[isf-ge] Re: Rif: Re: Dal blog di beppe grilo....

La Romania con i reattori di Cernavoda, il primo già in funzione, il secondo
dalla prossima primavera e gli altri tre nell'arco dei prossimi anni si sta
assicurando l'autonomia energetica, il che presuppone un fortissimo
risparmio di valuta sull'acquisto di combustibile dall'estero. Oltretutto
produzione energetica a zero emissioni.
Il nucleare è una scelta proiettata al futuro e non un rimpianto del
passato.

Ugualmente è rinnovabile in quanto esiste un processo che si chiama
autofertilizzazione. La caratteristica fondamentale di un reattore
autofertilizzante sta nel fatto che esso può produrre, a partire da sostanze
dette fertili, una quantità di materiale fissile superiore a quella che
consuma. Il sistema autofertilizzante più diffuso usa uranio 238 come
materiale fertile. L'assorbimento di un neutrone da parte di un nucleo di
uranio 238 dà luogo a un processo radioattivo chiamato decadimento ß (beta),
nel quale il nucleo si trasforma nell'isotopo fissile plutonio 239. La
fissione di un nucleo di plutonio 239, innescata da un neutrone, avviene con
emissione di una media di 2,8 neutroni, uno dei quali è necessario per
indurre la fissione nello stadio successivo della reazione a catena. Circa
0,5 neutroni (in media) vengono persi perché assorbiti dalle strutture del
reattore o dal refrigerante, e i restanti 1,3 neutroni possono essere
assorbiti dall'uranio 238 per la produzione di altro plutonio 239, secondo
la reazione.

Infine abbiamo che nelle centrali nucleari non c'è nessuna emissione di
sostanze tossiche nell'atmosfera, dagli NOx agli SOx, dalla CO2 alla CO. E
soprattutto per quello che riguarda gli ultimi due composti è meglio mandare
in atmosfera tonnellate di queste sostanze che stanno aumentado la loro
concentrazione in modo impressionante o gestire pochi prodotti della
fissione con tecnologie sicure e più che collaudate?

Andre

--
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La
sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè
nei momenti di ordinaria amministrazione. Vi immaginate voi una guerra
proclamata per referendum? Il referendum va benissimo quando si tratta di
scegliere il luogo più acconcio per collocare la fontana del villaggio, ma
quando gli interessi supremi di un popolo sono in gioco, anche i Governi
ultrademocratici si guardano bene dal rimetterli al giudizio del popolo
stesso. (Preludio al Machiavelli, in Gerarchia dell'aprile 1924. S.e.D.,
vol. IV, pag.110)

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