[isf-ge] ISF-France
- From: Cristiano <kr1zz@xxxxxxxxxxxx>
- To: ISF-GE <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Sun, 18 Jan 2004 13:37:01 +0100
Ciao a tutti,
in allegato trovate la nuova carta dei principi di ISF-France.
Dopo un'esperienza di più di vent'anni, i nostri colleghi francesi
hanno deciso di concentrare i loro sforzi soprattutto sul ruolo
dell'ingegnere e sul suo impegno etico, producendo una carta un po'
diversa dalla nostra, sia nella forma sia nei contenuti.
Vi invito a leggerla con attenzione e a rifletterci sopra, speriamo
poi di trovare un momento per condividere le aspettative e gli
interrogativi sul futuro di ISF-Italia, o almeno ISF-Genova.
Il documento è piuttosto complesso, perciò vi riporto qua sotto un
riassunto dei temi centrali (da un documento di Roma):
i. La responsabilità particolare dell'ingegnere nella costruzione
dello sviluppo sostenibile.
ii. Presa di coscienza delle interdipendenze mondiali.
iii. Il suo ruolo è essenziale affinchè la tecnica sia messa in
discussione e resti uno strumento al servizio dell'uomo.
iv. La finalità : lottare per un esercizio armonioso dei diritti
civili, politici, economici, sociali e culturali a livello mondiale.
v. Esercizio armonioso dei diritti puntando su educazione, salute,
cibo, alloggio, lavoro.
vi. Da una parte le disuguaglianze si articolano per formare
ingiustizia, dall'altra la loro persistenza pesa sulle generazioni
future.
vii. Nella nostra lotta diamo la priorità ai più sfavoriti.
viii. Reti solidali di collaboratori (multiculturalità -
multidisciplinarietà).
ix. La nostra presa di posizione deve realizzarsi in tutti i terreni
dove sono presenti ingegneri: scuole imprese servizi pubblici....
x. Ruolo della tecnica e trasformazioni che essa induce.
xi. Da una parte agire sul terreno, dall'altra mettere le azioni in
prospettiva.
xii. Nel nostro agire ogni pratica deve essere messa in discussione e
ogni conoscenza sottomessa al DUBBIO: pratica CRITICA del ruolo
dell'ingegnere.
--
Ciao,
Cristiano mailto:kr1zz@xxxxxxxxxxxx
___________________________________________________________
<<...Parlo sul serio. Non è il nostro compito quello
d'avvicinarci, così come non s'avvicinano fra loro il sole
e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo
il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta
non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci
l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro
ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento>>.
Hermann Hesse, "Narciso e Boccadoro".
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