[isf-ge] R: R: R: Volume dei residui (WAS: Sui seminari)
- From: "luigi musi" <lumusi@xxxxxx>
- To: <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Tue, 28 Mar 2006 12:23:00 +0200
..............................................................................
Dedica il 5 per mille a Ingegneria Senza Frontiere - Genova!
Nella apposita casella del CINQUE PER MILLE sulla dichiarazione dei redditi
bisogna inserire il CODICE FISCALE DI ISF-Genova cioè 95076200104
..............................................................................
Allo stato, le ceneri volanti vengono "inertizzate" (inglobate in matrici
cementizie) ed allocate in discarica per speciali non pericolosi (in
conseguenza, appunto, dell'inertizzazione.
Le scorie vanno direttamente a discarica per non pericolosi: quasi vent'anni
fa (sic!) abbiamo condotto degli esperimenti per il recupero delle scorie,
con risultati deludenti; l'ipotesi era di utilizzarle in sostituzione di una
parte degli inerti nella composizione dei calcestruzzi; i risultati non
furono incoraggianti, nessun problema fino ad aggiunte in ragione del 3% in
peso della carica di inerte ma appena si supera questo valore si ha un vero
e proprio tracollo della resistenza a compressione.
Non ho notizia che questi risultati abbiano avuto un seguito, men che meno
favorevole.
Il 3% è una percentuale un po' bassa, per pensare di smaltire tutte le
scorie in manufatti di cemento di uso comune. Inoltre, anche la tecnologia
delle opere in cemento ed in cemento armato fa ricorso a composizioni sempre
più sofisticate e non credo che uno strutturista accetterebbe di buon grado
un materiale potenzialmente catastrofico per risparmiare qualche punto per
cento sugli inerti di qualità.
Strada se ne può comunque fare molta, compresa la possibilità di incidere
sulla qualità del rifiuto, ma la velocità, considerate tutte le possibili
influenze, è decisamente modesta.
E' un settore che mi fa pensare alla traccia della navigazione di un veliero
del '700 al doppiaggio controvento di Capo Horn: tre miglia avanti e cinque
indietro, spazzando cento miglia di latitudine.
L'importante è non mancare il Capo di Buona Speranza...
-----Messaggio originale-----
Da: Alberto Carrea <albertocarrea@xxxxxxxxxxxx>
A: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
Data: martedì 28 marzo 2006 12.14
Oggetto: [isf-ge] R: R: Volume dei residui (WAS: Sui seminari)
>...........................................................................
...
> Dedica il 5 per mille a Ingegneria Senza Frontiere - Genova!
> Nella apposita casella del CINQUE PER MILLE sulla dichiarazione dei
redditi
> bisogna inserire il CODICE FISCALE DI ISF-Genova cioè 95076200104
>...........................................................................
...
>
>Mi sembra che i numeri di Luigi sono esatti: in volume le scorie si
riducono
>al 10 % del rifiuto, le ceneri volanti ancora meno. Ma non sono bene
>informato sul tipo di discarica (o eventualmente riutilizzo, se possibile)
a
>cui poi devono essere destinati scorie e ceneri. Mi informerò.
>Certo, ridurre il volume dei residui all'origine sarebbe non male. A
Zurigo,
>per esempio, la spazzatura viene pagata a sacchetti: un sacchetto per la
>spazzatura lo paghi tot al comune e più di tanta spazzatura non ci puoi
>mettere, e quindi già stai attento a metterci il meno possibile. Questo poi
>incentiva anche la raccolta differenziata visto che carta, alluminio,
>metalli, vetro, se li metti negli appositi contenitori, li puoi buttare
>gratis.
>
>
>Alberto Carrea
>
>
>-----Messaggio originale-----
>Da: isf-ge-bounce@xxxxxxxxxxxxx [mailto:isf-ge-bounce@xxxxxxxxxxxxx]Per
>conto di luigi musi
>Inviato: martedì 28 marzo 2006 7.55
>A: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
>Oggetto: [isf-ge] R: Volume dei residui (WAS: Sui seminari)
>
>
>...........................................................................
.
>..
> Dedica il 5 per mille a Ingegneria Senza Frontiere - Genova!
> Nella apposita casella del CINQUE PER MILLE sulla dichiarazione dei
>redditi
> bisogna inserire il CODICE FISCALE DI ISF-Genova cioè 95076200104
>...........................................................................
.
>..
>
>La riduzione in volume può arrivare fino a dieci volte, per le scorie
>(ceneri pesanti)
>Le ceneri volanti sono inferiori di quasi un ordine di grandezza ma
>richiedono una cura particolare che può aumentarne il volume (ad es. la cd
>"inertizzazione") e vanno in discariche separate.
>Oltre alla riduzione volumetrica, la combustione dei rifiuti comporta la
>sanificazione dal punto di vista biologico, la eliminazione del problema di
>gestione del biogas ed una significativa modificazione, in senso positivo,
>nella composizione del percolato, la cui componente in BOD e COD diviene
>pressochè trascurabile mentre aumenta in maniera decisa la trattabilità.
>Da ultimo, un'area ove vengono sistemate scorie da incenerimento presenta
le
>caratteristiche geotecniche di un terreno mentre assai diverso è il
discorso
>sulla consistenza della massa dei rifiuti oggi allocati in discarica, dalla
>stabilità alla possibilità di riutilizzo del suolo.
>Rimane il fatto che la riduzione dei rifiuti alla fonte costituirebbe un
>approccio di primaria qualità ma, guarda caso, è l'unico settore di
>intervento nel quale non si è fatto nulla, anzi, la teoria secondo la quale
>il 50, 60 o ancor più per cento dei rifiuti sia riciclabile non fa che
>consolidare l'insensibilità al problema: che m'importa di produrre più
>rifiuti se intanto so che non sono rifiuti ma "materie prime seconde"?
>Inoltre il sostegno alla raccolta differenziata costituisce un sostanziale
>ribaltamento della filosofia dei consumi: la produzione immette sul mercato
>qualsiasi merce, a prescindere da valutazioni circa la ecosostenibilità ed
>il percorso "dalla culla alla tomba"; la responsabilità della corretta
>pseudo-chiusura del ciclo viene scaricata sul cittadino utente: "paga la
>tassa per lo smaltimento ed organizzati perchè la comodità che ti ho
fornito
>con il mio prodotto sia compensata con l'incomodo di curarne la gestione
>post uso".
>Intanto mi auguro che nelle riunioni conviviali di ISF non si faccia
ricorso
>a piatti, stoviglie ed altri accessori di tipo "usa e getta"...
>Con simpatia
>gg
>
>
>-----Messaggio originale-----
>Da: Cristiano Nattero <kr1zz@xxxxxxxxxxxx>
>A: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
>Data: lunedì 27 marzo 2006 23.53
>Oggetto: [isf-ge] Volume dei residui (WAS: Sui seminari)
>
>
>>..........................................................................
.
>...
>> Dedica il 5 per mille a Ingegneria Senza Frontiere - Genova!
>> Nella apposita casella del CINQUE PER MILLE sulla dichiarazione dei
>redditi
>> bisogna inserire il CODICE FISCALE DI ISF-Genova cioè 95076200104
>>..........................................................................
.
>...
>>
>>Alberto Carrea ha scritto:
>>> Scusate l'intrusione.
>>> Mi sono letto le mail di oggi sull'argomento.
>>> Molto interessante. Siccome vorrei in qualche modo inserirmi in ISF,
>potrei
>>> dare una mano su questo tema ?
>>> Intanto rispondo ad una domanda di Cristiano: il peso delle (scorie di
>fondo
>>> + ceneri volanti) prodotte da un inceneritore si aggira su circa il 30%
>del
>>> peso del rifiuto bruciato (in volume ancora di meno). Le scorie poi sono
>>> circa 10 volte in peso le ceneri leggere.
>>
>>Grazie del contributo...anche se in realtà mi chiedevo quale fosse il
>>volume, piuttosto che il peso.
>>
>>Un professore mi ha detto che le ceneri (leggere + pesanti) occupano
>>circa un terzo del volume dei rifiuti, è vero? E le "ecoballe",
>>costituite da ciò che resta dei rifiuti dopo il trattamento
>>biomeccanico, quanto volume occupano rispetto a quello dei rifiuti?
>>
>>In realtà nessuno di questi trattamenti cambia l'andamento del volume
>>dei materiali stoccati in discarica in funzione del tempo, ma lo scala
>>solamente di un certo fattore e quindi rimanda il tempo necessario a
>>riempire la discarica. Sono informatico quindi correggetemi se sbaglio
>>ma suppongo che queste curve si ottengano integrando nel tempo la
>>quantità di rifiuti prodotta giornalmente. Ebbene, se la quantità di
>>rifiuti prodotta giornalmente rimanesse costane allora la riduzione dei
>>volumi ad un terzo significherebbe che il tempo necessario a riempire la
>>discarica triplicherebbe. Purtroppo da quello che ho capito la
>>produzione di rifiuti giornaliera è in crescita, il che significa che il
>>tempo necessario a riempire la discarica non è più il triplo ma è di
>>meno, forse anche molto meno.
>>
>>Torno a pensare che l'unica soluzione sensata, almeno sul lungo periodo,
>>sia l'abbattimento drastico della produzione dei rifiuti.
>>
>>--
>>Ciao,
>>Cri
>>________________________________________
>>Ingegneria Senza Frontiere - Genova
>>
>>c/o Dottorandi/DIAm
>>Via Montallegro 1 16145 Genova
>>tel: 010-3532479
>>http://www.diam.unige.it/isf
>>isf@xxxxxxxxxxxxx
>>________________________________________
>>
>>Unsubscribe:
>>mailto:ISF-ge-request@xxxxxxxxxxxxx?subject=unsubscribe
>>
>
>
>________________________________________
>Ingegneria Senza Frontiere - Genova
>
>c/o Dottorandi/DIAm
>Via Montallegro 1 16145 Genova
>tel: 010-3532479
>http://www.diam.unige.it/isf
>isf@xxxxxxxxxxxxx
>________________________________________
>
>Unsubscribe:
>mailto:ISF-ge-request@xxxxxxxxxxxxx?subject=unsubscribe
>
>
>________________________________________
>Ingegneria Senza Frontiere - Genova
>
>c/o Dottorandi/DIAm
>Via Montallegro 1 16145 Genova
>tel: 010-3532479
>http://www.diam.unige.it/isf
>isf@xxxxxxxxxxxxx
>________________________________________
>
>Unsubscribe:
>mailto:ISF-ge-request@xxxxxxxxxxxxx?subject=unsubscribe
>
________________________________________
Ingegneria Senza Frontiere - Genova
c/o Dottorandi/DIAm
Via Montallegro 1 16145 Genova
tel: 010-3532479
http://www.diam.unige.it/isf
isf@xxxxxxxxxxxxx
________________________________________
Unsubscribe:
mailto:ISF-ge-request@xxxxxxxxxxxxx?subject=unsubscribe
Other related posts:
- » [isf-ge] R: R: R: Volume dei residui (WAS: Sui seminari)