[isf-ge] Re: [OT] Re: Appello a tutti i cittadini - SALVIAMO L'ASSOCIAZIONE LIBERA

si si va benissimo, va bene fare tutto, giustisimo, anzi probabilmente verrò 
anch'io. L'importante  però è saperlo.---------- Initial Header -----------

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Date      : Wed, 26 Nov 2008 13:07:29 +0100
Subject : [isf-ge] [OT] Re: Appello a tutti i cittadini - SALVIAMO 
L'ASSOCIAZIONE LIBERA







> Ho ricevuto e mi atterrò a questa indicazione, il caso per noi è molto
> importante e provo a pensare che, visto l'attività "sociale" dell'ISF sia
> comunque di interesse da parte di tutti voi, le lotte per l'acqua, i
> rifiuti, l'energia alternativa.. non possono tralasciare la componente
> politico/economica. Per questo, primo fra tutti gli obiettivi, e continuare
> a tenere duro sul "metodo mafioso" che invade ogni realtà.
> 
>  
> 
> Grazie in ogni caso
> 
> Claudio Parodi
> 
> www.ilgrillodigenova.org
> 
>  
> 
>   _____  
> 
>  
> 
>  
> 
> Pregherei chi posta mail che non sono attinenti all'attivita' 
> 
> dell'associazione di mettere nel subject [OT] (off topic), cosi' chi e' 
> 
> interessato all'attivita' di ISF e basta le puo' tranquillamente 
> 
> cestinare. Perche' fare tutto cio'? Perche' la mailing list e' un veicolo 
> 
> di comunicazione delle attivita' e tematiche relative all'associazione. In 
> 
> passato abbiamo deciso di adottare questa politica per evitare sovrauso e 
> 
> tempeste di mail.
> 
>  
> 
> Giovanni
> 
>  
> 
>  
> 
> _________________________________________________________
> 
> ---------------------------------------------------------
> 
>   Dr. Giovanni Besio       -----      Assistant Professor
> 
>   D.I.C.A.T. Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni
> 
>              dell'Ambiente e del Territorio
> 
>   http://www.dicat.unige.it/besio      -   Skype: giospud
> 
>   Università di Genova, Via Montallegro 1
> 
>   16145 Genova - ITALY
> 
>   Tel: 0039 010 3532479    -----    Fax: 0039 010 3532546
> 
> _________________________________________________________
> 
> ---------------------------------------------------------
> 
>  
> 
>  
> 
>  
> 
>  
> 
>  
> 
> « "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere,
> 
> un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la
> 
> Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su
> 
> Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole
> 
> istituire, senza parere, una larvata dittatura.
> 
> Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le
> 
> scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato
> 
> hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle
> 
> scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito
> 
> dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
> 
> Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.
> 
> Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte
> 
> le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora
> 
> tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e
> 
> di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste
> 
> scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari
> 
> si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro
> 
> figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle"
> 
> scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il
> 
> partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in
> 
> scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza
> 
> alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere
> 
> d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve
> 
> l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora.
> 
> Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la
> 
> sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la
> 
> serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi
> 
> per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole
> 
> private denaro pubblico.
> 
> Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico" »
> 
>  
> 
> P. Calamandrei, 1950
> 
>  
> 
>  
> 
>  
> 
>  
> 
>  
> 
> La mente e i libri funzionano solo se sono aperti.
> 
>         Sir James Dewar, fisico, (1842-1923)
> 
>  
> 
> Ogni cosa giusta rivela il suo contrario.
> 
>         Caparezza (2003)
> 
>  
> 
> Io non faccio poesia, io verticalizzo.
> 
>             Franco Scoglio, (1941-2005)
> 
>  
> 
>          S           I           A
> 
>  
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> ********    HIC SUNT LEONES     ********
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