[isf-ge] I: fusione Iride Enia
- From: "darioreba@xxxxxxxxx" <darioreba@xxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Mon, 1 Dec 2008 15:00:47 +0100 (CET)
Ciao, inoltro mail sul tema acqua. Ne approfitto per prenotarmi per la cena
della riunione di domani.
Ciao a tutti. Dario
----Messaggio originale----Da: anlupo@xxxxxxxxxxxx: 01/12/2008 12.27A:
<<Undisclosed-Recipient:>, <>>Ogg: fusione Iride Enia -->
Cari amici, soono il partenza per un viaggio di un mese in Centramerica, dopo
aver partecipato al 2° Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, il 22-23
novembre ad Aprilia.
Nel documento finale del nostro Forum si legge, inequivocabilmente:
Particolare attenzione va dedicata al tema delle multiutilities e dei loro
processi di aggregazione, che si configurano sempre più come la
più compiuta mercificazione e finanziarizzazione dellacqua e dei beni
comuni, lespropriazione dei territori e lo svuotamento della partecipazione
democratica. Su questo terreno, oltre alla costruzione di un vero e proprio
Osservatorio sulle multiutilities , occorre iniziare a praticare, attraverso
la connessione delle varie realtà territoriali interessate, vere e
proprie vertenze che si diano lobiettivo di mettere in discussione i cardini
su cui poggiano le scelte di finanziarizzazione e deterritorializzazione che
vedono protagoniste le multiutilities, a partire da quella relativa alla
fusione tra Iride e Enia.
Vorrei aggiungere alcune riflessioni, in vista del voto su questa fusione, che
avverrà nel mese di Dicembre, in tutti i Consigli Comunali delle
città interessate perchè azioniste di Iride o Enia
( Genova, Torino, Parma, Piacenza, Reggio Emilia ecc):
1-Certamente il Movimento per l'Acqua pubblica non sottovaluta la
necessità di una corretta gestione del ciclo integrato dell'acqua,
tecnicamente complessa, e quindi non evoca il ritorno a gestioni frammentate e
artigianali. Difatti chiede una ripubblicizzazione, cioè una gestione
pubblica tramite Aziende Speciali, tecnicamente adeguate, ovvero Enti di
Diritto Pubblico, non sottoposte alla logica commerciale delle merci, tanto
meno da SPA quotate in Borsa come Iride e Enia
2-Con la fusione Iride e Enia ( con Hera SPA di Bologna pronta a rientrare dopo
le sue elezioni comunali e a fare la parte del leone, ) qualcuno vorrebbe
allargare i campi di azione della nuova SPA, includendo anche la gestione dei
rifiuti a Genova ( attualmente al 100% in mano al Comune) e a Torino e anche
dell'Acqua di Torino
3-nella bozza di Statuto della nuova SPA Iride.Enia, all'Articolo 5, non
è più scritto, come nell'attuale Statuto di Iride, che almeno il
51%, delle azioni deve rimanere in mano ai Comuni.
L'Articolo 9 si limita a dire che il Capitale Sociale della Società
deve essere detenuto in misura rilevante da Enti pubblici locali o Consorzi.
Il sindaco di Genova Vincenzi ha rassicurato alcuni Consiglieri comunali
genovesi, ma si sa Verba Volant....!
4-Certamente il Movimento per l'acqua è fortemente contrario a queste
novità, che introducono una ulteriore mercificazione rispetto alla
situazione attuale, già ampiamente mercificata
A fine Dicembre 2008 scade l'affidamento della gestione del Servizio Idrico
Integrato, concesso dall'AATO della Provincia di Genova a Iride, e non si sa
come se ne uscirà.
Ma ancor prima il Consiglio Comunale di Genova ( e a nostro parere anche quelli
di Chiavari e Lavagna che detengono azioni di Idrotigullio SPA, controllata di
Iride) dovranno votare la proposta di fusione Iride Enia.
Questa fusione complicherebbe enormemente la nostra lotta per una
ripubblicizzazione dell'Acqua, come quella votata il 24 Novembre 2008 dal
Comune di Parigi
Invitiamo quindi gli amici istituzionali, che si sono riconosciuti nella nostra
lotta, a partire dalla nostra proposta di legge di ripubblicizzazione in
discussione alla Camera, e che si riconoscono nelle idealità e proposte
del nostro 2° Forum nazionale, a votare contro questa fusione.
Il Pdl a Torino ( vedi Repubblica 18 Novembre 08- pag. Torino) si è
dichiarato concettualmente contro la fusione e ha proposto di dare i dividendi
alle fasce deboli (180 Euro a testa).
Ha inoltre accusato il Sindaco Chiamparino di comportarsi più da
Presidente di un Consiglio di Amministrazione che da Sindaco.
Un pessimo doppiogiochismo ( staremo a vedere come voteranno a torino e
genova!) di un partito che a livello nazionale ha votato per l'obbligo di
privatizzare anche l'acqua entro il 2010.
Ma nell'accusa c'è una profonda verità
Questa fusione non ha nulla a vedere con la gestione oculata delle risorse,
acqua e non solo.
Non è conosciuto un piano industriale, si parla di sinergie e il sindaco
Vincenzi le ha quantificate in 50 milioni di Euro: ma per fare cosa? Le fogne e
i depuratori che mancano?
Questa ammucchiata di Regioni, Piemonte, Liguria e Emilia, non ha neppure la
dignità teorica del vecchio progetto di macroregioni della Fondazione
Agnelli, non si basa né su Piani idrici regionali, né su Piani
energetici regionali.
Né tantomeno sulla gestione dei Bacini idrici, che comportebbero una
rivoluzione nel territorio e nella produzione industriale e agricola.
Queste Fusioni sono solo ammucchiate finanziarie, con la Costituzione di SPA
che al nostro forum Nazionale abbiamo definito Enti PostDemocratici,
praticamente ristretti Consigli di Amministrazione che sostituiscono i Comuni,
con la funzione di far consumare di più e fare più soldi
possibile, esponendosi ai terremoti delle Borse, sperando di reinvestire
qualcosa nel territorio.
Questi Sindaci danno per scontato che una parte delle tasse che i cittadini
pagano allo Stato, chiunque vada a governare, non ritorneranno al territorio,
per gestire i beni comuni e la solidarietà.
Nella tremenda crisi mondiale questi sindaci vogliono arrangiarsi e
improvvisarsi grandi imprenditori, con la presunzione di essere i migliori, ma
forse sono solo gli ultimi dei Moicani, che credono ancora al libero mercato.
E non dimentichiamoci che il Sindaco di Parma Vignali (CentroDestra) vuole far
partecipare la nuova SPA alla corsa per le nuove Centrali Nucleari
SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA!
Antonio Lupo Comitato Acqua pubblica della Provincia di Genova
1 Dicembre 2008
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