[isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- From: Matteo Monegat <monegat@xxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Mon, 7 Feb 2005 10:55:58 +0100 (CET)
Se buona parte degli utenti di mezzi a combustione
interna utilizzassero l'alternativa bici per tutti gli
spostamenti per i quali è ragionevole, ovvero su
percorsi a basse pendenze e nel raggio di cinque
chilometri, con tempi di spostamento paragonabili,
considerate le condizioni attuali di traffico e
parcheggio nella maggior parte dei centri urbani, si
avrebbe una diminuzione proporzionale delle emissioni.
Il punto è raggiungere una "massa critica".
--- Laboratorio Eudemonia <eulab@xxxxxxxxxxxxxxx> ha
scritto:
>
>
> --------------------------------------------------
> Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
> --------------------------------------------------
>
>
> Si moltiplicano quotidianamente gli appelli all'uso
> delle gambe, delle bici e di qualsiasi altro mezzo
> che proceda alimentato dalla forza umana. Senza
> dubbio si tratta di appelli espressi da persone in
> buona fede che intendono migliorare lo stato del
> nostro mondo. Ma si tratta di inviti davvero
> opportuni e correttamente espressi? O ci sarebbe
> qualcosa di determinante da dire e da fare prima di
> rimettere in movimento i nostri polmoni?
>
> E' da considerare infatti che promuovere l'uso delle
> gambe, della bici, od invitare le persone a fare
> jogging e sport in genere senza aver prima diminuito
> in maniera consistente il traffico grazie a
> provvedimenti duraturi sul tipo del razionamento dei
> carburanti ad uso stradale privato significa di
> fatto ottenere soltanto un bell'aumento dei tumori
> tra la popolazione (precisamente tra quegli
> sciagurati che avranno accolto l'invito ad una
> "sana" attività fisica prima ancora che il traffico
> sia scemato).
>
> Pensiamo ad una persona che sta facendo una bella
> passeggiata. Cerchiamo di visualizzare l'aria
> avvelenata che essa respira. Quell'aria, un cocktail
> di veleni che a volerlo fare apposta i chimici quasi
> non ci riuscirebbero, entra nei suoi polmoni, questi
> la filtrano e rimandano fuori anidride carbonica
> depurata dai veleni, i quali assorbiti dal corpo
> ormai sono e rimarrano in circolo. Che ci ha
> guadagnato quella persona ad andare a piedi, a
> comportarsi bene, a dare un buon esempio?
> Probabilmente un bell'accidente tra qualche anno.
>
> Ora: tutto questo una persona comune, con la mente
> non deviata da ciechi istinti ispirati da una
> ecologia di superfice, non può non capirlo, non può
> non saperlo. Probabilmente lo percepisce soltanto ad
> un livello inconscio, non verbalizzato, ma è sicuro
> che una persona con un minimo di buon senso non
> tornerà ad andare a piedi, in bici, etc. fintantochè
> l'aria non tornerà ad essere respirabile, quindi
> fintantochè il traffico non sarà ridotto, in pratica
> fintantochè i carburanti non saranno stati
> raziona(lizza)ti. (S'intende che se trovate un
> sistema migliore per modulare a comando il traffico,
> ergo l'inquinamento, ditelo subito, non tenetevelo
> per voi!).
>
> Ed è qui che il metodo del buon esempio fallisce:
> per la contraddittorietà del messaggio che invita
> contemporaneamente ad un comportamento individuale
> più responsabile, il quale comportamento però, da
> solo, non sostenuto da adeguati provvedimenti di
> governo altrettanto responsabili, non può non
> penalizzare la propria salute.
>
> E naturalmente, oltre al danno anche la beffa: come
> possono gli automobilisti infatti non ringraziare
> questi pedoni, questi ciclisti e tutti gli sportivi
> per la funzione di grande importanza sociale che
> essi hanno deciso di avere? A costo di sacrificare
> sè stessi, essi si impegnano al massimo, fino a
> grondare di sudore, per filtrare l'aria inquinata e
> riemetterla in circolo una volta depurata dai
> veleni, pronta ad essere di nuovo opportunamente
> elaborata dalle piante.
>
> In somma: smettiamola una buona volta di perpetrare
> una realtà sociale pervasa da un pensiero unico, da
> un pensiero di tipo dogmatico, di chiara derivazione
> monoteista, assolutista. Ed arrendiamoci al fatto
> che la realtà è complessa e complesse, anzi:
> complete, devono essere le nostre proposte.
>
> Per chiarezza, allora ripetiamo: l'uso delle gambe,
> della bici etc. è certamente, senza dubbio alcuno,
> da promuovere, da propagandare a volontà, anzi: a
> voluttà; ma, se si vuol davvero essere responsabili,
> solo dopo aver ottenuto il razionamento dei
> carburanti. Non prima. La cosa è così semplice che è
> davvero difficile da trattare.
>
> Infine, come non rivolgere un ultimo pensiero a quei
> furbi che si danno da fare esclusivamente per
> promuovere auto elettriche ed una marea di altri
> gadget tecnologici (che non possono far altro che
> cambiare tipo di inquinamento se usati sempre in
> massa) ed intendono mettere l'idrogeno dappertutto,
> perfino nelle insalate? Questi furbi non intendono
> perdere il consenso (si badi: non il consenso della
> popolazione, con la quale non hanno mai avuto un
> reale contatto), bensì il consenso di altri furbi
> come loro, i quali in caso di sgarri (sarebbe a dire
> di comportamenti corretti) li taglierebbero fuori,
> li priverebbero di sovvenzioni, stipendi, commesse e
> posti di potere.
>
> Cotali furbi, per non perdere tutto questo, non si
> azzardano mica a proporre un oltremodo urgente e più
> che giustificato provvedimento come il razionamento
> in questione. Assolutamente no. Inventano invece le
> scuse più pazze: "ma questo non è democratico, ci
> prenderebbero per comunisti, e poi la gente non
> capirebbe ...". Costoro, nella loro strampalata
> visione della realtà si limitano a sognare un futuro
> lontano in cui tutto andrà bene grazie ad una magica
> tecnologia priva di controindicazioni. E nel
> frattempo lasciano che avvelenamento e morte la
> facciano da padrone.
>
> Allora, e concludendo:
> niente bici per il momento,
> prima il razionamento.
> Auto elettriche: sì,
> ma senza esagerare anche lì.
>
>
> Tante belle e buone cose a tutti,
>
> Danilo D'Antonio
>
> Laboratorio Eudemonia
> Via Fonte Regina, 23
> 64100 Teramo - Italy
>
> tel.: 0861 415655
>
> http://eulab.hyperlinker.org
>
>
> Per il razionamento dei carburanti ad uso stradale
> privato
> http://razioniamo-i-carburanti.hyperlinker.org
>
> Per un ambientalismo socialmente responsabile
> http://ambientalismo-responsabile.hyperlinker.org
>
>
> NBPO V 1.1 - 36/02/05
>
>
>
>
>
>
>
> ________________________________________
> Ingegneria Senza Frontiere - Genova
>
> c/o Dottorandi/DIAm
> Via Montallegro 1 16145 Genova
> tel: 010-3532479
> http://www.diam.unige.it/isf
> isf@xxxxxxxxxxxxx
> ________________________________________
>
> Unsubscribe:
>
mailto:ISF-ge-request@xxxxxxxxxxxxx?subject=unsubscribe
>
>
___________________________________
Nuovo Yahoo! Messenger: E' molto più divertente: Audibles, Avatar, Webcam,
Giochi, Rubrica? Scaricalo ora!
http://it.messenger.yahoo.it
________________________________________
Ingegneria Senza Frontiere - Genova
c/o Dottorandi/DIAm
Via Montallegro 1 16145 Genova
tel: 010-3532479
http://www.diam.unige.it/isf
isf@xxxxxxxxxxxxx
________________________________________
Unsubscribe:
mailto:ISF-ge-request@xxxxxxxxxxxxx?subject=unsubscribe
- Follow-Ups:
- [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- From: Laboratorio Eudemonia
- References:
- [isf-ge] Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- From: Laboratorio Eudemonia
Other related posts:
- » [isf-ge] Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- » [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- » [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- » [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- » [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- » [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- » [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- » [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- [isf-ge] Re: Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- From: Laboratorio Eudemonia
- [isf-ge] Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti
- From: Laboratorio Eudemonia