[isf-ge] MSF vs Novartis
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- Date: Thu, 4 Jan 2007 19:59:04 +0100
COMUNICATO STAMPA MEDICI SENZA FRONTIERE
MSF lancia una raccolta di firme per chiedere alla
Novartis
di rinunciare all'azione giudiziaria contro il Governo
indiano
Se vincerà la multinazionale milioni di persone in tutto il
mondo
potrebbero perdere l'unica fonte di medicinali a prezzi
accessibili
New Delhi/Ginevra, 20 Dicembre 2006 - La causa intentata
dalla
multinazionale farmaceutica Novartis contro la legge Indiana
sui
brevetti
potrebbe ostacolare l'accesso ai farmaci per i Paesi
più poveri. La
denuncia
arriva dall'organizzazione umanitaria
internazionale Medici Senza
Frontiere
che chiede alla Novartis di
rinunciare all'azione giudiziaria contro
il
Governo indiano.
L'India è una delle principali fonti di farmaci generici a prezzi
accessibili, incluse molte versioni economiche di medicine contro
l'Aids.
Questa fiorente produzione di farmaci economici e di qualità
è stata
possibile perché - fino al 2005 - l'India non riconosceva
brevetti sui
medicinali. Più della metà dei medicinali utilizzati
per curare l'Aids
nei
Paesi più poveri sono prodotti in India.
Anche MSF usa i farmaci
indiani per
trattare l'80% dei suoi
80mila pazienti sieropositivi.
"Per estendere a più persone
possibile i programmi di lotta all'Aids
dipendiamo interamente dalla
disponibilità di farmaci economici e di
qualità
prodotti in India
- ha detto Christophe Fournier, presidente
internazionale
di MSF
- Non possiamo permettere che questa fonte essenziale di
farmaci
generici si esaurisca".
La Novartis non è nuova a questo genere di
azioni: già nel 1999
insieme ad
altre 38 multinazionali
farmaceutiche aveva citato in giudizio il
Governo
del Sudafrica,
allora guidato da Nelson Mandela, per costringerlo a
ritirare
il
"Medicine Act", una legge che consentiva la produzione in loco di
farmaci
contro l'Aids a prezzi più contenuti rispetto a quelli
praticati dalle
multinazionali. Le proteste dell'opinione pubblica
di tutto il mondo
allora
costrinsero le 39 Big Pharma a ritirarsi
dal processo nel 2001.
"Sembra di essere tornati indietro di cinque
anni: non avremmo mai
pensato
di dover assistere di nuovo ai
tentativi di un'industria farmaceutica
di
opporsi al diritto dei
malati dei Paesi più poveri di ricevere farmaci
essenziali a prezzi
sostenibili", ha detto Gianfranco De Maio,
direttore di
MSF-
Italia.
A partire dal 2005 l'Organizzazione Mondiale del Commercio
(WTO) ha
imposto
all'India di concedere i brevetti sui farmaci.
Fortunatamente il
Governo e
il Parlamento indiani hanno approvato
una legge molto attenta
all'equilibrio
tra protezione della
proprietà intellettuale e diritti dei pazienti.
In
particolare la
legge indiana stabilisce che i brevetti siano concessi
solo
per i
farmaci veramente innovativi. In questo modo si previene una
pratica
molto diffusa tra le industrie farmaceutiche che tendono a chiedere
brevetti
anche per i miglioramenti insignificanti apportati sulle
molecole già
note e
già in commercio. In questo modo le
multinazionali ottengono spesso un
prolungamento del brevetto e del
conseguente monopolio sulla
produzione di
quel determinato
principio attivo. I farmaci prodotti in regime di
monopolio
hanno
prezzi enormemente più elevati rispetto a quelli per i quali
esistono
più produttori in regime di concorrenza.
Se Novartis
vincerà la causa, le industrie potranno brevettare i
farmaci
essenziali più facilmente: si bloccherà la produzione di generici che
ha fin
qui garantito un sensibile abbassamento dei prezzi.
Mantenere attiva la produzione di generici in India è di importanza
vitale
per i programmi di lotta all'Aids. Le persone già in cura,
infatti,
inevitabilmente svilupperanno delle resistenze alle terapie
e avranno
bisogno di poter accedere a farmaci di nuova generazione.
Per molti di
questi medicinali sono state avanzate richieste di
brevetto in India.
Se i
brevetti saranno concessi i farmaci
avranno prezzi inaccessibili per
gran
parte dei malati.
"Per
le persone che come me vivono con l'HIV, la vittoria della
Novartis
vorrebbe dire tornare indietro ai tempi in cui non potevamo
permetterci le
cure - ha detto Loon Gangte, del network indiano dei
pazienti con
HIV/AIDS -. La concorrenza dei generici è stata l'unico
fattore capace
di
abbassare i prezzi dei farmaci anti-Aids di
prima generazione
rendendoli
accessibili alle persone e ai
servizi sanitari dei Paesi poveri".
MSF ha lanciato oggi una
raccolta di firme a livello internazionale
per
fare pressione
sulla Novartis affinché rinunci alla causa.
"Chiediamo a tutte le
persone in ogni parte del mondo di unirsi a noi
nel
chiedere
all'amministratore della Novartis, Daniel Vasella di bloccare
immediatamente l'azione legale contro il Governo Indiano", conclude
Gianfranco Demaio.
PER FIRMARE LA PETIZIONE
Collegandovi a questo
indirizzo
http://www.msf.org/petition_india/italy.html) o anche
semplicemente
andando
sulla home-page (www.medicisenzafrontiere.
it) potete firmare petizione
alla
Novartis per chiedere che
rinunci all'azione giudiziaria contro il
Governo
Indiano. Se
Novartis dovesse vincere perderemo una fonte essenziale di
farmaci
di qualità a basso costo!
Grazie
--
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La
sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè
nei momenti di ordinaria amministrazione. Vi immaginate voi una guerra
proclamata per referendum? Il referendum va benissimo quando si tratta di
scegliere il luogo più acconcio per collocare la fontana del villaggio, ma
quando gli interessi supremi di un popolo sono in gioco, anche i Governi
ultrademocratici si guardano bene dal rimetterli al giudizio del popolo
stesso. (Preludio al Machiavelli, in Gerarchia dell'aprile 1924. S.e.D.,
vol. IV, pag.110)
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MSF lancia una raccolta di firme per chiedere alla Novartis di rinunciare all'azione giudiziaria contro il Governo indiano Se vincerà la multinazionale milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere l'unica fonte di medicinali a prezzi accessibili New Delhi/Ginevra, 20 Dicembre 2006 - La causa intentata dalla multinazionale farmaceutica Novartis contro la legge Indiana sui brevetti potrebbe ostacolare l'accesso ai farmaci per i Paesi più poveri. La denuncia arriva dall'organizzazione umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere che chiede alla Novartis di rinunciare all'azione giudiziaria contro il Governo indiano. L'India è una delle principali fonti di farmaci generici a prezzi accessibili, incluse molte versioni economiche di medicine contro l'Aids. Questa fiorente produzione di farmaci economici e di qualità è stata possibile perché - fino al 2005 - l'India non riconosceva brevetti sui medicinali. Più della metà dei medicinali utilizzati per curare l'Aids nei Paesi più poveri sono prodotti in India. Anche MSF usa i farmaci indiani per trattare l'80% dei suoi 80mila pazienti sieropositivi. "Per estendere a più persone possibile i programmi di lotta all'Aids dipendiamo interamente dalla disponibilità di farmaci economici e di qualità prodotti in India - ha detto Christophe Fournier, presidente internazionale di MSF - Non possiamo permettere che questa fonte essenziale di farmaci generici si esaurisca". La Novartis non è nuova a questo genere di azioni: già nel 1999 insieme ad altre 38 multinazionali farmaceutiche aveva citato in giudizio il Governo del Sudafrica, allora guidato da Nelson Mandela, per costringerlo a ritirare il "Medicine Act", una legge che consentiva la produzione in loco di farmaci contro l'Aids a prezzi più contenuti rispetto a quelli praticati dalle multinazionali. Le proteste dell'opinione pubblica di tutto il mondo allora costrinsero le 39 Big Pharma a ritirarsi dal processo nel 2001. "Sembra di essere tornati indietro di cinque anni: non avremmo mai pensato di dover assistere di nuovo ai tentativi di un'industria farmaceutica di opporsi al diritto dei malati dei Paesi più poveri di ricevere farmaci essenziali a prezzi sostenibili", ha detto Gianfranco De Maio, direttore di MSF- Italia. A partire dal 2005 l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha imposto all'India di concedere i brevetti sui farmaci. Fortunatamente il Governo e il Parlamento indiani hanno approvato una legge molto attenta all'equilibrio tra protezione della proprietà intellettuale e diritti dei pazienti. In particolare la legge indiana stabilisce che i brevetti siano concessi solo per i farmaci veramente innovativi. In questo modo si previene una pratica molto diffusa tra le industrie farmaceutiche che tendono a chiedere brevetti anche per i miglioramenti insignificanti apportati sulle molecole già note e già in commercio. In questo modo le multinazionali ottengono spesso un prolungamento del brevetto e del conseguente monopolio sulla produzione di quel determinato principio attivo. I farmaci prodotti in regime di monopolio hanno prezzi enormemente più elevati rispetto a quelli per i quali esistono più produttori in regime di concorrenza. Se Novartis vincerà la causa, le industrie potranno brevettare i farmaci essenziali più facilmente: si bloccherà la produzione di generici che ha fin qui garantito un sensibile abbassamento dei prezzi. Mantenere attiva la produzione di generici in India è di importanza vitale per i programmi di lotta all'Aids. Le persone già in cura, infatti, inevitabilmente svilupperanno delle resistenze alle terapie e avranno bisogno di poter accedere a farmaci di nuova generazione. Per molti di questi medicinali sono state avanzate richieste di brevetto in India. Se i brevetti saranno concessi i farmaci avranno prezzi inaccessibili per gran parte dei malati. "Per le persone che come me vivono con l'HIV, la vittoria della Novartis vorrebbe dire tornare indietro ai tempi in cui non potevamo permetterci le cure - ha detto Loon Gangte, del network indiano dei pazienti con HIV/AIDS -. La concorrenza dei generici è stata l'unico fattore capace di abbassare i prezzi dei farmaci anti-Aids di prima generazione rendendoli accessibili alle persone e ai servizi sanitari dei Paesi poveri". MSF ha lanciato oggi una raccolta di firme a livello internazionale per fare pressione sulla Novartis affinché rinunci alla causa. "Chiediamo a tutte le persone in ogni parte del mondo di unirsi a noi nel chiedere all'amministratore della Novartis, Daniel Vasella di bloccare immediatamente l'azione legale contro il Governo Indiano", conclude Gianfranco Demaio. PER FIRMARE LA PETIZIONE Collegandovi a questo indirizzo http://www.msf.org/petition_india/italy.html) o anche semplicemente andando sulla home-page (www.medicisenzafrontiere. it) potete firmare petizione alla Novartis per chiedere che rinunci all'azione giudiziaria contro il Governo Indiano. Se Novartis dovesse vincere perderemo una fonte essenziale di farmaci di qualità a basso costo! Grazie