiere le prime cose.
Un punto importante però è che non dobbiamo necessariamente fare ?cose nuove?, 
possiamo anche solo dedicarci in più persone e meglio ai progetti che già 
abbiamo aperti. Anche perché una cosa emersa è che lavorando per gruppi (cosa 
spesso necessaria e utilissima) abbiamo però finito per delegare alcune 
attività a poche persone, da una parte perdendone tutti il filo, dall?altra 
queste persone si sono trovate magari sole con impegni poi troppo gravosi.
A titolo di esempio si può citare RCA, pannelli solari alla cascina, in parte 
anche l?acqua (ad esempio quanti di voi hanno letto o sanno nel dettaglio cosa 
contiene il libretto?), la mostra di settembre, anche di per sé il tema del 
disarmo, ecc.
Quindi se ognuno per martedì riuscisse a venire ?con le sue risposte? se ne 
parlerebbe tutti insieme.
Chi non può venire o ad esempio è lontano da Genova, se ne ha voglia, può 
mandare qualche spunto in mailing list in modo da contribuire al discorso.
Quello che mi preme dire però è che non deve essere visto come un questionario 
da compilare o come un compito a casa, è solo un?idea da cui partire. Magari 
raccogliendo punti di vista diversi si possono cogliere meglio nuovi spunti.
A tal proposito un?altra cosa discussa martedì scorso è la seguente: tutti 
quelli che hanno fatto o fanno parte tuttora di Isf ma che per diverse ragioni 
non si fanno sentire da diversi mesi dicano anche loro la loro. Può anche 
esserci chi si è allontanato perché non ha condiviso o apprezzato qualcosa, 
magari nell?approccio alle cose o perché non si è sentito coinvolto e partecipe 
adeguatamente. Oppure qualcuno che semplicemente ha altri impegni, ma che ha 
alcune tematiche che gli stanno a cuore sulle quali potrebbe, se da noi 
affrontate, partecipare in qualche modo.
Un esempio a questo proposito potrebbe essere il software libero/trashware: lo 
abbiamo accantonato da parecchio tempo perché mancavano un po? le persone e le 
competenze giuste, però se da molti è sentito come un tema interessante si può 
provare a rimetterlo in piedi, magari se non ne siamo in grado da soli 
appoggiandoci ad altre realtà genovesi o universitarie.
Oltretutto con questo approccio, cioè aprendoci anche a contatti e segnali 
esterni, possiamo anche meglio farci conoscere e coinvolgere gli studenti. 
Persone nuove meglio di chiunque altro potrebbero portare idee, progetti e ci 
sarebbe così anche un motivo in più per andare a ?riscoprire? i valori fondanti 
di ISF (come dicevano anche Tommaso nel verbale e Giulio).

In definitiva propongo di impostare la riunione di martedì in questo modo:
- logistica: chi c?è per cena avverta Tommaso (io ci sono)
- fare il punto sui progetti aperti: RCA, resoconto Cascina Canepa, acqua 
(Firenze x Dicembre!), aggiornamenti Etiopia, ecc. 
- discussione sul tema noi e Isf (perdonatemi, detto così è orribile!)
- provare a programmare qualcosa per l?immediato futuro (se non mesi quantomeno 
settimane): ad esempio partendo dai temi contenuti nel verbale scorso o altri 
da proporre
- adesione linux day
- presentazione in facoltà (vorremmo o no farci conoscere?!)
- cariche sociali: può essere visto come un ideale proseguimento della 
riflessione su Isf, in cui anche a livello personale ci si propone per un ruolo 
?formale? dentro l?associazione (ovviamente non già martedì, ma ad esempio 
fissandoci delle scadenze)
- dubito che ci sarà tempo per molto altro, ma qualunque cosa vi viene in mente 
portatela all?attenzione di tutti!

Come solito ho scritto più del necessario
Ciao a tutti
Dario


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