[isf-ge] R: Re: Sui seminari
- From: "lumusi@xxxxxx" <lumusi@xxxxxx>
- To: <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Mon, 27 Mar 2006 09:57:08 +0100 (GMT+01:00)
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Dedica il 5 per mille a Ingegneria Senza Frontiere - Genova!
Nella apposita casella del CINQUE PER MILLE sulla dichiarazione dei redditi
bisogna inserire il CODICE FISCALE DI ISF-Genova cioè 95076200104
..............................................................................
Come ho già detto, resto naturalmente disponibile per ogni
approfondimento, tanto all'interno di ISF quanto all'esterno.
Non posso
in ogni caso condividere considerazioni monorientate, ancorchà pià o
meno veritiere, perchà continuano a stravolgere la realtÃ: nel settore
dei rifiuti gli incentivi vengono erogati per l'incenerimento come per
la raccolta differenziata, in tal modo alterando la valutazione circa
la effettiva riciclabilità dei prodotti, sicchà il "premio" assegnato
ai comuni con elevato grado di raccolta differenziata dei materiali,
qualora non avesse in corrispondenza l'effettivo ed ecologico recupero
di una proporzionale quantità di materiali, non dovrebbe essere
intitolato al comune riciclone ma raccoglione, con tutte le deduzioni
del caso...
A presto, dunque, se lo riterrete
gg
----Messaggio
originale----
Da: amemaio@xxxxxxxxxxxx
Data: 26-mar-2006 11.24 PM
A:
<isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
Ogg: [isf-ge] Re: Sui seminari
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Dedica il 5 per mille a Ingegneria Senza Frontiere - Genova!
Nella
apposita casella del CINQUE PER MILLE sulla dichiarazione dei redditi
bisogna inserire il CODICE FISCALE DI ISF-Genova cioà 95076200104
..............................................................................
> Ho seguito solo l'ultimo dei seminari sui rifiuti ma l'ho trovato
> molto interessante e soprattutto me ne sono tornato a casa con un bel
po'
di dubbi, il che tutto sommato à positivo: quali sono le misure per
ridurre
la produzione di rifiuti all'origine? C'Ã qualche
>
amministrazione che sta investendo su questa strategia? Qual à il
volume
delle ceneri prodotte da un inceneritore rispetto a quello dei
rifiuti? E
quello delle "ecoballe"? Dove si prende e quanta energia
serve per far
funzionare una cella al plasma per
>
vetrificare/gassificare i rifiuti?
Abbiamo visto che tecnicamente ci
sarebbe molto da discutere sulle diverse
soluzioni (anche con i dati
alla mano) e, come abbiamo appreso da diversi
interventi, Ã inutile che
su certi temi si resti dei sognatori, bisogna
guardare in faccia la
realtÃ, tra non molto i rifiuti ci sommergeranno se
non ci muoviamo. Ne
abbiamo buoni esempi nel sud Italia.
Uno dei punti perà (segnalato
anche da AltreEconomia di gennaio) su cui
praticamente tutti, durante
gli interventi, si sono trovati d'accordo à il
seguente ("anomalie"
italiane...):
Quanto costa incenerire i rifiuti e chi paga
di Red
online - 25 febbraio 2006
http://www.isolapossibile.it/article.php3?
id_article=194
di Franco Cipolla
L'incenerimento dei rifiuti à il
sistema pià costoso per lo smaltimento dei
rifiuti e tutti gli
italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a
suo sostegno.
Non tutti sanno che il 7% dell'importo della bolletta
elettrica che
pagano à devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla
costruzione degli
inceneritori. La prova? Basta prendere una fattura
dell'Enel che arriva
a casa ogni bimestre. Sul retro, nella discrimina delle
varie voci e
costi si legge:
"Componente A3 - Costruzione impianti fonti
rinnovabili", ecco la somma che
compare a fianco va devoluta ai gestori
di inceneritori di rifiuti perchÃ,
fra le varie fonti energetiche
rinnovabili non fossili quali l'eolica ed il
solare, il D.Lgs. 387/2003
assimila anche quella ricavata dall'incenerimento
di ogni tipologia di
rifiuti urbani ed industriali.
Ma ancora non tutti sanno che, oltre a
questa grossa fetta di incentivi
prelevati dalle tasche degli ignari
utenti, i gestori degli inceneritori
ricevono, da parte dello Stato,
altri lauti sussidi meglio conosciuti come
"Certificati Verdi" o "Cip
6" e che si aggirano da 9 a 14 centesimi per ogni
Kw. di energia
prodotta con l'incenerimento dei rifiuti. Tutti questi
incentivi sono
soldi che escono dai portafogli di tutte le famiglie
italiane. Ecco
quindi chi paga l'incenerimento dei rifiuti, per non parlare
anche
dell'esosa tassa che tutti quanti pagano per lo smaltimento dei
rifiuti... Ma cià che amareggia maggiormente à che l'Italia à l'unico
Stato
della Comunità Europea che finanzia l'incenerimento dei rifiuti.
Tutti gli
altri Stati membri (quali Austria, Belgio, Danimarca,
Germania) impongono ai
gestori di inceneritori di pagare una tassa (che
va da un minimo di 4 ?. A
71 ?.) per ogni tonnellata di rifiuti
bruciati, disincentivando
l'incenerimento dei rifiuti.
Mentre tutta
l'Europa va verso il decremento della costruzione degli
inceneritori,
l'Italia, in controtendenza, vuole potenziare i propri parchi
inceneritori, con la costruzione di altri 140, quattro dei quali, a
breve,
in Sicilia.
Aggiungo:
ovviamente qualcuno non sarà d'accordo,
soprattutto per quel che riguarda
l'affermazione iniziale:
"L'incenerimento dei rifiuti à il sistema piÃ
costoso per lo
smaltimento dei rifiuti...", anche qui infatti ci sono
posizioni
discordanti.
Ma il problema su cui vorrei spostare l'attenzione con
questo breve articolo
à l'incentivo e il paragone con le fonte
rinnovabili che ritengo decisamente
inappropriato.
Poi à ovvio che,
qualunque sia il sistema, qualcuno deve pagare...
> Spero ci sia
occasione di parlarne ancora.
>
> Ancora un'osservazione circa
l'efficacia di queste iniziative (poi
> corro a prendere il treno
altrimenti arrivo in ritardo): ho notato con
dispiacere che c'erano ben
pochi giovani, inoltre i politici hanno detto le
loro ca22ate e poi
sono scappati, forse gli avrebbe fatto bene restare a
sentire. Ho paura
che la discussione sia rimasta all'interno dell'ambiente
scientifico/tecnico. Magari cerchiamo di tenere presente questo
problema per
i prossimi eventi.
Questa à una cosa che à spiaciuta
anche a me, mi spiace sia mancato, nel
terzo incontro, il confronto con
la parte politica.
> Ci vediamo pià tardi!
> Cri
A presto
Amedeo
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