[isf-ge] Rif: Ritorno da kabul
- From: "Omar Marcenaro" <omarvulcano@xxxxxxxxxxx>
- To: <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Tue, 29 Aug 2006 14:10:33 +0200 (ora solare Europa occidentale)
Che peccato sentire certe cose.....
ma forse ce lo dovevamo aspettare.
Concordo riga per riga con Tommaso, ma devo aggiungere che non dobbiamo
cadere in queste provocazioni, anche se capisco che facciano male quando
vengono dall'interno, perche semplici e del tutto superficiali.
Io sinceramente mi sono un po stufato di sentire certe cose e se questo è l
unico modo per essere al centro della discussione, caro Andrea, mi dispiace
per te ma non farai tanta strada.
Poi non mi è piaciuto per niente il modo che ha avuto di partire l'ing.
Rovera.... Poteva almeno comunicarlo e condividere con gli altri certi
aspetti di una esperienza ( penso che un esempio sia quello della rep
centrafricana 2006).
Ho già perso troppo tempo dietro il meschino....che si voleva candidare a
presidente di isf-Ge.
A tutti spero di vedervi presto.
un abbraccio Omar
-------Messaggio originale-------
Da: Andre
Data: 29/08/2006 11.13.59
A: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
Oggetto: [isf-ge] Ritorno da kabul
Ciao a tutti.
Sono tornato dall'Afghanistan, un'esperienza che si è dimostrata molto
interessante anche se come tutte le cose ha avuto le sue luci ed ombre.
Anche se in realtà ero veramente contento fino all'ultimo giorno quando le
cose sono un po' precipitate e sono rimasto molto disilluso da quella che
dovrebbe essere la classe dirigente, o che si suppone tale del futuro.
Il corso è stato molto seguito, ci sono state più di cento presenze e a 40
persone è stato rilasciato il certificato di completamento del corso mentre
quasi ad un'altra trentina uno diverso di partecipazione per non aver
seguito tutte le lelezioni ma solo il 75%, anche visto i problemi e i cambi
di orario che ci sono stati all'inizio.
Per quello che riguarda il paese in generale i discorsi da fare sono tanti e
spero di poterli fare di persona alla prossima occasione, anche se io sono
un po' pessimista in quanto nè i governanti nè il popolo hanno uno slancio
particolare verso la ripresa.
La cosa buona è che grazie richiesta fattami dall'ambasciata di trovare un
nuovo lettore di italiano per il dipartimento all'università di Kabul, un
membro di isf, o una persona vicina all'associazione nei prossimi mesi sarà
a kabul per continuare lo sviluppo del progetto, cosa eccezzionale perchè se
fosse per me li passerei per una lama affilata questi afgani di merda
(perdonate la generalizzazione quando in effetti è solo uno o due o tre o
quattro... che si sono adoperati per rubarmi un po' nella borsa mentre
distribuivo i certificati e controllavo le presenze di coloro i quali pur
non essendo venuti sempre tentavano di farmelo credere contraffacendo anche
i fogli delle presenze), ma è possibile che prima o poi mi passi (magari sei
mesi).
Tra l'altro le candidature pervenute vengono da trento, roma e firenze e ciò
mi rende molto felice sui possibili sviluppi di isf italia. Siamo tanti e
abbiamo una rete molto forte e attenta.
Magari si può davvero costruire qualcosa, inshallah.
Andre
--
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La
sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè
nei momenti di ordinaria amministrazione. Vi immaginate voi una guerra
proclamata per referendum? Il referendum va benissimo quando si tratta di
scegliere il luogo più acconcio per collocare la fontana del villaggio, ma
quando gli interessi supremi di un popolo sono in gioco, anche i Governi
ultrademocratici si guardano bene dal rimetterli al giudizio del popolo
stesso. (Preludio al Machiavelli, in Gerarchia dell'aprile 1924. S.e.D., vol
IV, pag.110)


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