[isf-ge] Re: [OT] Re: Appello a tutti i cittadini - SALVIAMO L'ASSOCIAZIONE LIBERA
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- To: "isf-ge" <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Thu, 27 Nov 2008 11:27:30 +0100
si si va benissimo, va bene fare tutto, giustisimo, anzi probabilmente verrò
anch'io. L'importante però è saperlo.---------- Initial Header -----------
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Date : Wed, 26 Nov 2008 13:07:29 +0100
Subject : [isf-ge] [OT] Re: Appello a tutti i cittadini - SALVIAMO
L'ASSOCIAZIONE LIBERA
> Ho ricevuto e mi atterrò a questa indicazione, il caso per noi è molto
> importante e provo a pensare che, visto l'attività "sociale" dell'ISF sia
> comunque di interesse da parte di tutti voi, le lotte per l'acqua, i
> rifiuti, l'energia alternativa.. non possono tralasciare la componente
> politico/economica. Per questo, primo fra tutti gli obiettivi, e continuare
> a tenere duro sul "metodo mafioso" che invade ogni realtà.
>
>
>
> Grazie in ogni caso
>
> Claudio Parodi
>
> www.ilgrillodigenova.org
>
>
>
> _____
>
>
>
>
>
> Pregherei chi posta mail che non sono attinenti all'attivita'
>
> dell'associazione di mettere nel subject [OT] (off topic), cosi' chi e'
>
> interessato all'attivita' di ISF e basta le puo' tranquillamente
>
> cestinare. Perche' fare tutto cio'? Perche' la mailing list e' un veicolo
>
> di comunicazione delle attivita' e tematiche relative all'associazione. In
>
> passato abbiamo deciso di adottare questa politica per evitare sovrauso e
>
> tempeste di mail.
>
>
>
> Giovanni
>
>
>
>
>
> _________________________________________________________
>
> ---------------------------------------------------------
>
> Dr. Giovanni Besio ----- Assistant Professor
>
> D.I.C.A.T. Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni
>
> dell'Ambiente e del Territorio
>
> http://www.dicat.unige.it/besio - Skype: giospud
>
> Università di Genova, Via Montallegro 1
>
> 16145 Genova - ITALY
>
> Tel: 0039 010 3532479 ----- Fax: 0039 010 3532546
>
> _________________________________________________________
>
> ---------------------------------------------------------
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> « "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere,
>
> un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la
>
> Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su
>
> Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole
>
> istituire, senza parere, una larvata dittatura.
>
> Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le
>
> scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato
>
> hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle
>
> scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito
>
> dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
>
> Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.
>
> Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte
>
> le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora
>
> tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e
>
> di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste
>
> scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari
>
> si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro
>
> figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle"
>
> scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il
>
> partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in
>
> scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza
>
> alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere
>
> d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve
>
> l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora.
>
> Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la
>
> sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la
>
> serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi
>
> per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole
>
> private denaro pubblico.
>
> Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico" »
>
>
>
> P. Calamandrei, 1950
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> La mente e i libri funzionano solo se sono aperti.
>
> Sir James Dewar, fisico, (1842-1923)
>
>
>
> Ogni cosa giusta rivela il suo contrario.
>
> Caparezza (2003)
>
>
>
> Io non faccio poesia, io verticalizzo.
>
> Franco Scoglio, (1941-2005)
>
>
>
> S I A
>
>
>
> ******** HIC SUNT LEONES ********
>
>
>
>
>
>
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